09/12/2013

SVANISCONO NELLA NEBBIA I SOGNI DEI GIOVANI ORSI

Si interrompe, fra le nebbie delle campagna parmigiana, il cammino nei playoff per gli orsi orsi capitolini, sconfitti dai Panthers , meritatamente vincitori, che ottengono così la rivincita per la sconfitta rimediata lo scorso anno staccando il biglietto per la semifinale contro i Daemons.

A pochi chilometri da Rivarolo di Torrile il pullman dei capitolini si infilava in una nebbia, a tratti fitta, che faceva perdere le speranze di giocare sotto il tiepido sole presente nei dintorni, e che caratterizzava il resto della giornata.

La partita, nonostante le assenze importanti di Alivernini e Cunningham che limitavano pesantemente il gioco di corse dei romani, iniziava bene per i capitolini che, dopo un primo quarto di studio, andavano per primi a segno grazie ad una “bomba” di 44 hyards di Richard per Cappelletti; l’extra point al piede di Mariani portava lo score sul momentaneo 0-7 per i capitolini. Ma la reazione dei padroni di casa non si faceva attendere e, nel drive successivo, i Panthers arrivavano, grazie alle corse di Baci ed alle ricezioni di Maccaferri, sino alle 29 avversarie dove, però, tentavano senza successo un  quarto tentativo che riconsegnava palla all’offense capitolina. Nella successiva azione il QB romano Richard si vedeva stoppare un lancio dal DE Barbuti che, oltretutto, raccoglieva l’ovale regalando di nuovo l’iniziativa alla propria offense a 26 yards dalla goal line avversaria. La difesa arancione riusciva a limitare i danni, ma concedeva ai padroni di casa la possibilità di accorciare le distanze grazie al preciso field goal di Alinovi che portava lo score sul 3-7. Sul successivo kickoff, arretrato già di 5 yards per un primo kick out, lo special team ospite combinava un mezzo pasticcio con Crevatin che non tratteneva la palla permettendo alla  pantera Ghiretti  di impossessarsene sullea linea delle 30 avversarie; l’offense dei Panthers era brava a sfruttare al meglio l’occasione e brazie alle corse di Baci, e ad una decisiva ricezione di Barbuti, arrivavano infine a varcare la goal line avversaria grazie ad una sneak dello stesso Dalcò; il successivo calcio di trasformazione  veniva stoppata dalla difesa lasciando lo score sul 9-7, risultato con il quale, un paio di minuti dopo, le squadre andavano al riposo.

Al rientro in campo le squadre davano vita ad un incontro molto duro ma corretto, ben gestito dalla crew arbitrale, nel quale entrambe le formazioni tentavano di tutto per andare a segno, senza riuscire ad arrivare oltre la linea delle rispettive 20 yards. Si arrivava così all’inizio dell’ultimo quarto di gioco quando erano i Grizzlies a farsi sotto con veemenza grazie ad una ottima serie di lanci sull’asse Richard-Cinque ed alle corse di Crevatin che riusciva ad arrivare a poche inches dalla realizzazione, qui, con un quarto tentativo a disposizione , il coaching staff decideva di affidarsi al piede di Mariani, che non tradiva la fiducia calciando con precisione il field goal del 9-10. Ma i Panthers non ci stavano e, dopo un ottimo ritorno di kickoff che permetteva loro di partire dalla linea di metà campo, trascinati dalle corse di Baci i Panthers si avvicinavano progressivamente ed inesorabilmente alla goal line avversaria; era lo stesso Baci, infine, a mettere la firma su una prestazione sopra le righe segnando il touch down del nuovo vantaggio; il successivo extra point da 2 veniva fermato dalla difesa capitolina ed il risultato si attestava così sul 15-10 a circa 4 minuti dalla fine.

I Grizzlies provavano a riprendere in mano la partita arrivando, grazie ad una ottima ricezione di Cappelletti, a 27 yards dalla end zone dei padroni di casa; qui però la difesa  felina ergeva un muro costringendo gli orsi a giocare un quarto tentativo che, non andando a buon fine, restituiva palla ai nero argento permettendo loro di gestire il tempo, conquistando una serie di primi down, fino al triplice fischio che sanciva la meritata vittoria dei ragazzi di coach Borchini.

Da parte dei Grizzlies rimane il rammarico di non aver potuto, in un appuntamento così importante, disporre di tutte le armi a propria disposizione ma, a questo punto del campionato e dopo aver disputato un ottavo di finale durissimo, questo era prevedibile e la sconfitta, arrivata contro un’ottima squadra, almeno in parte riesce a mitigare la delusione.

Per l’head coach Vittorio Giannelli “rimane il rammarico di non aver potuto dare un’altra possibilità a questi ragazzi, soprattutto a quelli provenienti dai Gladiatori che, contribuendo a creare un gruppo meraviglioso, avrebbero meritato di provare l’emozione di giocare una finale al Vigorelli. A tutti i ragazzi ho detto che si impara più da una sconfitta che da cento vittorie, di essere sereni, poiché ci hanno messo l’anima; hanno dato tanto, ma tanto hanno ancora davanti: tanto football, tanta vita. Dovranno essere sempre desiderosi di apprendere, sempre pronti a competere ai livelli più alti”.

Dopo due finali consecutive, quindi, quest’anno i Grizzlies potranno festeggiare il natale in anticipo anche se “per noi gli impegni non finiscono mai” sostiene il presidente Stefano Cicinelli: “mercoledì 11, infatti, si svolgerà l’annuale cena di fine anno, alla quale parteciperanno anche il grande Nicola Pietrangeli ed il mitico Spencer Banks;  domenica 15, poi, sarà la volta dei nostri under 16, che scenderanno in campo per una amichevole con i pari età di Marines o, probabilmente, per un triangolare che vedrà coinvolti anche i ragzzi della Legio XIII. Nel frattempo va avanti l’attività dei seniores, con la preparazione al campionato di II divisione, iniziata a fine ottobre; ad essi  si aggiungeranno molti ragazzi dell’under 19 pronti, dopo qualche giorno di meritato riposo, a rimettersi a disposizione dei coach e dei propri compagni di squadra: insomma, di tempo per i rimpianti ne rimane poco, meglio impegnarlo lavorando per il futuro”.

02/12/2013

GRIZZLIES AI QUARTI DI MISURA

E’ stata una partita equilibrata come da pronostico e, come da pronostico, sono stati i Grizzlies , anche se di misura, ad aggiudicarsi l’intera posta grazie all’utilizzo di scelte giuste nel momento giusto. Il forte vento di grecale, che ha spazzato diagonalmente il campo di gioco sin dalla prima mattina rendendo difficile anche la tracciatura del fondo, toglieva di fatto la possibilità di utilizzare il gioco aereo; entrambi i reparti di attacco potevano contare comunque su un ottimo gioco di corsa, con i tandem Capra-Fassetta per i laziali e Alivernini-Crevatin per i capitolini, ma naturalmente le difese potevano in questo modo concentrarsi maggiormente sul gioco a terra.

Già dal primo possesso il coaching staff dei Marines dimostra di volersi giocare il tutto per tutto adottando una tattica spregiudicata: i laziali infatti giocano un quarto e 9 sulle proprie 18 yards che si chiude solo grazie ad un fallo difensivo e conseguente primo down automatico. La difesa capitolina accusa il colpo e subisce la corsa di Fassetta che porta l’ovale sulle 30 avversarie. L’offense degli ospiti approfitta del momento favorevole avvicinandosi alla goal line avversaria grazie alle corse di Capra e Picariello, affondando infine il colpo con una corsa in touchdown di Di Santo per 9 yards; il calcio addizionale di Picariello, smorzato dal tocco di un difensore romano, colpisce la traversa ed il punteggio si attesta sullo 0-6 per gli ospiti.

Il successivo drive degli orsi mette in evidenza la differente strategia dei rispettivi coaching staff: con un 4&2 sulle proprie 30, infatti, i Grizzlies vanno con il manuale alla mano ed effettuano il punt, che arriva sulla linea delle 15 avversarie. I Marines si affidano ora soprattutto alla corse di Capra, il quale vede annullarsi una sortita nella metà campo avversaria dall’holding di un proprio compagno di squadra; la difesa capitolina costringe quindi gli ospiti al punt permettendo alla propria offense di rientrare sulla linea delle proprie 45 yards a 25 secondi dalla fine del primo quarto. L’offense di coach Tancredi, dopo l’inversione di campo, arriva a 31 yards dalla goal line avversaria dove tenta un quarto e 6 ma Alivernini guadagna solo 4 yards ed i Marines possono ripartire così dalle proprie 27. Le sortite di Capra e le percussioni di Di Santo portano il raggio di azione a 29 yards dalla goal line opposta, ma un primo snap errato arretra gli ospiti sulle 47 dei Grizzlies, quindi la scelta di giocare un quarto e lunghissimo si rivela disastrosa per gli ospiti che, a causa di un secondo snap errato, permettono così all’attacco capitolino di rientrare in campo, a 10 secondi dal riposo, a 33 yards dalla propria end zone. Tatticamente perfetta la scelta del coaching staff degli orsi: un primo pass largo su Alivernini, che esce sulle 25 yards fermando il tempo, ottiene il doppio risultato di accorciare la difesa avversaria e concedere un’ultima chance: il successivo lancio teso di Richard sorprende la retroguardia laziale pescando Cappelletti in end zone per il touchdown del pareggio; il calcio addizionale di Mariani viene letteralmente spostato dal vento pochi centimetri al lato dal palo di destra mandando le squadre al riposo sul 6-6.

Al rientro in campo i Grizzlies, pur partendo sulle proprie 38 grazie ad un buon ritorno di kickoff di Cunningham, non riescono a sfruttare il loro primo possesso e riconsegnano palla ai Marines sulla linea delle loro 30 yards; gli ospiti riescono dapprima a chiudere un primo down, grazie alla ricezione di Picariello, poi però sono costretti a loro volta al punt che riconsegna palla ai Grizzlies sulle 28 dei capitolini. Con Alivernini osservato speciale è Crevatin a suonare la carica per i suoi arrivando sino alle proprie 43 yards dove Cappelletti soprende la difesa avversaria con una reverse ottimamente riuscita, ma il touchdown viene vanificato per due falli che arretrano il raggio di azione di 20 yards. Il veterano Crevatin, ormai al suo quarto campionato con questa giovanile, non si scompone e regala subito un primo down portando l’ovale a metà campo. Ancora una ricezione di Cappelletti ed una corsa centrale di Alivernini, subito dopo l’ultima inversione di campo, permettono ai Grizzlies di avvicinarsi pericolosamente alla endzone avversaria, ma è ancora Crevatin ad azzeccare il corridoio giusto che gli permette di portare l’ovale a sole 11 yards dalla goal line avversaria. A questo punto la difesa laziale sa di dover concentrare le sue attenzioni sul running back romano e riesce a bloccarne due corse sulla linea di scrimmage, ma è ancora un TD pass di Richard, questa volta per Cinque, a sorprendere la retroguardia avversaria permettendo agli orsi di andare in vantaggio; la successiva scelta di andare per i 2 punti, con corsa di Alivernini, non va a buon fine ed il risultato si attesta sul 12-6 con circa 8 minuti ancora da giocare.

La partita è ancora aperta ed i Marines, rientrati in campo dalle proprie 28, avanzano fino alle 40 avversarie con Capra e Picariello, che riceve bene da Caldarola; quest’ultimo, su un quarto tentativo e 9, non trovando ricevitori liberi prova l’iniziativa personale ma viene placcato da Caponera che consegna palla alla propria offense a circa 5 minuti dalla fine. Gli orsi “mangiano” secondi preziosi ma la difesa laziale, trascinata dall’onnipresente Schirmo, costringe i romani al punt riprendendo l’ovale sulle proprie 32 yards. Qui i Marines tentano la sorpresa affidandosi ad una reverse di Rossi, ma l’orso Caponera fa buona guardia e l’azione si risolve con una perdita di 9 yards. Con 2 minuti ancora sul cronometro i Marines si affidano alle corse di Di Santo e dell’ormai provato Capra, senza riuscire a superare la difesa avversaria e perdendo secondi preziosi regalando così ai padroni di casa, rientrati in possesso dell’ovale con 30 secondi sul cronometro, la possibilità di inginocchiarsi facendo correre il tempo sino al triplice fischio che sancisce la vittoria dei ragazzi di coach Giannelli ed il prosieguo del loro cammino nei playoff.

Per i Marines, usciti a testa alta dall’incontro, rimane il rammarico da una parte per non aver approfittato dello sbandamento iniziale degli avversari, concedendo il pareggio a secondo quarto ormai scaduto, dall’altra per la sorte che, mettendo di fronte due fra le migliori rappresentative del torneo al primo turno di playoff, di fatto ha eliminato dalla corsa per il titolo una fra le favorite.

Per i Grizzlies sicuramente da incorniciare la prova del QB Richard autore, oltre che di due lanci in touchdown in una partita nella quale sembrava impossibile poter mettere palla in aria, di una conduzione di gara esemplare: il ragazzo, partita dopo partita, sta mettendo in mostra le sue ottime doti fra cui la “freddezza” necessaria per diventare un grande quarterback. Altra menzione particolare va a Cunningham che blocca, riceve, calcia e, soprattutto, placca come un vero “americano” mettendo in evidenza quella metà di sangue USA instillatagli dal padre alla nascita. In difesa grande prova di maturità del “gladiatore” Fantin che, chiamato a ricoprire un ruolo non abituale, regala sicurezza al proprio reparto chiudendo con decisione il suo lato del campo alle sortite dei runningback avversari.

Una menzione speciale va, però, al coaching staff degli orsi autore di una conduzione tattica esemplare, con poche sbavature e, come già scritto, di quelle “scelte giuste nel momento giusto” che hanno fatto la differenza fra una possibile sconfitta e la vittoria infine, meritatamente, ottenuta.

Prossimo appuntamento, per gli orsi capitolini, domenica 8 dicembre a Rivarolo di Torrile: esattamente come lo scorso anno i Grizzlies, ai quarti di finale, andranno ad affrontare i Panthers Parma sul loro terreno di gioco; lo scorso anno vinsero i capitolini ma quest’anno i ragazzi di Parma appaiono nettamente migliorati, avendo messo in mostra, nel corso della regular season, una crescita notevole soprattutto nel reparto difensivo: di sicuro assisteremo ad una sfida equilibrata nella quale il turno di riposo e la fatica della trasferta potrebbero far pendere l’ago della bilancia a favore dei padroni di casa ma, come si sa, non bisogna “mai vendere la pelle dell’orso prima di averlo ucciso”.

18-11-2013  -  UNDER 16: ESORDIO VINCENTE PER GLI ORSETTI

Nell’incontro amichevole fra le rappresentative under 16 di Legio XIII e Grizzlies, a margine dell’incontro di campionato Under 19, sono questi ultimi ad uscire vincitori con un convincente 31-8. Gli orsetti, tutti all’esordio assoluto in un incontro di football, guidati dai coach Davide Mingoli in attacco e Riccardo Di Francia in difesa, hanno messo in mostra un efficace sistema di gioco offensivo che, coinvolgendo tutti i giocatori schierati sul campo, non ha offerto punti di riferimento precisi all’agguerrita difesa dei padroni di casa; il reparto difensivo ha, da parte sua, contribuito alla vittoria fermando con decisione i giocatori avversari.

Grizzlies subito al break con la difesa che mantiene inviolata la propria end zone, mentre il reparto offensivo, guidato dal QB Fortunio, va subito in touch down con una lunga corsa di Di Carlo che, grazie alla trasformazione da un punto di Basile, porta il punteggio sul 7-0 per gli ospiti. Dopo il secondo break della difesa arancio sono, però, i padroni di casa a muovere il tabellone grazie ad un tackle di Cruciani in end zone per la safety del 2-7. E’ ancora la difesa degli orsi a rendersi protagonista dapprima grazie a Nasti Di Palma, che intercetta sulla linea di metà campo andando a segnare per il 13-2, quindi con l’intercetto di Faccini che, fermato a sole 7 yards dalla goal line avversaria, consente al proprio attacco di andare di nuovo a segno, con la ricezione di Basile, per il 19-2 che chiude la prima metà di gioco.

Al rientro in campo, con l’orso Amodio in cabina di regia, è Fortunio ad andare a segno con uno spettacolare coast to coast per il momentaneo 25-2. Dall’altra parte è il runner Capaldo, con una non meno spettacolare corsa, a seminare lo scompiglio fra le maglie della difesa ospite accorciando le distanze sul 25-8. A soli 15” dal triplice fischio ancora a segno i Grizzlies, con una ricezione di Di Carlo, per il definitivo 31-5. Da segnalare anche un touchdown del grizzly Carbone, annullato per procedura illegale, ed una bella ricezione di Caramelli conclusasi a poche yards dalla end zone avversaria.

Ottima la prova, oltre ai giocatori già menzionati, di Celli e Cipriani, autori di numerosi placcaggi, e di Molaioni che, oltre a chiudere efficacemente i corridoi centrali, guida il reparto difensivo con la decisione di un vero capitano contribuendo a saldare un gruppo già molto unito, sul quale la dirigenza dei Grizzlies ripone grandi speranze per il futuro, ed al quale, la stessa dirigenza, dovrà garantire una attività continua ed un impegno costante.


19-11-2013  -  UNDER 19: GRIZZLIES AI PLAYOFF A PUNTEGGIO PIENO

Si chiude con una vittoria anche l’ultimo incontro della stagione regolare dei Grizzlies: a Casal Palocco gli orsi, infatti, sbaragliano i legionari, autori comunque di una prova che ha messo in mostra evidenti segnali di crescita rispetto la gara di andata, con un perentorio 42-6 che vale il primo posto nel girone a punteggio pieno.

Dopo un primo quarto di gioco chiuso ad end zone inviolate e con un touchdown a testa annullato, erano i legionari ad andare per primi in vantaggio, grazie ad una sneak centrale del QB Grusovin che metteva la firma su un lunghissimo e ben orchestrato drive nel quale, spesso, erano state determinanti le sue iniziative personali; l’extra point al piede veniva bloccato dalla difesa capitolina lasciando il punteggio sul 6-0. La reazione dei Grizzlies non si faceva attendere e, nel drive successivo, erano gli ospiti a siglare, grazie ad un preciso pass di Richard per Cappelletti, sorpassando gli avversari grazie all’extra point di Mariani per il 6-7. Richiamato con decisione all’ordine da coach Giannelli, il reparto difensivo degli orsi, orfano dei tre linemen titolari con i quali aveva iniziato il campionato, tornava in campo con maggior determinazione mettendo i padroni di casa alle corde e permettendo al proprio attacco di ripartire, grazie al punt return di Crevatin, a sole 21 yards dalla goal line avversaria; a circa 2 minuti dal riposo era una corsa di Alivernini a portare lo score, grazie all’extra point di Mariani, sul 6-14, punteggio con il quale si chiudeva la prima metà dell’incontro.

Al rientro erano i legionari a rendersi pericolosi arrivando a giocare il tutto per tutto con un 4&14 sulle 23 degli orsi, ma un deciso tackle for loss di Mariani riconsegnava l’ovale all’offense arancio sulle proprie 32. Era, quindi, ancora la coppia Alivernini-Crevatin a far traballare la difesa di casa con quest’ultimo che, entrando infine in end zone e grazie al calcio addizionale, portava il punteggio sul 6-21 con il quale si entrava nell’ultimo quarto di gioco.

A questo punto la stanchezza inizia a farsi sentire per i ragazzi della Legio XIII, molti dei quali costretti a giocare in doppio ruolo, ed i Grizzlies ne approfittano per allungare ulteriormente andando a segno prima con un lancio di Richard per Cunningham, poi con rush di Crocco Barisano e Saporito. Grazie ad un Mariani pressoché infallibile, l’incontro si chiude, quindi, sul 42-6 per gli ospiti.

A questo punto non resta che attendere l’esito dei sorteggi sperando che martedì 19, sulla ruota di Roma, il numero primo estratto risulti essere elevato in modo da assegnare una prima od una seconda testa di serie ai capitolini, in virtù della quale gli orsi passerebbero direttamente al secondo turno di playoff regalando una settimana preziosa per poter recuperare qualche giocatore importante


11-11-2013 - GRIZZLIES A GONFIE VELE, MARINES SCONFITTI 29-15

Era la partita che gli orsi temevano di più ed il campo lo ha dimostrato: i Marines potevano uscire vincitori da questo bellissimo e combattutissimo derby, decisivo per i piazzamenti ai playoff, ma una grande prova di orgoglio dei Grizzlies, nei minuti finali, ha regalato una vittoria importantissima ai capitolini che, con una sola partita al termine della regular season, possono ora ragionevolmente sperare di chiudere a punteggio pieno ed affidarsi poi, letteralmente alla sorte, per ottenere una testa di serie favorevole per il cammino nei playoff.

La partita sembra mettersi immediatamente bene per gli ospiti con Macheda che, alla seconda azione di gioco, raccoglie un lancio corto sulle proprie 30 yards e, sfruttando alla perfezione i blocchi dei propri compagni di squadra, si invola verso la end zone avversaria; quando ormai nulla sembra impedire la segnatura arriva Fantin a metterci una pezza fermando l’azione a due sole yards dalla propria goal line. Ma la difesa degli orsi rientra subito in partita impedendo ai laziali di segnare ed obbligandoli al field goal che, sfortunatamente per gli ospiti, colpisce il palo lasciando il punteggio sullo 0-0. Nel successivo drive è il “gladiatore” Alivernini a seminare scompiglio nelle file della difesa avversaria arrivando, con una serie di corse, sulle 30 avversarie; una corsa di Crevatin, quindi Cunningham ed ancora Alivernini portano il raggio di azione sulle 8 yards da dove quest’ultimo riesce infine a varcare la goal line portando il parziale, grazie al calcio addizionale di Mariani, sul 7-0. Ma i Marines non ci stanno e, ad inizio secondo quarto, vanno in touchdown con il running back Capra che mette la firma su un lungo drive affidato prevalentemente alle sue corse; la trasformazione al piede viene stoppata dalla difesa dei Grizzlies ma Ryolo è lesto a raccogliere la palla e portarla oltre la goal line regalando i 2 punti del momentaneo vantaggio. Sul 7-8, nonostante vari tentativi da parte di entrambi i team, si chiude la prima metà dell’incontro.

I padroni di casa tornano in vantaggio, immediatamente dopo il riposo, grazie ad una rush di Crevatin che sfrutta i blocchi decisivi di Tenaglia e dello stesso Alivernini, che aveva condotto gran parte del drive con le sue corse; la successiva corsa di Crevatin, per l’addizionale da 2 punti, viene fermata dalla difesa laziale lasciando lo score sul 13-8 per i capitolini. Ma i Marines reagiscono subito e, grazie alle corse di Capra e del QB Caldarola, arrivano sulle 20 yards avversarie; da qui è Rossi che, con due ricezioni, dapprima porta il raggio di azione sulla linea delle 9 yards, poi realizza la meta del nuovo sorpasso che, grazie all’addizionale al piede di Picariello, porta lo score sul 13-15. Ma l’offense di coach Vismara dimostra di essere in giornata e si riporta immediatamente in vantaggio grazie dapprima ad una “bomba” di Richard per Cappelletti, che viene fermato in extremis a sole 5 yards dalla goal line degli ospiti, quindi alla corsa del solito Crevatin che sfrutta il blocco decisivo di Alivernini per varcare nuovamente la goal line e portare la propria squadra, grazie all’addizionale di Mariani, sul 20-15. A metà del terzo quarto, quindi, partita ancora apertissima ma i Marines si trovano a partire dalle proprie 8 yards dopo il kickoff, arretrando ulteriormente sulle 4 per un fallo; l’offense laziale si affida al proprio fuoriclasse Capra per uscire dalla scomoda situazione, ma la difesa degli orsi mette grande pressione placcando il runner in end zone e provocando un fumble che Mariani, ben appostato, ricopre portando altri 6 punti alla propria squadra; lo stesso Mariani fallisce il bersaglio sull’extra point ed il punteggio si ferma sul 26-15.

I Marines provano a rientrare in partita ma la stanchezza inizia a farsi sentire, la pioggia impedisce di giocare palla in aria con efficacia e  l’orso Luzon Ona ne approfitta mettendo a segno l’unico intercetto della giornata. Dopo l’ultima inversione di campo sono ancora i Grizzlies ad andare a segno grazie ad un field goal di Mariani che porta lo score sul 29-15. A pochissimi secondi dal triplice fischio ancora un big play per il marine Fassetta che partendo dalle proprie 30 arriva ad una yard dalla goal line avversaria, ma è ancora la difesa degli orsi ad alzare le barricate impedendo ai laziali di accorciare le distanze e lasciando il risultato finale invariato.

Primo posto a punteggio pieno, dunque, per i ragazzi di coach Giannelli che arrivavano a questo match con qualche problema fisico: “ a questo punto del campionato è fisiologico avere qualche giocatore in meno e qualche acciacco in più” sostiene l’head coach capitolino, “al termine di questo incontro, durissimo come tutti i precedenti con i Marines, registriamo qualche ulteriore infortunio la cui entità è ancora da valutare. Domenica prossima contro la Legio XIII saremo costretti a tenere qualche giocatore importante a riposo, quindi approfitteremo della pausa prima dei playoff; comunque era questa la partita nella quale spendere tutto ciò che avevamo e così è stato: i ragazzi sono stati immensi e li ringrazio per  questa vittoria fondamentale per il nostro campionato”.

Appuntamento, quindi, domenica 17 novembre sul campo del Circolo Casalpalocco dove, oltre all’incontro di campionato under 19 che prenderà il via alle 15,30, le rappresentative under 16 delle due società si affronteranno, alle ore 17,30, nell’amichevole di esordio per entrambe, che si svolgerà nella formula Fivemen.


27/10/2013  -  Grizzlies vittoriosi a Cagliari        

Il 34-0 finale, con il quale i Grizzlies si sono imposti sul campo dei Crusaders, non lascia adito a dubbi circa il dominio degli ospiti, ma il gap praticamente dimezzato rispetto la partita di andata, sta a dimostrare gli enormi progressi ottenuti dai ragazzi del presidente Garzia dall’inizio del torneo, soprattutto nel reparto difensivo, mostratosi molto più aggressivo dell’incontro di andata tanto da mettere in seria difficoltà l’offense romana. Il reparto offensivo romano iniziava male la partita non riuscendo a muoversi dalla linea delle proprie 14 yards e vedendosi stoppare il punt addirittura sulle 11 yards; ma la difesa reggeva bene e, anche grazie ad una flag che annullava un touchdown crociato, riusciva ad arretrare gli avversari sulla linea delle 18 yards sulla quale il tentativo di field goal non riusciva a causa di uno snap errato. Il primo quarto si concludeva senza segnature e, ad inizio secondo quarto, era la volta dei Grizzlies di vedersi annullare un touchdown, su intercetto di Cocco, per un colpo in ritardo sul QB. Ma nel drive successivo i romani muovevano finalmente lo score grazie ad una corsa di 4 yards di Crevatin; lo snap per l’extra point partiva male dalla mano del centro Caponera, oggi impegnato in doppio ruolo per l’assenza di Picalarga, ed il punteggio rimaneva sul 6-0 per gli ospiti a 3’34” dal riposo. A poco meno di due minuti dal termine del secondo quarto i Grizzlies iniziavano il loro drive offensivo sulle 22 cagliaritane, a causa di un punt sfortunato dei padroni di casa, andando successivamente a segno con una rush di Alivernini; ancora a vuoto l’extra point, questa volta tentato da 2 punti, e punteggio sul 12-0 per i romani. La partita sembrava avviarsi al riposo con punteggio invariato ma una sack di Mariani provocava la perdita dell’ovale, da parte del QB cagliaritano, con palla che veniva ricoperta a sole 7 yards dalla goal line cagliaritana, a 33” dal riposo, offrendo un’altra occasione che l’offense di coach Tancredi sfruttava al meglio allungando le distanze, grazie ad un TD pass di Richard per Cinque, ed alla successiva trasformazione da 2 punti su corsa di Crevatin, che portava le squadre al riposo con il punteggio di 20 a 0 per gli ospiti. Ad inizio terzo quarto i romani bissavano, di nuovo con una ricezione di Cinque; ancora buona la trasformazione da 2 punti, questa volta su rush di Alivernini, che portava lo score sul 28-0, punteggio con il quale si andava poi all’inversione di campo per l’ultimo quarto di gioco. I padroni di casa provavano in tutti i modi a segnare il TD della bandiera ma la difesa romana non calava di concentrazione, con le seconde linee che sfruttavano al massimo il tempo a disposizione per dimostrare il proprio valore. Dall’altra parte c’era ancora tempo per un’ultima segnatura a favore degli ospiti: a 54” dalla fine il QB Priori, entrato a sostituire il QB Richard, metteva sulle mani di Cappelletti un preciso pass che valeva il 34-0 , risultato sul quale si chiudeva l’incontro.

“Speravamo non si ripetesse il calo di concentrazione iniziale dimostrato nell’incontro con la Legio XIII di domenica scorsa” afferma il presidente Cicinelli “invece, nonostante io personalmente non abbia potuto assistere alla partita precedente, è sembrato di vedere un film già visto. Dovremo lavorare ancora molto sulla mentalità dei nostri ragazzi sperando che contro i Marines, fra due settimane, ciò non accada più. Per il resto sono rimasto piacevolmente colpito, ma non sorpreso, dagli enormi progressi fatti dai nostri avversari; inoltre sono molto contento di aver visto giocare tutti i nostri 31 ragazzi a roster: con i due di oggi il conto degli esordienti, da inizio campionato, sale a 8, e questo non può che far sperare per il nostro futuro. Ora ci aspettano i Marines, apparsi molto migliorati dopo la prima partita persa contro di noi: l’esperienza insegna che fra i laziali e noi ogni partita fa storia a sé e dovremo, quindi, entrare in campo con la giusta condizione mentale per superare i nostri avversari”.

Per i capitolini, dopo 4 partite consecutive, un turno di meritato riposo prima dell’incontro decisivo per la conquista del primo posto nel girone: domenica 10 novembre, infatti, i Grizzlies ospiteranno i Lazio Marines fra le mura amiche del Paolo Rosi alle ore 14,00; entrambe le squadre sono ormai qualificate per la fase successiva ma l’esito dell’incontro sarà fondamentale per delineare gli accoppiamenti nel primo turno di playoff.

23/10/2013 - Grizzlies inarrestabili: sconfitta anche la Legio XIII

I Grizzlies under 19 si aggiudicano il secondo derby stagionale superando agevolmente i pari età della Legio XIII con il risultato di 72-2. L’incontro iniziava male per i padroni di casa che, nel primo drive, subivano la safety degli ospiti a causa di uno snap errato ricoperto dal QB Richard in end zone. L’offense bluarancio si rifaceva prontamente andando a siglare due touchdown, su corsa di Crevatin e su ricezione di Gasperini, entrambi non trasformati, per il parziale di 12-2 con il quale si chiudeva il primo quarto. Nel secondo quarto era ancora Crevatin a varcare la goal line avversaria, seguito da Alivernini, sempre su corsa questa volta trasformata da 2 grazie ad una ricezione di Cunningham, quindi da Cinque che riceve un preciso lancio di Richard all’altezza delle 50 yards e completa la sua lunghissima corsa in end zone portando il punteggio sul 32-2 a metà partita. Nel terzo quarto i Grizzlies vanno a segno con il defensive lineman Piccinni che, approfittando di un fumble avversario, raccoglie l’ovale e lo porta nella end zone avversaria; grazie all’extra point da 2 punti si chiude il quarto sul 40-2. Nell’ultimo quarto, nonostante l’inserimento delle seconde linee e di numerosi esordienti, gli orsi dilagano andando a segno su rush di Cunningham, trasformata da 2, su intercetto di Caponera, il secondo defensive lineman della giornata a segnare, ancora con la difesa grazie ad una safety, quindi su rush di Saporito e di Crocco, che realizza anche la trasformazione da 2: parziale di 32 punti, quindi, che porta lo score finale sul risultato di 72-2.  "Al di là del risultato non tutto è andato per il verso giusto” afferma l’head coach Giannelli “l’attacco è apparso inizialmente molto contratto, subendo prima una safety e poi un TD, su fumble ricoperto e portato in end zone, annullato per falli di inesperienza da parte dei ragazzi della Legio. Quest’anno abbiamo un girone più semplice dello scorso anno, per questo è ancora più importante mantenere la concentrazione necessaria e l’atteggiamento corretto ad ogni partita e contro qualsiasi avversario”.  Già da sabato prossimo, quindi, i Grizzlies dovranno dimostrare di saper affrontare con la giusta mentalità l’incontro di ritorno con i Crusaders Cagliari; la partita di andata, finita 69 a 0 per gli orsi, non deve ingannare: i ragazzi di Cagliari hanno mostrato buone doti atletiche e, giocando, migliorano partita dopo partita, inoltre la storia dei crociati sta a dimostrare che non è mai facile andare a sfidare gli isolani fra le loro mura.

13/10/2013  -  MARINES LAZIO 6 - GRIZZLIES ROMA 28

0-14 0-0 6-7 0-7

Marcatori: (GR) Td Cinque 10 yard pass da Richard (Mariani kick), (GR) Td Alivernini 7 yard run (Mariani kick), (GR) Td Cappelletti 41 yard pass da Richard (Mariani kick), (ML) Td Fassetta 78 yard kick off return, (GR) Td Crevatin 1 yard run (Mariani kick).

Il primo derby capitolino U19 è dei Grizzlies Roma che superano senza di fatto mai soffrire i Marines Lazio 28-6. Gli Orsi hanno messo in mostra un attacco determinato, con un Alvernini chiaro Mvp del match, sostenuto da una linea solida ma anche tecnicamente ben messa in campo. Ottima anche la regia di Richard e la capacità della difesa di subire in alcune circostanze senza effetti pratici e cioè incassare punti. I Marines hanno giocato il 2° quarto meglio degli avversari, ma senza concretizzare. In assoluto non una brutta gara quella dei biancocelesti che però non hanno mai dato l’impressione di poter rovesciare l’inerzia del match. La gara inizia con i td di Cinque e Alivernini per il 14-0 Grizzlies. I Marines cercano di replicare nel 2° quarto, ma non chiudono un 4° down sulle 21 avversarie e poi, a 6” dalla fine del tempo, non trovano la connessione tra Rossi e Fassetta (palla non impossibile solamente toccata dal ricevitore). A inizio ripresa altro 4° down non chiuso sulle 36 d’attacco dai biancocelesti e lancio di Richard per Cappelletti per il 21-0. Uno splendido ritorno di kick off di Fassetta di 78 yard (con almeno un paio di placcaggi mancati) sembra regalare nuova speranza ai biancocelesti a fine quarto. I Grizzlies però ripartono dalle 23 e coprono tutto il campo chiudendo con una breve corsa di Crevatin per il 28-6. Rossi guida ancora con coraggio i Mariones fino alla Red Zone avversaria chiudendo un 4° e 10 personalmente, poi lancia un incompleto sul successivo 4° e 7 a 2’ dal termine. Titoli di coda con il citato Mvp per Alivernini, buona la direzione arbitrale.

Antonio Maggiora Vergano

07/10/2013  -  UNDER 19: GRIZZLIES A VALANGA SUI CRUSADERs

Esordio proibitivo, per i Crusaders Cagliari, che affrontavano i vicecampioni d'Italia di categoria Grizzlies al Paolo Rosi: i padroni di casa confermavano i pronostici chiudendo l'incontro con un perentorio 69-0. Nonostante il risultato gli isolani mostravano buone individualità ed una buona preparazione atletica, peccando soprattutto nella organizzazione di gioco, aspetto sicuramente migliorabile con il prosieguo del torneo.

Tutta in discesa, dall'altra parte, la partita dei capitolini i quali, grazie ad una difesa perfetta e ad un attacco ben rodato, prendevano il largo sin dalle prime battute di gioco. Ottimi gli innesti dei ragazzi provenienti dai Gladiatori, che aggiungono qualità e profondità ad un organico già competitivo, su tutti il running back Alivernini, autore di tre touchdown. A segno su corsa anche Summa, fullback in prestito dai Marines, Arca con due touchdown, l'ormai veterano Crevatin e l'esordiente classe '97 Crocco Barisano; ma era su TD pass di Richard per Gasperini che il punteggio si era mosso ad inizio primo quarto. Nel reparto difensivo da segnalare la prova di D'Ambrosio, autore di due intercetti, e di Luzon Ona, autore di un intercetto, di un sack e di numerosi placcaggi.

"Si è trattato di un buon test per i nostri ragazzi" confermava a fine partita l'head coach Giannelli "anche se non possiamo trarne valutazioni utili, se non per l'ottimo lavoro di amalgama effettuato da tutto il coaching staff, in vista del prossimo incontro con i Marines, già decisivo per le sorti del girone"; domenica prossima, infatti, gli orsetti affronteranno i Lazio Marines nel primo derby stagionale: in palio, nonostante la regular season sia appena iniziata, il primato del girone.

L'appuntamento è, quindi, domenica 13 ottobre, Stadio Paolo Rosi, con i Grizzlies questa volta in veste di ospiti; kickoff ore 14,00.