21-08-2016

NOI SIAMO ANCORA QUI!!!  Lettera aperta del presidente

Cosa mi spinge a scrivere questa prima “lettera aperta” della storia recente dei Grizzlies e pubblicarla su questo sito, nel caldo pomeriggio della prima domenica “di controesodo” di agosto? Presto detto: una serie di sfortunate coincidenze mi tengono bloccato a Roma quando, in questo preciso momento, dovrei essere in barca a vela con la mia famiglia e quella di Luca Soliera, l’amico di tante avventure (ovviamente ex giocatore dei Grizzlies), sul mare dell’Argentario. Domani probabilmente riuscirò a mettermi in viaggio per godermi qualche giorno di mare ma, nel frattempo, approfitto dell’occasione per parlare un po’ delLA SQUADRA, e spiegare come mai solo ora, dopo oltre 6 mesi, questo sito miracolosamente si rianima (era ora!).

Per molti non è un segreto: il sottoscritto da anni ricopre oltre al ruolo di presidente (con tutto ciò che ne consegue in termini di ricerca fondi, gestione economica, organizzazione logistica, rapporti istituzionali, etc …) ed allenatore, anche quelli di magazziniere, addetto alla preparazione del campo, scorer, occasionalmente speaker, webmaster e, soprattutto, addetto stampa! Avendo assunto, in occasione dell’ultimo campionato di Prima Divisione, anche il ruolo di head coach e contemporaneamente, con grande sollievo della mia famiglia e mio, essendo tornato a lavorare con un orario (e relativo stipendio) regolare mi sono trovato, giocoforza in una giornata fatta di sole 24 ore, a stabilire delle priorità: fra queste, come evidente da questi sei mesi di forzato, ed assolutamente involontario, “silenzio stampa”, non rientrava quella della comunicazione. Mi rendo perfettamente conto di dare, in questo momento, un messaggio negativo della società che rappresento: probabilmente per anni, facendo gli straordinari con le esigue risorse umane a disposizione, siamo riusciti a mostrare una realtà solida ed organizzata ed ora, forse con il disappunto di chi è stato sempre al mio fianco, sto comunicando i nostri limiti … non so cosa farci, si tratta della pura e semplice realtà! In questi ultimi mesi non ho avuto tempo per preparare i comunicati stampa, poiché durante le partite dovevo occuparmi della squadra e, subito dopo, dovevo pensare alla mia famiglia oltre che al mio lavoro, senza tralasciare tutti gli altri obblighi relativi alla società, alla preparazione ed allo svolgimento degli allenamenti sul campo e delle partite in casa (le più impegnative) e fuori casa (per me gli unici veri momenti di relax).

Come è andato il nostro ultimo campionato è chiaro a tutti: avevamo un obiettivo “ufficiale” (la salvezza) e l’abbiamo raggiunto; ma un altro meno “ufficiale”, essere COMPETITIVI, che ci eravamo posti come coaching staff e che avevamo promesso ai nostri giocatori, purtroppo non lo abbiamo raggiunto; vuoi perché il nostro QB USA si è infortunato calciando il primo punt del campionato (e nonostante questo il reparto offensivo è apparso in netta crescita rispetto al campionato precedente), vuoi perché il cambio di sistema difensivo non è stato assorbito al meglio da giocatori abituati da 4 anni a giocare un football completamente diverso … fatto sta che un obiettivo non raggiunto è a tutti gli effetti una sconfitta, di questa bisogna far tesoro, e su questa abbiamo iniziato a lavorare dal giorno successivo all’ultima partita (persa) del campionato!

Avevamo anche un altro obiettivo, non meno importante per il nostro futuro: quello di coinvolgere, in una dirigenza oramai ridotta all’osso, più persone in grado di portare valore aggiunto e “forza lavoro”; su questo fronte possiamo affermare di aver già raccolto una mezza vittoria anticipando di aver trovato, almeno a giudicare dalle dichiarazioni di impegno delle persone coinvolte, oltre ad alcune figure importanti nel futuro organigramma societario, anche il budget necessario per l'ingaggio di un paio di giocatori USA. Ma saranno sufficienti due (buoni) giocatori americani ed un eventuale oriundo a renderci competitivi (almeno per iniziare) per il primato nel girone? La progressiva e fisiologica riduzione di giocatori italiani nonostante l’inserimento di giovani provenienti dal vivaio, tornato a farsi interessante dopo un periodo di stagnazione, che non riescono ad apportare immediato valore aggiunto non ci lasciavdormire sonni tranquilli ed è per questo che CI (dirigenti, allenatori e gli stessi giocatori) rendiamo conto che con il passare degli anni ed affrontando sfide sempre più difficili, oltre a portare avanti un buon programma giovanile e mantenere alto il grado di fidelizzazione dei “nostri” giocatori, dobbiamo rendere sempre più “attraente” il nostro progetto agli occhi di coloro che, sul territorio, sono alla ricerca di nuovi stimoli, dando loro una possibilità di competere ad alti livelli: in parole povere, citarndo quanto soleva ripetere il grande Paolo Caccamo, a 10 anni esatti dalla sua dolorosa scomparsa, "ce servono l'omoni (trad. = abbiamo bisogno di uomini pesanti da mettere in linea). Voglio, però, tranquillizzare i colleghi delle altre società capitoline: continueremo a comportarci come fatto fino ad oggi, quindi ci guarderemo bene dal chiamare i giocatori convincendoli a venire da noi in cambio di rimborsi spese o merchandising vario, non è nel nostro stile né nelle nostre possibilità; così come non è nel nostro stile vincolare i nostri tesserati: le nostre porte sono aperte sia in uscita che in entrata, anche, e soprattutto, per quelli che hanno voluto, o hanno intenzione di, provare altre esperienze e confrontarle con la nostra.

Colgo l’occasione, poiché negli ultimi tempi alcuni rumors davano per certe notizie di fusione o, in alternativa, di passaggi di giocatori da una società all’altra, con voci che rimbalzavano da Castelgiorgio a Roma e viceversa, per comunicare di essere assolutamente contrario ad una eventuale fusione fra le due realtà capitoline di Prima Divisione poiché, a mio avviso, una iniziativa del genere porterebbe, a medio termine, alla scomparsa di una delle due società arrecando un danno enorme a tutto il movimento e, al contempo, non garantendo un ritorno in termini di competitività e risultati sul campo; inoltre mi sento di assicurare che la stragrande maggioranza dei giocatori dei Grizzlies continueranno a rimanere tali anche nei prossimi anni, anche nella remotissima eventualità di auto retrocedere di categoria!

Confermo quanto già, da tempo, si sapeva (almeno negli ambienti capitolini): coach Simone Orsi, allenatore delle linee di difesa del Blue Team senior, sarà il Defensive Coordinator della nostra rappresentativa under 19 ed avrà sicuramente un ruolo anche per il campionato di Prima Divisione 2017 in un coaching staff che riserverà alcune importanti sorprese.

Giovedì primo settembre riprenderemo le attività della giovanile e lo faremo tornando ad allenarci sulla stessa terra su cui abbiamo preparato, e vinto, i due campionati di Seconda Divisione nel 2013 e 2014; attenderemo il rientro di tutti i coach, chi dalle vacanze e chi dagli impegni con la nazionale maggiore, per ufficializzare i coaching staff delle categorie under 19 nazionale e under 16 interregionale, ciò che posso anticipare è che dopo il 10 settembre avremo una gradita sorpresa proveniente dalla California ... stay tuned (e qui esce l’addetto stampa che è in me).

Stefano Cicinelli - presidente A.S.D. Grizzlies Roma AFT


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