05-05-2015

ORGOGLIO GRIZZLIES, MA IL DERBY VA AI MARINES

Nella giornata che vedeva il simbolico ritorno in campo di tante vecchie glorie e, soprattutto, dello storico presidente dei Grizzlies Nicola Pietrangeli, leggenda dello sport italiano che ha voluto onorare con la sua presenza il lavoro dell’attuale dirigenza, prestandosi al rito del lancio della monetina ad inizio partita, nulla hanno potuto, però, i padroni di casa contro la netta supremazia dei cugini laziali, usciti vincitori con il punteggio di 38 a 16 al termine di un incontro avvincente che, nonostante il divario, ha divertito il folto pubblico presente sulla tribuna del C.S. Happy Fitness.

La partita inizia con i Grizzlies a rendersi subito pericolosi arrivando fino alle 18 avversarie grazie ad una prima interferenza difensiva, alle corse di Arca, chiamato agli straordinari per la defezione dell’ultimo minuto di Morea, e del QB Mingoli, e ad un’ottima ricezione di Lolli, ma arretrando poi a causa di una falsa partenza e mancando quindi, il FG con Bianco. Sul cambio di fronte sono i Marines a conquistare terreno grazie ai lanci di Dodd per Pozzebon ed alle corse di Capra, che portano i laziali sulle 20 del campo avversario per andare quindi a segnare con Latini, che riceve da Dodd un preciso lancio sulla linea di goal; la trasformazione su lancio di Dodd per Serrini va a buon fine ed il punteggio si attesta sullo 0-8. Sul successivo kickoff i Marines sono costretti a calciare dalle proprie 15, conseguenza di un fallo nell’azione precedente; la palla è corta nelle mani dell’offensive lineman Arcioni che la porta sino alle 40 degli ospiti. Gli orsi riescono a capitalizzare l’ottima posizione di campo avanzando con le corse di Arca e Mingoli e ad una importante ricezione di Lucci, arrivando infine a sole 2 yards dalla goal line laziale grazie alla ricezione di Cunningham; è, poi, lo stesso Mingoli ad oltrepassare la goal line con una corsa centrale che porta lo score, grazie alla trasformazione di Bianco, sul 7-8. Ma ad inizio secondo quarto sono ancora i Marines ad allungare grazie ad una ricezione di Pozzebon per 44 yards che porta il punteggio sul 16-7 per i laziali.

Un drive ciascuno vanificato dalle rispettive difese e si arriva all’ultima sequenza offensiva dei Grizzlies: questi, letteralmente trascinati dalle corse di Mingoli, arrivano sino alle 5 yards avversarie dove dapprima si vedono annullare il TD di Cingolani, che riceve direttamente in end zone, quindi sono costretti ad accontentarsi del FG di Bianco per il 10-16 che porta i Grizzlies a distanza di un solo TD ed entrambe le squadre al riposo.

Un disastroso inizio terzo quarto di gioco permette ai Marines di realizzare 16 punti in pochissimi minuti grazie ai touchdown di Capra, che riceve un corto lancio di Dodd involandosi poi per 47 yards, e Migliozzi, che riceve in tuffo appena oltre la goal line il lancio di Dodd per 32 yards; entrambe le trasformazioni vengono realizzate su lanci di Dodd per Pozzebon, ed il punteggio si attesta sul 10-32.

Ma i Grizzlies reagiscono con orgoglio e, immediatamente dopo l’ultima inversione di campo, è ancora Cingolani a ricevere da Mingoli per 4 yards direttamente in endzone, questa volta il touchdown è valido, l’extra point da 2 non va a buon fine ed il punteggio rimane sul 16-32.

Sono poi ancora i Grizzlies a rendersi pericolosi, ma un fumble di Mingoli, ricoperto da Moroni, permette ai Marines di iniziare un nuovo drive offensivo dalle proprie 14 yards; neanche il tempo di posizionarsi che, con una bellissima corsa di 75 yards, il piccolo RB laziale Latini mette a segno il secondo TD personale potando lo score sul 38-16 a circa 7 minuti dal termine. I Grizzlies, a pochi secondi dall triplice fischio, avrebbero ancora la possibilità di accorciare le distanze ma la fiera resistenza della difesa ospite li ferma ad una sola yard dal touchdown decretando così la fine dell’incontro.

I Grizzlies della prima metà di gioco confermano, dunque, quanto di buono mostrato in tutte le precedenti occasioni, evidenziando le maggiori difficoltà nella seconda metà dell’incontro. Una sconfitta, quella contro i primi del girone, ampiamente pronosticata ma, tutto sommato, non così netta come mostra il punteggio: la difesa degli orsi è riuscita a non farsi sopraffare dal miglior reparto offensivo del campionato, ma si è lasciata sorprendere da 4 big play che hanno portato altrettante segnature ai laziali; dall’altra parte il reparto offensivo, orfano del RB Morea e del ricevitore Bertocchini, sembra affidarsi troppo alle iniziative personali di Mingoli, inoltre il reparto avanzato bluarancio ha mostrato, contro una difesa solida come quella dei Marines, qualche problema all’interno della red zone avversaria non riuscendo a mettere punti importanti sul tabellone. Buona, comunque, l’impressione lasciata dai giocatori romani, usciti dal campo a testa alta dopo aver dato il tutto per tutto; il coaching staff si dichiara moderatamente ottimista anche in vista delle ultime tre partite del campionato: Warriors, Aquile e Briganti sono  avversari alla portata degli orsi e soprattutto con le prime due, in virtù degli scontri diretti terminati con soli 3 punti di differenza, la sfida per l’accesso ai playoff è più che mai aperta.

A.S.D. Grizzlies Roma AFT - Ufficio Stampa