14-10-2015

AI MARINES IL DERBY, AI GRIZZLIES L’ONORE DELLE ARMI

Un risultato finale che penalizza oltremodo una prestazione più che onorevole, da parte di una compagine per la quasi totalità composta da giocatori difensivi adattati a giocare in doppio ruolo; una difesa che, a dimostrazione di ciò, regge bene il primo quarto di gioco ma cede inevitabilmente alla stanchezza con il passare del tempo, che da quest’anno è stato deciso di aumentare di ben 4 minuti per quarto: questa la fotografia, dal punto di vista della sideline capitolina, dell’incontro disputato domenica scorsa sul campo dei Marines vincenti per 48-6, al termine di una gara combattuta e corretta, con i laziali che, riconoscendo il valore degli avversari, concedono l’onore delle armi inginocchiandosi ad una sola yard dall’ennesima segnatura.

L’incontro vede un primo quarto di sostanziale equilibrio, con i Grizzlies che a circa 5’ dal primo cambio di campo vanificano una ghiotta occasione, a sole 4 yards dalla goal line avversaria, con il primo di una lunga serie di fumble persi.  Ad inizio secondo quarto l’offense dei Grizzlies, a causa di una sanguinosa penalità, ritrovandosi a giocare sulla linea della propria una yard prova ad uscire dalla scomoda situazione con la corsa di Paolini, ma il laziale Vallini lo placca all’interno della endzone mettendo i primi 2 punti sul tabellone. Il successivo kickoff permette ai padroni di casa di ripartire dalla linea di metà campo e, con un ottimo drive orchestrato da un Biancolella fino a quel momento un po’ in ombra, conquista tre primi down consecutivi grazie alle ricezioni di Piredda e ad una corsa di Silvestri che porta l’attacco laziale a sole 8 yards dalla goal line; è ancora sull’asse Biancolella-Piredda, con un possesso per la verità molto dubbio, che i Marines mettono a segno il primo TD dell’incontro; sul successivo extra point Biancolella pesca Umetelli in end zone ma la ricezione, più che regolare, non viene convalidato ed il punteggio si attesta sull’8-0. La partita sembra tornare sui binari del primo quarto ma, dopo un intercetto dell’orso Molaioni, l’ennesimo fumble capitolino viene ricoperto da Schirmo permettendo ai laziali di rientrare in campo a ridosso della red zone avversaria e consentendo loro di andare di nuovo a segno con una percussione di Di Santo che, trascinandosi dietro un paio di avversari, trasforma un sicuro tackle for loss in un TD rush da 1 yard portando le squadre al riposo, dopo la trasformazione fra i pali di Silvestri, sul punteggio di 15-0.

Nel terzo quarto i Grizzlies rientrano in campo, per il primo possesso, con  l’esordiente classe ‘99 Amodio in cabina di regia, causa infortunio alla spalla subito da Forster poco prima del riposo. E’ ancora un fumble recuperato da Schirmo a permettere ai laziali di partire a ridosso della red zone avversaria, ma questa volta la difesa ospite riesce a limitare i danni inchinandosi solo al field goal di Silvestri per il parziale 18-0. Sul successivo kickoff il ritornatore romano pasticcia toccando la palla che poi finisce a fondo campo per il secondo safety dell’incontro che porta il punteggio sul 20-0. La difesa ospite riesce a vanificare il conseguente possesso dei Marines grazie all’intercetto di Faccini che porta l’ovale sulle proprie 33. Ma la difesa di casa risulta avversario troppo ostico ed i romani, costretti al punt, si vedono stoppare da Elisio; lo stesso difensore laziale raccoglie poi la palla dirigemdosi verso la endzone capitolina ma si vede negare la segnatura ad una sola yard dalla goal line; segnatura che, però, arriva immediatamente dopo grazie alla corsa di Mannato che porta lo score sul 26-0 (EP da 2 no good). Nel drive successivo è ancora Faccini, questa volta in versione ricevitore, a suonare la carica per i suoi ricevendo da Amodio sulle proprie 20 e seminando poi avversari fino ad arrivare a sole 11 yards dalla linea di meta avversaria; una prima corsa di Luzon Ona porta una perdita di un paio di yards, ma è poi lo stesso QB Amodio a sorprendere la retroguardia laziale con una corsa personale che regala ai Grizzlies il primo touchdown in questo campionato; la trasformazione su passaggio non va a buon fine ed il risultato si attesta sul 26-6. Allo scadere del quarto i Marines vanno nuovamente a segno con Mannato che finalizza, grazie ad una ricezione di 25 yards, un ottimo drive condotto da Biancolella sui terminali Piredda e Mannato stesso. Buona parte dell’ultimo quarto scorre senza ulteriori segnature ma dopo il secondo intercetto di Faccini nella propria endzone, che riconsegna palla ai suoi sulle proprie 25, l’ennesimo fumble, questa volta ricoperto da Abera, permette ai Marines di andare nuovamente a segno con una ricezione di Organtini da Biancolella, con quest’ultimo che imbecca poi Baldonado per l’extra point del 40-6. Con 5’ circa sul cronometro c’è ancora il tempo per assistere all’intercetto di Abera che porta poi l’ovale oltre la end zone, dopo una corsa di 18 yards, sfruttando alla perfezione i blocchi dei propri compagni di squadra; chiude infine le segnature Silvestri calciando fra i pali l’extrapoint per il 48-6 finale.

Risultato ampiamente meritato dai padroni di casa, che raccolgono i frutti dell’ottimo lavoro effettuato con i settori giovanili negli ultimi anni; dall’altra parte la compagine di coach Giannelli paga a caro prezzo il ritiro dei molti giocatori ancora eleggibili a cui, purtroppo, si aggiunge l’infortunio di Luzon Ona: per lui frattura scomposta dell’ulna, ridotta chirurgicamente nella serata di ieri, e stagione conclusa. Di positivo c’è che il roster inizia ad allungarsi e che, oltre ai numerosi ex under 16 ormai impiegati a tempo pieno, alcuni dei ragazzi arrivati con il reclutamento di settembre hanno già avuto la possibilità di calcare il campo. I Grizzlies avranno ora la possibilità di leccarsi le ferite, sfruttando il prossimo weekend di riposo, e di preparare al meglio la sfida che li vedrà, fra due settimane, affrontare la Legio XIII sul campo dei legionari: questi ultimi, reduci dal limpido successo sul campo dei Crabs Pescara, si propongono ora come seconda forza del girone e solo una vittoria, contro ogni pronostico, permetterebbe agli orsi di sperare ancora in un accesso ai playoff.

 

A.S.D. Grizzlies Roma AFT – Ufficio Stampa