15-06-2015

SEAMEN TROPPO FORTI, STAGIONE COMUNQUE DA INCORNICIARE

Finisce come da pronostico, con una sconfitta sul terreno dei Campioni d’Italia Seamen alla prima di playoff, la stagione d’esordio in Prima Divisione dei Grizzlies Roma; nonostante la soddisfazione per il raggiungimento di un obiettivo assolutamente insperato, grazie anche al fatto di appartenere ad un girone dal “minor peso specifico”, resta però, da parte dei romani, la delusione per una prova opaca solo in parte dovuta all’assenza di numerosi titolari: i Grizzlies, infatti, non sono mai riusciti ad impensierire gli avversari incappando in una serata negativa sotto tutti i punti di vista. D’altra parte il coaching staff dei milanesi, con uno scarto di 42 punti già a metà gara, approfittava degli ultimi due quarti per inserire le seconde linee evitando agli ospiti una sconfitta ancora più netta e rendendo, in questo modo, la seconda parte di gara più equilibrata, ma il 48-12 con il quale si concludeva l’incontro rende molto  bene l’idea di quanto visto sul campo.

Con il primo possesso a proprio favore i marinai andavano subito a segno con una breve corsa del QB Dally, che capitalizzava un inesorabile drive caratterizzato dalle corse del rientrante Binda e dalle ricezioni di Di Tunisi, con quest’ultimo che metteva a segno anche l’extra point del 7-0. Il QB capitolino Ianniello iniziava bene la propria serie offensiva mettendo a segno due precisi lanci per Lolli e Cinque, con quest’ultimo che chiudeva il down ma, sul placcaggio, perdeva palla ed era rapidissimo Bell a riprenderne possesso, per i marinai, un attimo prima che la stessa uscisse dalla sideline sulle 39 avversarie; dall’altra parte, però, l’orso Cocco restituiva il favore intercettando Dally e consentendo alla propia offense di ripartire dalle proprie 12 yards. Neanche il tempo di cambiare il personale sul campo per assistere all’intercetto del marinaio Viatore che riconsegnava l’iniziativa ai suoi a 21 yards dalla end zone; una corsa di Binda portava l’ovale ad una sola yard dalla goal line capitolina ed era ancora Dally ad incaricarsi di siglare su corsa portando, con l’extra point di Di Tunisi, lo score sul 14-0. L’ottimo ritorno di kickoff di Morea permetteva poi ai Grizzlies di partire dalle proprie 38 yards; una corsa dello stesso Morea ed una ricezione di Cinque regalavano un primo down ai romani che, dopo aver superato la metà campo con una corsa di Morea, si vedevano di nuovo intercettare, questa volta da Aletti, costringendo di nuovo la difesa ad entrare in campo. Un placcaggio di Insom sul QB Dally ed una successiva falsa partenza della linea offensiva arretravano il raggio d’azione dei marinai, ma su un 3&19 Dally pescava ottimamente Di Tunisi con un lancio che portava i Seamen a 11 yards dalla goal line degli ospiti allo scadere del primo quarto di gioco. Dopo l’inversione di campo era ancora Binda ad avanzare insesorabilmente sino a poche inches dalla goal line, ma uno snap errato del centro milanese costringeva Dally a rincorrere la palla subendo il placcaggio di D’Orazio sulla linea delle 22; l’esultanza dei romani veniva, però, frustrata dalla splendida azione di Dally il quale, non trovando ricevitori liberi, si affidava alle proprie gambe andando a siglare il terzo TD che valeva, dopo l’extra point, il parziale di 21-0. Nel successivo possesso gli ospiti erano costretti al punt sul quale Bell si rendeva  protagonista con un ottimo ritorno sino alle 19 avversarie. Il poker di Dally arrivava subito dopo, questa volta con una corsa di 9 yards, ed il punteggio saliva sul 28-0. Prima del riposo c’era ancora il tempo per assistere alle segnature di Binda, grazie ad una corsa di 1 yard, e di Lamamra su lancio di Dally per 11 yards, entrambe trasformate da Di Tunisi per il parziale 42-0.

Al rientro dagli spogliatoi il primo possesso in favore dei Grizzlies veniva immediatamente vanificato dall’intercetto di Bilacchi, che consentiva alla propria offense di partire dalle proprie 39. Con Cavallini in cabina di regia i marinai subivano il primo stop dell’incontro da parte della difesa ospite ed erano costretti al punt; dall’altra parte l’ennesima serie inconcludente consentiva al marinaio Grasso di mettersi in mostra con un bellissimo ritorno di punt da 62 yards che consentiva ai suoi di partire dalle 26 avversarie. Sulla prima azione dei Seamen Cavallini lanciava subendo contemporaneamente il durissimo placcaggio di Insom: il coraggio del milanese veniva però premiato dall’ottima ricezione di Vezzoli, appena oltre la linea di meta, per il 48-0 che rimaneva tale dopo l’extra point calciato sul palo di destra da Martinelli. Sul successivo possesso un paio di corse di Morea ed un fallo personale dei padroni di casa, portavano i romani sulle 30 avversarie dove Ianniello riusciva, finalmente, a sorprendere la difesa avversaria lanciando su Cinque libero di involarsi in touchdown; sul successivo extra point lo snap riusciva male e Bianco non aveva la possibilità di calciare, lasciando il punteggio sul 48-6. I Grizzlies provavano il tutto per tutto calciando l’onside kick, ma per pochi centimetri la palla tornava in possesso dei marinai che si avvicinavano poi pericolosamente alla goal line degli ospiti grazie alle corse dello stesso Cavallini e di Stillitano ed alle ricezioni di Lamamra, Sorteni e Vezzoli; ci pensava però Lolli, impiegato in doppio ruolo per l’intero match, a togliere le castagne dal fuoco intercettando all’interno della end zone. All’inizio dell’ultimo quarto il marinaio Viatore metteva a segno il secondo intercetto personale, ma la serie successiva dei marinai si concludeva con il fumble recuperato da Insom. Nel successivo drive Ianniello imbeccava bene Morea che riceveva centralmente arrivando a poche inches dalla goal line, era poi lo stesso Ianniello ad accorciare ulteriormente le distanze con una iniziativa personale; l’extra point su corsa di Morea veniva vanificato dall’attenta difesa meneghina ed il risultato si fermava sul 48-12 con il quale si arrivava al triplice fischio. 

In casa Grizzlies si respira aria di soddisfazione per l’esito del campionato, anche se, dalle parole di coach Faccini, non si nasconde la delusione per l’esito dell’incontro di sabato: Sapevamo che non sarebbe stata facile, ma così disastrosa non me l’aspettavo. Siamo arrivati a Milano con una rosa troppo corta, a causa degli infortuni, per una gara di playoff ma non ci sono scuse, troppi errori e sono il primo ad assumermi le mie responsabilità, oggi non ha funzionato nulla e quando tutto non funziona il responsabile è l’head coach. Abbiamo fatto qualcosa di più nella seconda parte della gara ma abbiamo prodotto veramente poco. Tirando le somme, il raggiungimento di un quarto di finale nel primo anno IFL è comunque un dato positivo e, anche se lo faccio, non dovrei lamentarmi. Mi auguro che il prossimo anno la squadra possa crescere e capitalizzare questo campionato per un miglioramento”. Parole che mettono in mostra la grande caparbietà che ha portato i romani, anno dopo anno, ad una crescita costante con risultati che ne hanno sempre ripagato il grande impegno.

A.S.D. Grizzlies Roma AFT – Ufficio Stampa