10-02-2016

LAVORI IN CORSO IN CASA GRIZZLIES

A poco meno di un mese dall’inizio del campionato di Prima Divisione, il secondo nella massima serie per i “Grizzlies 2.0” andiamo a fare il punto della situazione in casa degli orsi con il presidente, Stefano Cicinelli, che quest’anno ricoprirà anche il ruolo di head coach: “nel nostro staff sono presenti allenatori perfettamente in grado di ricoprire questo ruolo ma, in linea con la nostra storia recente, anche per questa stagione manterremo una presenza significativa della dirigenza in modo da avere la certezza di trasferire, sul campo, la filosofia ed il modo di vivere questo sport da parte della nostra società”. E’ lo stesso presidente/head coach a spiegare così la scelta ed a presentare se stesso in questo ruolo: “per me è una novità assoluta, anche se dall’anno della nostra rinascita ho sempre allenato, più o meno ininterrottamente, preferendo, quando possibile, lasciare il posto ad altri più bravi di me. Negli ultimi anni di Seconda Divisione, quelli delle tre finali consecutive, mi sono occupato del reparto dei linebackers, ruolo in cui ho giocato negli anni ’80”. Andiamo quindi a scoprire come sarà composto il coaching staff della stagione 2016: “il mio primo obiettivo è stato quello di confermare tutti gli assistenti allenatori delle ultime stagioni, grazie ai quali i Grizzlies sono riusciti ad ottenere risultati straordinari sia sul campo che sotto il profilo della crescita tecnica individuale; una volta ottenuto questo primo importantissimo risultato abbiamo, di concerto, risolto uno per uno i vuoti di organico ottenendo, infine, un coaching staff completo e competente: Roberto Cestari, dopo un anno di pausa dovuta a problemi familiari, torna a ricoprire il ruolo di offensive coordinator potendo contare sui riconfermatissimi Tancredi Vismara (running backs), Cristiano Gramigna (offensive linemen) e Massimo Lucarini (receivers) al quale verrà affiancato Alberto “Bebbo” Conti, vecchia conoscenza del football romano, di provenienza Gladiatori nei quali siamo stati compagni di squadra alla fine degli anni ’80. La guida della difesa è stata affidata a Kellen Pruitt, che lo scorso anno ricopriva il medesimo ruolo nei Lazio Marines, l’ex linebacker da Syracuse University avrà il difficile compito di installare un sistema difensivo diverso da quello utilizzato negli ultimi anni, e metabolizzato dai nostri giocatori, ma, si spera, più adatto agli attacchi della IFL e soprattutto in grado di accrescere la tecnica individuale dei giocatori stessi rendendoli più adattabili a fronti diversi; con il prezioso aiuto dei riconfermati Michele Gasparini (defensive linemen) e Renzo Mansueti (defensive backs), e con lo stesso Pruitt ad occuparsi dei linebackers, tutti i ruoli difensivi risultano coperti permettendo così al sottoscritto di avere una visione generale di quanto accade sul campo e di dettare i tempi: con uno staff del genere, in fondo, il mio compito sarà più quello di coordinare che quello di dirigere inoltre, poiché dobbiamo sempre ricordare che nessuno di noi allenatori italiani vive di football, eventuali temporanee defezioni potranno essere affrontate senza particolari traumi”.

Il budget dei Grizzlies, nonostante la conferma di sponsor quali Daxel, LC Service e Poignee, non si discosta molto da quello degli scorsi anni ma la società ha deciso, come già annunciato nei mesi scorsi, di investire sull’ingaggio del QB USA Zachary Hoffman giocatore che, per ciò che ha dimostrato la scorsa stagione nelle fila dei Briganti, viene giudicato ideale dal coaching staff capitolino che inoltre, avendo a disposizione un QB del calibro di Ianniello, avrà la possibilità di creare situazioni imprevedibili per le difese avversarie. Purtroppo la deroga al regolamento imposta dalla federazione, con la possibilità di tesserare un “oriundo”, vanifica il tentativo di ridurre, almeno parzialmente, il gap con altre società più “ricche”, ma l’organico degli italiani a disposizione lascia ben sperare per un campionato che avrà come obiettivo principale quello della salvezza. Sul fronte degli italiani c’è da registrare l’arrivo di giocatori provenienti da altre società capitoline: da Nicolò Auci, offensive/defensive lineman di scuola Grizzlies rientrante dopo le esperienze maturate nei Barbari e nei Marines, all’esperto linebacker Matteo Silvestri, tornato a calcare i campi di gioco dopo un lungo recupero a seguito di un infortunio subito in maglia Marines, ai Gladiatori Thomas Alivernini (runningback) e Alessandro Fantin (defensive back) che, dopo l’esperienza in maglia arancio nella under 19 del 2013, tornano a vestire i colori degli orsi con la formula del prestito; stessa formula applicata per il promettente defensive end dei Napoli 82ers Francesco Visone. Importanti saranno i rientri dei linebacker Matteo Cardarelli, dopo un anno dedicato al conseguimento della laurea, e Ugo Sciortino, indisponibile la scorsa stagione per motivi lavorativi, e dei ricevitori Gargano, Ravaioli, Tenaglia e Gasperini, quest’ultimo infortunatosi alla vigilia del campionato 2015. Come da tradizione la prima squadra dei Grizzlies potrà inoltre contare sull’inserimento di validi rinforzi provenienti dal settore giovanile, ragazzi nati fra il ’98 ed il ’99 che hanno ben figurato in occasione dell’ultimo campionato under 19. D’altra parte c’è da registrare anche alcuni importanti movimenti in uscita: i nazionali Cingolani (TE), Raco (SS) e Romano (G), quest’ultimo di proprietà degli Elephants, andranno in blocco ad infoltire le fila dei Rhinos, mantenendo così l’accostamento cromatico con l’arancio, a seguito del loro trasferimento a Milano per motivi professionali o di studio; l’impossibilità di schierare l’americano Dawson, il probabile ritiro di Galimi, oltre al già citato trasferimento di Romano, lasceranno dei vuoti importanti nella linea di attacco dei capitolini costringendo lo staff ad affrontare una vera e propria emergenza inserendo alcuni rookies o, in alternativa, affidandosi a giocatori fuori ruolo quali il TE Lucci ed il DE Insom. C’è, poi, da registrare la perdita di Dula a causa di un infortunio al ginocchio, subito nel corso dello scrimmage dello scorso 31 gennaio con la Legio XIII, che lo costringerà a saltare la stagione: un vero peccato per l’esperto, nonostante la giovane età, giocatore capitolino che, spostato dal consueto ruolo di defensive back, stava dimostrando di avere i numeri per eccellere anche nel ruolo di slot receiver.

“I numeri,” conclude l’analisi Cicinelli “se si eccettua il reparto delle linee di attacco, ci lasciano comunque tranquilli; la qualità, poi, mi rende totalmente fiducioso in un organico che ha la possibilità di fare bene e di migliorare, partita dopo partita, grazie alle capacità dei nostri allenatori, al livello tecnico dei ragazzi ed alla loro accresciuta esperienza. Sicuramente affrontare squadre con 2 americani sul campo non ci aiuterà, la deroga al regolamento applicata quest’anno non ci permetterà di giocarcela ad armi pari con molti dei nostri avversari, anche se potremo contare su un gruppo di italiani più che competitivo, sia per quanto riguarda i giocatori che gli allenatori, siamo consapevoli che per raggiungere i playoff, obiettivo secondario a quello della salvezza, quest’anno dovremo superare noi stessi”.

I Grizzlies esordiranno fra le mura amiche del Salaria Sport Village, domenica 6 marzo alle ore 15,30, contro i Dolphins Ancona replicando quanto già accaduto in occasione del campionato scorso. I dorici, con 3 giocatori di provenienza USA in organico, puntano decisamente al primato nel girone centro: sulla carta una sfida impossibile per gli orsi capitolini decisi, comunque, a non sfigurare approfittando dell’occasione per fare esperienza in vista dei successivi, e già decisivi, incontri.

A.S.D. Grizzlies Roma AFT – Ufficio stampa