15-12-2014

UNDER 19: GRIZZLIES DOMINATI DAI PREDATORI

Partita senza storia, per i Grizzlies, quella giocata sabato sera contro i Padroni di casa Predatori Golfo del Tigullio: i liguri, dimostratisi nettamente superiori sia dal punto vista fisico che dell’organizzazione di gioco, hanno avuto partita facile contro questi Grizzlies rifilando loro un sonoro 40-0 che non ammette repliche.

La trasferta non era iniziata bene per i capitolini: nonostante il recupero all’ultimo minuto di un giocatore importante come Cunningham e l’entusiasmo a cui si era assistito nel corso degli ultimi allenamenti lasciassero ben sperare, gli orsi erano costretti a rinunciare al proprio offensive coordinator Diego Ianniello per inderogabili impegni di lavoro costringendo coach Sciortino, promosso sul campo dal medesimo ruolo ricoperto nella under 16, a fare gli straordinari studiando il playbook durante il viaggio.

L’incontro inizia con il primo possesso a favore dei padroni di casa i quali, dopo un lungo drive impostato sulle corse di Bisso e Ferrari, falliscono un quarto tentativo a sole 8 yards dalla goal line avversaria. Dall’altra parte gli ospiti riescono ad uscire dalla scomoda situazione con una prima corsa di Sciarra, quindi con lo stesso QB Richard che arriva sulle proprie 27 yards; è poi ancora il regista capitolino a trasformare un gioco di lancio “rotto” in una corsa che porta i suoi sulla linea di metà campo; a questo punto la difesa di casa non si concede altre distrazioni e costringe i capitolini al punt. Partiti dalla linea delle proprie 36, grazie ad un ottimo ritorno di Bisso, i Predatori conducono un nuovo drive offensivo sulla terra arrivando alla prima inversione di campo sulla linea delle 40 avversarie. L’inedita difesa dei capitolini, che vede l’esordio del running back Arca nel ruolo di linebacker, riesce ad evitare big play ma cede progressivamente terreno sino alle proprie 6 yards; questa volta i Predatori finalizzano aprendo le marcature con una corsa di Ferrari che porta lo score, grazie all’extra point di Paoletti, sul 7-0. Il successivo possesso dei Grizzlies trova l’opposizione arcigna della difesa di casa che, dopo un sack di Sanchez Rosario, costringe gli ospiti al punt. Sull’altro fronte è ancora Ferrari, grazie agli ottimi blocchi dei propri compagni di squadra, a seminare scompiglio nella difesa capitolina, ma è infine Grandi a siglare, con una corsa centrale di 1 yard, il secondo touchdown dell’incontro; Paoletti questa volta calcia male ed il risultato si attesta sul 13-0. Il secondo 3&out per i Grizzlies, costretti nel frattempo a rinunciare a Cunningham e Cardarelli impiegati in doppio ruolo e reduci da precedenti infortuni, permette all’offense dei Predatori  di mettere a segno il primo big play dell’incontro andando a segno, a circa un minuto dal riposo, con una corsa di 32 yards di Bisso che porta lo score, dopo il secondo errore di Paoletti, sul 19-0, risultato con il quale si va al riposo dopo un altro improduttivo drive della difesa ospite.

Nonostante il tentativo di coach Giannelli di caricare i propri giocatori, sulla sideline dei capitolini si ha netta l’impressione di non disporre del potenziale necessario per un pronto rilancio contro avversari apparsi decisamente superiori: al di là delle perdite subite nel corso del campionato e nella prima metà di gioco dell’incontro, sono le precarie condizioni di alcuni uomini chiave e la mancanza della guida di riferimento per l’attacco, nonostante l’ottimo lavoro di coach Sciortino, a non offrire grandi speranze ai Grizzlies. I ragazzi, però, ci credono e rientrano in campo più che mai decisi a giocarsi il tutto per tutto ma, dopo un primo sensibile guadagno su corse di Crocco ed Arca, un altro sack dei padroni di casa costringe i capitolini al punt. L’offense di casa mette al sicuro l’incontro con i due drive successivi entrambi siglati dalle corse di Ferrari, la prima da 6 e la seconda da 15 yards, e dalle successive trasformazioni di Paoletti che portano lo score, immediatamente dopo l’ultima inversione di campo, sul 33-0. Il tempo restante, oltre ad offrire ai padroni di casa la possibilità di sperimentare qualche gioco aereo e mandare in campo le seconde linee, non mostra nulla di nuovo: i Grizzlies vengono ben controllati dalla difesa dei liguri, mentre questi vanno ancora a segno arrotondando il punteggio, grazie una corsa centrale di 5 yards di Sanchez Rosario e la successiva trasformazione fra i pali, per il 40-0 finale.

Da parte del coaching staff capitolino, nonostante la netta sconfitta, grande è la soddisfazione per la superlativa prova di carattere mostrata dai propri giocatori: grande merito va dato agli orsetti, infatti, per aver lottato con tutte le proprie forze senza mai arrendersi sino al triplice fischio; una menzione particolare va attribuita, inoltre, alla instancabile  Ilaria: costretta, dalle precarie situazioni di molti giocatori, ad un estenuante lavoro di preparazione e recupero, la bella fisioterapista romana non ha mai smesso di rassicurare ed incitare i ragazzi dalla sideline uscendo dal campo anch’essa, infine, totalmente stremata.

Grande soddisfazione da parte della dirigenza, infine, per aver portato a termine un campionato più che dignitoso, nonostante l’iniziale decisione di non parteciparvi; un ripensamento che, a parte il risultato finale, ha permesso il coinvolgimento di molti ragazzi nuovi, permettendo loro di entrare a far parte di questo prestigioso team da protagonisti ed aumentando al contempo l’organico a disposizione per il futuro.

Ai  Grizzlies non resta ora che chiudere la stagione con la consueta cena di fine anno festeggiando, oltre alla chiusura di una stagione memorabile, il ritorno nella massima serie 28 anni dopo l’ultima apparizione. Nel frattempo la preparazione sul campo della rappresentativa senior, già iniziata ad inizio novembre, vede l’entusiastica partecipazione di numerosi atleti, mentre già si lavora ad una nuova e più efficace programmazione delle attività giovanili che, già dal prossimo anno, possano nuovamente portare gli orsetti a lottare per le posizioni di vertice, nella categoria under 19, e mantenere competitiva la formazione under 16 in vista della partecipazione ad alcuni tornei fivemen in programmazione per i primi mesi del 2015. 

09-12-2014

DAXEL BOWL: MARINES SU TUTTI, MA A VINCERE E’ IL FOOTBALL

Grande successo per il Daxel Bowl, il torneo interregionale under 16 svoltosi domenica 7 dicembre a Roma grazie all’organizzazione congiunta di Lazio Marines e Grizzlies Roma: un centinaio i ragazzi coinvolti comprese le Condor Athens, le ragazze della squadra di flag football di Grosseto che, a margine della manifestazione, hanno disputato uno spettacolare match contro gli under 14 degli Steelers Terni, vincendo per 26-13. Sei le squadre partecipanti, in rappresentanza di cinque regioni del centro Italia, impegnate in due gironi eliminatori e finali per tutti.

Nel girone A netto il predominio dei Lazio Marines, che dapprima si impongono sulla rappresentativa mista Express/82 ers Napoli con il punteggio di 30-14, quindi sui Dolphins Ancona con il risultato di 30-26 che rispecchia l’equilibrio vissuto sul campo; la sfida per la seconda piazza, infine, vede prevalere i dorici sui partenopei con il punteggio di 30-19. Nel girone B sono i Grizzlies a conquistare la prima piazza, dapprima battendo a fatica, e per un solo punto, gli Steelers Terni (20-19), quindi controllando il match con i Condors Grosseto e chiudendo sul punteggio di 20-13; sono poi gli umbri, nello scontro per la conquista della finalina, ad imporsi nettamente sui maremmani  per  31 a 12.

La finalissima propone, quindi, l’ennesimo derby giovanile fra Grizzlies e Marines: partita in salita per gli orsetti che, con il centro titolare Caramelli in condizioni precarie, orfani di Basile, unico “uomo di peso” del team infortunatosi nelle prime fasi del torneo, e dovendo inoltre rinunciare da subito anche a Fortunio, mattatore dei due incontri precedenti, vanno subito sotto dimostrando di non riuscire a contrastare la perfetta organizzazione di gioco dei laziali di coach Leone; l’incontro si chiude con un netto 33-0 a favore dei laziali, che proseguono così nel loro ruolino di marcia immacolato.

Negli altri incontri di finale sono i Dolphins Ancona a conquistare il terzo posto, prevalendo sugli Steelers Terni al termine di un durissimo ed equilibratissimo match; sono infine i partenopei  Express/82 ers a conquistare la quinta piazza battendo i maremmani Condors.

Svoltasi sotto egida FIDAF ed alla presenza del segretario Vincenzo Mango, la manifestazione ha riscosso un evidente successo dimostrando che questa è la giusta via da percorrere per la crescita di tutto il movimento football: più che di un torneo si è trattato di un festa dello sport giovanile, con importanti momenti di aggregazione fra i ragazzi provenienti da tutti i team, soprattutto intorno al ricco buffet organizzato dalle mamme Marines, grazie anche alla struttura del centro sportivo Happy Fitness.

Da segnalare, infine, che la Daxel Italy, nuovo sponsor dei Grizzlies da cui ha preso il nome l’evento,  visto il grande successo dell’iniziativa e l’interesse che il football americano riscuote sia a livello nazionale che, in particolare, nelle regioni rappresentate dalle società partecipanti al torneo considerate strategiche per le proprie attività imprenditoriali, ha deciso di anticipare ulteriormente l’impegno con i Grizzlies, in modo da sostenere altre iniziative prima della chiusura della stagione giovanile. 

03-12-2014

NUOVO SPONSOR PER I GRIZZLIES

Sara la Daxel Italy, giovane e vincente società attiva nelle spedizioni nazionali ed internazionali con base nei pressi dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, una delle aziende che affiancheranno i Grizzlies Roma per la stagione 2015: l’accordo prevede inizialmente un sostegno alle attività giovanili, in particolar modo nella organizzazione del Bowl Under 16 in programma domenica 7 dicembre presso il Centro Sportivo Happy Fitness World (ex Salaria Sport Village), quindi un impegno più consistente nel corso del 2015, in particolare per la partecipazione al campionato Nazionale di Prima Divisione.

“Il giovane presidente della Daxel Italy, Lorenzo Rocchi, ha accolto con entusiasmo la nostra richiesta”, ha commentato il presidente della storica società capitolina Stefano Cicinelli “soprattutto per l’impegno dimostrato in tutti questi anni nei confronti dei giovani, oltre che per i risultati ottenuti con la prima squadra e la promozione al prossimo campionato di prima divisione: la trattativa, che prevedeva un impegno ad iniziare dal gennaio prossimo, ha infatti subito una brusca accelerazione non appena informato dell’intenzione di allestire un torneo per ragazzi under 16, evento che vedrà la partecipazione di più di ottanta atleti provenienti da ben 5 regioni d’Italia; il presidente della Daxel Italy ha soprattutto apprezzato lo spirito di collaborazione che anima questo evento: si tratterà infatti di una organizzazione congiunta fra Grizzlies Roma e Lazio Marines, società non nuove a questo tipo di iniziative”. Intitolato al nuovo sponsor, quindi, il Daxel’s Bowl vedrà, oltre a quella delle due società organizzatrici, la partecipazione delle compagini di Condors Grosseto, Dolphins Ancona, Express Napoli e Terni Football. Una importanza particolare riveste, inoltre, la partecipazione all’evento di una folta rappresentanza di arbitri romani i quali, sposando lo spirito promozionale dell’evento oltre che l’importante valenza formativa data dalla loro presenza, presteranno il proprio operato a titolo totalmente gratuito.  

01-12-2014

LIQUIDATA LA LEGIO, PER I GRIZZLIES E’ TEMPO DI PLAYOFF

Con un perentorio 35-15, in casa della Legio XIII, i Grizzlies archiviano la pratica playoff confermandosi seconda forza del girone, alle spalle dei Lazio Marines, in attesa dei sorteggi di martedì prossimo che assegneranno ai capitolini la testa di serie n°11 o 12 del campionato under 19.

Una partenza a razzo porta subito in vantaggio gli orsi che finalizzano, con una corsa di 3 yards di Crocco, un primo drive prevalentemente impostato sulle irresistibili corse del runningback romano; la trasformazione fra i pali di De Salazar porta lo score sul 7-0. Sul cambio di fronte buona la partenza dei legionari che conquistano due primi down, grazie alle corse di Guzzon e Loppini, arrivando fino alla linea di metà campo, ma la difesa degli ospiti reagisce costringendo i padroni di casa al punt. Ripartiti dalle proprie 32, grazie ad un buon ritorno di punt di Luzon Ona, gli orsi tornano ancora a graffiare con un lungo drive che, grazie alle corse di Arca ed alle ricezioni di Toraldo e Dina, dopo la prima inversione di campo li porta di nuovo a segno con una corsa di 3 yards del QB Richard, bravo a trasformare un gioco rotto ed un probabile sack in una azione da touchdown che vale, dopo l’extra point, il 14-0. Sul successivo ritorno di kickoff bella cavalcata di Guzzon che arriva sulle proprie 36, ma sul placcaggio perde palla consentendo ai Grizzlies, con De Salazar a ricoprire la palla, di partire per un nuovo drive. Gli orsi ringraziano e, con la concretezza dimostrata fino a questo punto, capitalizzano il turnover favorevole dapprima arrivando sulla linea delle 15 avversarie, con una ricezione di Dina, quindi si affidano ad Arca che, dopo una prima buona portata, va a segno con una corsa di 9  yards; la trasformazione fra i pali porta il parziale sul 21-0 per gli ospiti. Un nuovo turnover a favore dei Grizzlies, con Talarico che intercetta un lancio di Grusovin, riconsegna palla agli ospiti; ma questa volta sono i Grizzlies a restituire il favore ai padroni di casa con il fumble di Sciarra che rende l’ovale, e la fiducia.  ai padroni di casa sulla linea delle proprie 39 yards a circa 5 minuti dal riposo. Alcune ottime corse di Cancanelli, Antonini e dello stesso QB Grusovin portano i legionari a sole 13 yards dalla goal line degli ospiti dove Grusovin, sorprendendo gli ospiti, pesca Loppini indisturbato in end zone con un preciso lancio;  la trasformazione da 2 punti, su corsa dello stesso Grusovin, permette alla Legio XIII di accorciare le distanze arrivando al riposo sul parziale di 8-21.

Al rientro dagli spogliatoi si assiste ad un paio di drive dominati dalle difese, che costringono i rispettivi attacchi al punt, prima che i Grizzlies mettano a segno una nuova segnatura, questa volta con una corsa di 5 yards di Arca, che porta lo score, dopo l’extra point, sul 28-8 per gli ospiti. Dopo un drive dei legionari, che rischiano, senza successo, un 4&5 sulle proprie 38, si assiste ad un nuovo produttivo possesso degli orsi i quali, subito dopo l’ultima inversione di campo, vanno di nuovo a segno con una corsa di 7 yards di Arca e, con la trasformazione dell’infallibile De Salazar, portano il punteggio sul 35-8. Dopo un nuovo drive dei padroni di casa, vanificato dall’attenta difesa degli ospiti, questi tornano in campo questi ultimi con l’esordiente Di Carlo Natoli in cabina di regia: il giovane classe ’98 svolge bene il suo compito affidandosi alle corse di Sciarra e chiudendo un primo down, con una iniziativa personale, su gioco di lancio rotto dalle buone coperture e dalla pressione della difesa di casa; ma il piacere di condurre i suoi in TD viene rimandato da una esemplare azione del legionario Guzzon che strappa letteralmente l’ovale dalle mani dell’orso Crocco, involandosi poi in touchdown con una corsa di 47 yards che porta il punteggio, dopo la trasformazione fra i pali, sul 15-35. Un onside kick calciato malamente consente ai Grizzlies di partire con il proprio reparto offensivo sulle 26 avversarie, ma un nuovo turnover riconsegna l’iniziativa ai padroni di casa: Dina controlla male un preciso lancio di Di Carlo ed è lesto Cancanelli ad agguantare la palla droppata regalando alla propria offense un ultimo tentativo; ma la difesa degli orsetti ha gioco facile nel coprire il profondo non concedendo nulla ai padroni di casa e lasciando, così, invariato il punteggio sino al triplice fischio.

I Grizzlies vanno dunque ai playoff, della categoria under 19 (ex under 18), per il quinto anno consecutivo, ma il piazzamento non eccelso li costringerà ad affrontare fuori casa il primo turno di wild card, in programma fra due weekend; dal sorteggio di martedì sera, che vede i ragazzi di coach Giannelli contrapposti ai Dolphins Ancona, uscirà il nome della prossima avversaria: in caso favorevole gli orsi dovranno affrontare i Giants nella proibitiva trasferta di Bolzano, in caso contrario saranno i Predatori, a Chiavari, gli avversari che cercheranno di sbarrare ai Grizzlies il cammino nei playoff.


Nella successiva amichevole, fra le rispettive rappresentative under 16, i Grizzlies fanno valere la loro maggiore esperienza surclassando i legionari con un perentorio 52-0; a segno nel primo tempo Fortunio, con una corsa di 10 yards e la successiva  trasformazione da 1 di Carbone su pass di Amodio (0-7), Basile su lancio di Amodio per complessive 30 yards (EP no good = 0-13), Di Carlo Natoli su corsa di 47 yards (EP no good = 0-19). Nel secondo tempo a segno Molaioni su corsa di 30 yards, con trasformazione da uno su pass di Amodio per Carbone (0-26), ancora Fortunio su corsa di 45 yards e Basile su corsa per la trasformazione da 2 punti (0-34), quindi lo stesso Basile mette a segno una safety (0-36), Faccini riceve in end zone da Amodio per 3 yards e lo stesso QB imbecca Carbone per la trasformazione da un punto (0-44), è poi di nuovo Faccini a siglare su lancio di 10 yards non trasformato (0-50), ed infine Celli, con la seconda safety dell’incontro, a chiudere le marcature per il definitivo 0-52 . Da segnalare anche due intercetti messi a segno nel primo tempo da Molaioni, ed uno di faccini nella seconda metà di gioco.

Un risultato netto che regala una grande iniezione di fiducia, agli orsetti dei coach Sciortino e Di Francia, in vista degli impegni futuri in programma già dal prossimo weekend; dall’altra parte i padroni di casa pagano eccessivamente, oltre alla minore esperienza, una imperfetta organizzazione di gioco, ma promettono sicuramente molto bene in chiave futura, potendo contare su una buona prestanza fisica che, in questa categoria, potrà fare una grande differenza.

Prossimo appuntamento per gli under 16, quindi, il torneo organizzato dai Lazio Marines domenica 7 dicembre prossimo: al torneo parteciperanno, oltre ai padroni di casa ed ai cugini Grizzlies, i pari età di Condors Grosseto, Steelers Terni, Dolphins Ancona ed Express Napoli. 

19-11-2014

UNDER 19: BASTA UN TEMPO, AI GRIZZLIES, PER BATTERE I CRUSADERS

I Grizzlies si impongono sui Crusaders Cagliari per 22-0 al termine di una prova decisamente opaca, nel corso della quale solo la caparbietà del reparto difensivo romano evitava di subire le iniziative dei grintosi isolani; al reparto offensivo dei capitolini, apparso inconsistente per i primi due quarti, è bastato giocare con un minimo di convinzione negli ultimi due quarti per aggiudicarsi l’intera posta, anche grazie alla migliore organizzazione di gioco ed alla maggiore esperienza dei  propri giocatori. D’altronde la partita contro gli isolani era sicuramente un buon banco di prova per collaudare nuovi schemi ed inserire nuovi atleti in vista delle prossime partite.
La partita iniziava, come di consueto, con la difesa blu arancio in campo a fermare il running game degli avversari; fallita una improbabile finta di punt, su un quarto e 13, l’offense dei padroni di casa entrava per la prima volta in campo sulle 38 avversarie e conquistava terreno grazie alle ricezioni di Tenaglia e Cunningham, che nell’occasione era però costretto ad abbandonare il campo per un infortunio al piede, ma veniva poi fermata dalla difesa avversaria che concedeva solo un tentativo di field goal non andato a buon fine. Un buon drive dei Crusaders, ancora impostato sulle corse di Pili, Fadda e Marceddu, regalava loro un primo down, ma subito dopo l’inversione di campo i placcaggi di Cardarelli ed Arcioni riportavano indietro gli isolani che, dopo un incompleto di Porcedda per Marceddu, erano costretti al punt. Stessa sorte seguiva, dall’altra parte, l’offense capitolina. Rientrata sulle proprie 19, l’offense cagliaritana veniva dapprima arretrata da Quaglietta, che placcava Fadda 6 yards dietro la linea di scrimmage, quindi, nella trasmissione della palla fra il QB ed il ricevitore Marceddu, per un tentativo di endaround, provocava un fumble che faceva rotolare  l’ovale in end zone dove veniva ricoperto dallo stesso Marceddu per la safety che portava lo score sul 2-0 per i padroni di casa. Nella restante parte del secondo quarto erano i Crusaders a rendersi più minacciosi, arrivando sino alla linea delle 11 dei padroni di casa, ma era ancora Quaglietta a ricacciare indietro gli avversari placcando Pili, su un quarto tentativo, con una perdita di 8 yards. Nonostante vi fosse  ancora il tempo per muovere ulteriormente il punteggio, entrambi i reparti offensivi apparivano imprecisi e, non riuscendo ad impensierire le rispettive difese, portavano le squadre negli spogliatoi a punteggio invariato.
Al rientro in campo si assisteva finalmente ad un evidente cambio nella strategia offensiva dei capitolini, che apparivano subito più concreti, grazie alle corse di Sciarra, e minacciosi grazie ad una bella ricezione di Toraldo che arrivava sulle 21 avversarie; erano poi le corse di Crocco a bucare ripetutamente la difesa avversaria, ma era poi Arca a farla capitolare con un’ultima rush di 5 yards che portava lo score sull’8-0. I Grizzlies si ripetevano immediatamente: dopo aver riconquistato palla grazie ad un fumble dell’offense cagliaritana, ricoperto dall’orso Talarico sulle 9 avversarie, andavano a segno con Dina che riceveva in end zone il lancio di Richard portando lo score sul 14-0. L’inerzia dell’incontro portava ancora i romani alla segnatura, subito dopo l’ultima inversione di campo, ancora grazie alla difesa di casa ed ancora grazie a Dina, impiegato spesso in doppio ruolo, che frapponendosi fra QB e runningback avversari, in un tentativo di option, dapprima  schiacciava l’ovale a terra quindi, grazie ad un rimbalzo particolarmente fortunato, raccoglieva palla per poi andare ad oltrepassare la goal line; finalmente a segno sull’extra point, grazie ad una corsa di Sciarra, i Grizzlies portavano così il punteggio sul 22-0. Un intero quarto non bastava, poi, a muovere ulteriormente lo score: da una parte i Crusaders dimostravano  grande tenacia, ma accusavano un inevitabile calo fisico a causa dei numerosi giocatori in doppio ruolo, dall’altra i Grizzlies tornavano nel limbo in cui erano caduti nei primi due quarti e, nonostante una buona occasione a sole 9 yards dalla goal line degli ospiti a 1’15” dal termine dell’incontro, non riuscivano a finalizzare arrivando al triplice fischio senza ulteriori segnature.
Rispetto al derby con i Marines della settimana precedente, con numerosi tifosi sulle tribune ad incitare e sostenere i giocatori in campo e gli stessi atleti, oltre ai loro coach, indubbiamente più concentrati, vuoi per lo spettacolo di una tribuna praticamente deserta, causa il blocco totale della circolazione imposto dall’amministrazione comunale, vuoi per le minori motivazioni dei giocatori di casa, domenica si è assistito ad una partita poco piacevole, almeno dalla sideline dei padroni di casa; viceversa, sulla sideline sideline opposta, non ci si può sicuramente lamentare della prestazione dei giocatori apparsi molto migliorati, rispetto all’inizio del campionato: agli stessi non si può certo rimproverare di non avercela messa tutta e di aver mostrato grande grinta e caparbietà, sicuramente una buona base di partenza per il futuro della storica e prestigiosa franchigia di Cagliari.
Ai Grizzlies ora spetta un turno di riposo prima di affrontare la Legio XIII nell’ultimo incontro di regular season; nonostante la buona prova dei cugini contro i Marines domenica scorsa, in un incontro sospeso per il maltempo a 2 minuti dalla fine del terzo quarto sul risultato di 12-6 per i laziali, incontro che verrà completato domenica prossima, difficilmente i legionari dovrebbero essere in grado di minacciare il secondo posto del girone dei ragazzi di coach Giannelli, ma nel football le sorprese sono sempre dietro l’angolo e gli orsetti dovranno ritrovare la giusta concentrazione per non commettere passi falsi che potrebbero compromettere l’intero campionato. L’appuntamento è, quindi, domenica 30 novembre presso il C.S. Casal Bertone in Via Scartazzini 19, zona Acilia, kickoff ore 14,00. 

12-11-2014

UNDER 19: GRIZZLIES ANCORA SCONFITTI DAI MARINES

Nulla da fare anche nel derby di ritorno, gli orsetti di coach Giannelli cedono il campo ai cugini Marines dopo una partita in cui, oltre al talento del runningback Fassetta autore di tutte le segnature laziali, sono stati gli errori dei capitolini a fare la differenza: ben 6, infatti, sono stati i turnover subiti dai bluarancio.

L’incontro inizia con il possesso palla degli ospiti che superano la metà campo con un primo down ma sono poi costretti al punt; sul fronte opposto, dopo un primo down chiuso da una ricezione di Toraldo, subito un turnover per gli ospiti: il QB Richard fa partire un lancio ma il braccio viene bloccato da un giocatore avversario in blitz, l’ovale esce sporco ed è preda di Schirmo che, dalle 29 dei padroni di casa, lo porta fino a 18 yards dalla goal line; la ghiotta occasione non viene però sfruttata dall’offense laziale che, oltretutto, fallisce un field goal da buona posizione. L’incontro prosegue, per il restante primo quarto e per quasi tutto il secondo, mettendo in evidenza ottime difese ed attacchi poco incisivi, anche se sono gli ospiti a mantenere più a lungo il possesso palla provando, con esito negativo, un secondo field goal.

A due minuti dal riposo, quando l’equilibrio sembra ormai dover portare le squadre negli spogliatoi sullo 0-0, arriva l’irresistibile azione di Fassetta che semina tutti gli avversari mettendo a segno, dopo una corsa di 42 yards, il primo TD della giornata; la trasformazione di Desiderio porta il risultato sul 7-0 per gli ospiti. Sul cambio di fronte i capitolini provano a rifarsi immediatamente sotto arrivando, grazie ad una ricezione di Cunningham, sulle proprie 41 a 1’34” dal riposo, ma i Marines riconquistano palla grazie all’intercetto di Loiacono sulle proprie 15; dopo una prima corsa di 10 yards, Fassetta si ripete andando a varcare la goal line opposta dopo una ubriacante corsa di 64 yards; la successiva realizzazione da 2 punti, su corsa di Milano, porta lo score sul 15-0 per gli ospiti, a circa un minuto dal riposo. I padroni di casa provano di nuovo a farsi sotto prima del riposo, ma subiscono l’intercetto di Atta che riconsegna palla ai suoi sulla linea delle 27 avversarie. Con soli 20” ancora da giocare c’è ancora il tempo per assistere al terzo field goal mancato dagli ospiti ed al quarto intercetto subito dall’orso Richard, in evidente giornata no, questa volta messo a segno da Ryolo.

Al rientro in campo ci si aspetta la riscossa dei Grizzlies, che hanno il primo possesso palla, invece arriva il terzo incredibile TD di Fassetta, con una corsa di ben 77 yards, che porta gli ospiti sul 21 a 0. I padroni di casa appaiono storditi e, sul kickoff successivo alla segnatura, arriva un nuovo turnover a favore degli ospiti: Crocco perde palla sulle proprie 33 ed il laziale Vallini è il più lesto ad avventarcisi sopra regalando l’occasione ai suoi di chiudere definitivamente l’incontro mandando il morale dei capitolini definitivamente a picco. Ma la difesa degli orsi “rimane sul pezzo” ed impedisce agli avversari di dilagare bloccando un tentativo di quarto down sulle proprie 27, ridando così coraggio ai propri compagni di squadra. L’auspicata riscossa finalmente arriva: dapprima gli orsi entrano nella metà a campo avversaria, con una bella presa  di Toraldo, quindi vanno in touchdown grazie ad una ricezione di Cunningham per 39 yards che, grazie alla trasformazione di De Salazar, accorcia le distanze sul 21-7. L’inerzia della gara sembra, dopo un nuovo ottimo drive difensivo, decisamente girata a favore dei Grizzlies i quali, infatti, vanno nuovamente a segno, con una corsa di 19 yards di Arca, portandosi ad un solo TD di distanza e riaprendo di fatto l’incontro. Sul 14-21, e con un intero quarto ancora da giocare, gli orsi sembrano in grado di avanzare controllando l’ovale ma, dopo una bella ricezione di Tenaglia ed un primo down conquistato con una sneak del QB Richard, il secondo intercetto di Loiacono riconsegna palla alla propria offense sulle 29 avversarie; dopo un paio di azioni ben controllate, la difesa degli orsi è nuovamente costretta ad inchinarsi al talento di Fassetta che guadagna definitivamente il titolo di MVP dell’incontro mettendo a segno, oltre alla quarta segnatura personale, questa volta con una corsa di “sole” 27 yards, anche la successiva trasformazione da 2 punti che porta lo score sul 29-14 per gli ospiti. Ci sarebbe ancora il tempo per tentare la rimonta, ma la stanchezza dovuta ai numerosi doppi ruoli e la veemente opposizione della difesa laziale, impediscono ai padroni di casa di accorciare le distanze chiudendo l’incontro a punteggio invariato.

 “Sostanzialmente per noi cambia poco” afferma il capo allenatore Giannelli “una vittoria, anche con uno scarto favorevole, ci avrebbe permesso di puntare al primato del girone, ma la sconfitta subita all’andata non ci avrebbe consentito di ottenere una buona posizione di partenza nei playoff. A questo punto dobbiamo approfittare dei prossimi incontri, con Crusaders e Legio XIII, per confermare il secondo posto nel girone e far crescere i ragazzi arrivati a settembre e quelli del ‘98; inoltre dovremo lavorare per cercare di limitare i troppi errori che oggi, oltre alla grande prestazione di un giocatore dal talento indiscusso, hanno fatto pendere il piatto della bilancia a favore dei nostri avversari”.

I Grizzlies sono ora attesi all’appuntamento di domenica 16 novembre quando, alle ore 13,00, fra le mura amiche del Happy Fitness World (ex Salaria Sport Village) ospiteranno i Crusaders Cagliari alla ricerca della prima vittoria stagionale. Gli orsetti approfitteranno dell’occasione per salutare il pubblico che li ha, sin qui, seguiti e sostenuti calorosamente nel nuovo, e confortevole, impianto di via Salaria.

21-10-2014

UNDER 19: GRIZZLIES IN SCIOLTEZZA SULLA LEGIO XIII

Migliore esordio non poteva esserci, per i Grizzlies, nella loro nuova tana del C.S. Happy Fitness, ex Salaria Sport Village: nel derby under 19 contro la Legio XIII, infatti, gli orsetti regolavano gli ospiti con un convincente 34-0 mettendo così al sicuro il secondo posto in classifica, indispensabile per l’accesso ai playoff.

I primi drive dell’incontro vedevano entrambe le squadre offensive costrette al punt, ma un  errore del ritornatore ospite, che riceveva male perdendo la palla, regalava ai Grizzlies un primo down sulle 14 avversarie; era il QB Richard, dopo una prima rush di 11 yards di Crocco, a siglare perforando centralmente la difesa avversaria, ed era poi De Salazar a calciare fra i pali per il momentaneo 7-0. Dopo un altro 4 & out per i legionari, ancora in meta gli orsi, a 2 minuti circa dalla fine del primo quarto, con una corsa di 10 yards di Crocco che finalizzava un buon drive, quasi interamente impostato sulle sue stesse corse; ancora a segno De Salazar, sulla trasformazione al piede, per il momentaneo 14-0. Il punteggio rimaneva poi congelato per tutto il secondo quarto soprattutto per demeriti dei reparti offensivi  ed errori personali sia dei rispettivi registi, entrambi apparsi abbastanza imprecisi, che dei loro ricevitori.

Dopo il riposo di metà gara erano di nuovo i padroni di casa, ancora con una iniziativa personale di 5 yards del QB Richard, ad allungare sul 20-0; il punteggio rimaneva tale dopo l’extra point fallito da De Salazar, fino all’inizio dell’ultimo quarto quando i Grizzlies allungavano ulteriormente con una bellissima corsa di 20 yards di Arca; la successiva trasformazione su lancio di Richard per Toraldo portava lo score sul 28-0. La reazione degli ospiti, trascinati dalle corse di Guzzon, Franconieri, Antonini e dello stesso QB Grusovin, li portava ad avvicinarsi pericolosamente alla red zone dei padroni di casa, ma ci pensava l’orso Luzon Ona ad intercettare uno dei rari tentativi di lancio avversari vanificando i loro sforzi.  Nel tentativo, infine, di mettere a segno il TD della bandiera l’offense dei legionari azzardava un 4° tentativo sulle proprie 5 yards ma subiva il sack di Arcioni, che riconsegnava palla alla propria offense ad una sola yard dalla goal line avversaria, permettendo così a Richard la terza segnatura personale che portava il punteggio sul definitivo 34-0.

Molte le indicazioni che scaturiscono da questo incontro, ultimo del girone di andata per i Grizzlies: da una parte la certezza che, ancora per quest’anno, la sfida per il primo posto del girone rimane affare fra i ragazzi di coach Giannelli ed i Lazio Marines; dall’altra la evidente netta crescita dei legionari, i quali, seppur ridimensionati dopo la roboante vittoria di Cagliari, mostrano grandi potenzialità in previsione futura.

Nel successivo incontro fra le rispettive under 16 gli orsetti, guidati in attacco da coach Sciortino, ed in difesa da coach Di Francia, bissano il successo dei fratelli più grandi con un convincente 32-7 che, almeno in parte, ripaga la deludente sconfitta con i Marines della settimana precedente. Per gli orsi a segno due volte Carbone e Fortunio, entrambi una volta su pass di Amodio ed una su corsa, e Battiferri su lungo lancio di Amodio, con una sola la trasformazione andata a buon fine grazie alla ricezione di Basile da Amodio. Per la Legio XIII a segno prima …. quindi Annibaldi che riceveva da Grusovin il lancio per il successivo extra point.

Dopo tre partite consecutive, ed in virtù del rinvio dell’incontro di ritorno con i Crusaders Cagliari originariamente programmato per domenica prossima e rinviato per problemi nei collegamenti aerei, il prossimo appuntamento per gli under 19 sarà il decisivo derby di ritorno con i Marines di domenica 9 novembre: i laziali, forti di una differenza di 11 punti nello scontro diretto, punteranno a chiudere a punteggio pieno, dall’altra parte i capitolini sperano nel difficile, ma non impossibile, sorpasso che consentirebbe loro di approdare ai playoff da posizione più favorevole. 

14-10-2014

UNDER 19: AI MARINES IL PRIMO DERBY

I Lazio Marines si aggiudicano il primo derby stagionale, nella categoria under 19, chiudendo sul punteggio di 25 a 14 un incontro combattuto ed equilibrato, risolto a proprio vantaggio solamente nell’ultimo minuto e mezzo di gioco.

Partivano bene i laziali che, al secondo drive offensivo, trovavano il big play con Fassetta che varcava la goal line dei romani dopo una galoppata di 68 yards; il successivo calcio fra i pali di Organtini portava il parziale sul 7-0 per i padroni di casa. Dopo un drive inefficace degli orsi erano ancora i Marines a premere, arrivando sulle 29 offensive, ma Cocco intercettava riconsegnando palla alla sua offense sulle proprie 28 yards dove, finalmente, l’offense bluarancio riusciva a sviluppare un gioco efficace arrivando in red zone, grazie alle corse di Arca e Crocco, e segnando poi su preciso lancio di 14 yards di Richard per Toraldo che accorciava le distanze sul 7-6. Sul successivo cambio di fronte pronta replica dei Marines: il receiver Milano, imbeccato da Biancolella con uno short pass sulla sinistra, evitava il placcaggio decisivo di un defensive back romano andando a siglare un touchdown pass per complessive 85 yards; questa volta erano i laziali a fallire la trasformazione da un punto fissando il punteggio sul 13-7. Ma i Grizzlies non ci stavano e confezionavano un lungo drive che, dopo la prima inversione di campo, li portava in vantaggio 14-13 grazie ad un TD pass da 30 yards di Richard per il velocissimo Filosto ed alla successiva trasformazione da due punti, su lancio dello stesso QB capitolino per Toraldo. I padroni di casa provavano di nuovo a rendersi pericolosi arrivando a ridosso della red zone avversaria, ma Biancolella si vedeva intercettare dall’orso Luzon Ona che rimetteva la palla in mano alla propria offense, ed il punteggio rimaneva invariato al termine della prima metà di gioco.

Al  rientro in campo erano le difese a salire sugli scudi concedendo poco o nulla agli attacchi avversari e mantenendo invariato il risultato per tutto il terzo quarto. Nell’ultimo quarto di gioco erano gli ospiti a rendersi pericolosi  tentando, senza successo, un quarto tentativo a sole 8 yards dalla goal line avversaria. Rientrati in possesso della palla i Marines confezionavano un lunghissimo ed esemplare drive che li portava ad una sola yard dalla goal line avversaria grazie ai lanci di Biancolella per Lombardi, Organtini, Lorenzo D’Auria e Fassetta, ed alle corse di quest’ultimo e dello stesso QB Biancolella, autentico trascinatore dei laziali, il quale metteva infine il suo sigillo personale con la più classica delle sneak che portava il punteggio sul 19-14. Con 1’24” sul cronometro i Grizzlies erano inevitabilmente costretti a cercare le vie aeree facilitando il compito dei defensive backs laziali e permettendo così all’esordiente Elisio di intercettare realizzando un touchdown, dopo una corsa di circa 45 yards, che metteva il risultato al sicuro. Sul 25-14 a nulla servivano gli ultimi disperati tentativi degli orsetti per mettere a segno punti preziosi, ai fini del piazzamento playoff, e la partita si concludeva a risultato invariato.

Nel successivo incontro amichevole, fra le rappresentative under 16 delle due società, erano ancora i Marines a prevalere sui cugini, apparsi un po’ demotivati e meno incisivi rispetto ad altre uscite precedenti:  nella prima metà di gioco in vantaggio i padroni di casa grazie alla corsa di 10 yards di Baldonado ed alla successiva trasformazione su lancio di Mannato per Rossini, che valeva il parziale 7-0. Dopo il riposo ancora a segno Baldonado, per  i laziali, grazie ad un intercetto riportato in meta; questa volta l’extra point falliva lasciando il punteggio sul 13-0. Accorciavano poi le distanze i Grizzlies grazie ad una corsa di 7 yards di Molaioni che portava lo score sul 13-6; ma erano ancora i Marines, grazie ad un intercetto di Umetelli che portava il pallone in end zone dopo una cavalcata di circa 30 yards, ad allungare chiudendo l’incontro sul definitivo 19-6.

Al di là della innegabile delusione per la sconfitta nel derby under 19, con una delle dirette avversarie per la conquista dei playoff, rimane la consapevolezza di avere a disposizione un organico in grado di competere ad armi pari con i cugini. A questo punto sarà decisivo, per capire gli equilibri del girone, l’incontro di domenica prossima contro la Legio XIII reduce dalla convincente vittoria per 62-14 sui Crusaders, a Cagliari; i legionari si propongono così fra le candidate al primato del girone ed i Grizzlies saranno costretti a disputare una gara perfetta, per evitare brutte sorprese e mantenere inalterate le proprie speranze di accesso ai playoff.

Prossimo appuntamento, quindi, domenica 19 ottobre alle ore 15:00 quando i Grizzlies esordiranno nel nuovo impianto di gioco casalingo del Salaria Sport Village, in Via San Gaggio 5 (Via Salaria km.14,500 - zona Settebagni), contro la Legio XIII Roma. Al termine dell’incontro verrà disputata una partita amichevole, nella formula 5vs5, fra gli under 16 delle due società. 

06-10-2014

UNDER 19: GRIZZLIES VITTORIOSI A CAGLIARI.

Ottima prima uscita per gli “orsetti” di coach Giannelli che, sul sintetico del Terramaini, regolano i padroni di casa con un sonoro 48-0. Tanti gli esordienti, come da tradizione, ma tanti anche i campioni d’Italia di II Divisione costretti agli straordinari oppure impegnati in un ruolo non abituale come nel caso del FB Cunningham, spostato a Centro, e del LB Cardarelli costretto, per l’espulsione dello stesso Cunningham ad inizio terzo quarto, a giocare in linea di attacco con Arcioni spostato a Centro ed impegnato in doppio ruolo per l’intero match.

Parte bene la difesa dei Grizzlies che costringe subito i padroni di casa al punt; sul cambio di possesso l’ottima ricezione dell’esordiente Toraldo, su lancio di Richard, porta gli ospiti a sole 11 yards dalla goal line, da dove vanno a segno con una corsa di un altro esordiente, l’under 16 Carbone, ma si vedono annullare il TD per un errore nell’allineamento; nell’azione successiva è il crociato Demuro ad intercettare palla permettendo al proprio attacco di rientrare in campo. Ma la difesa capitolina restituisce immediatamente il favore ricoprendo un fumble, con Fraternale, e permettendo così al proprio attacco di ripartire, complice un fallo degli isolani, a sole 9 yards dalla goal line dei padroni di casa; la difesa crociata dapprima riesce a fermare una corsa di Arca, a poche inches dalla goal line, nulla può, poi, contro la corsa di Crocco che apre le marcature portando, con la successiva trasformazione da 2 su corsa dello stesso Crocco, lo score sullo 0-8 con il quale si chiude il primo quarto. Ad inizio secondo quarto Grizzlies ancora a segno con una corsa centrale di Crocco che letteralmente “scompare”, fra compagni ed avversari, per poi riapparire nella end zone avversaria 23 yards più avanti; l’extra point su azione questa volta non va a segno lasciando il parziale sul 14-0 per i capitolini. A circa due minuti dalla fine del quarto Grizzlies ancora pericolosamente vicini alla end zone degli isolani grazie ad una ricezione del TE Dina, esordiente impiegato anche come Linebacker, che porta i suoi a sole 12 yards dalla goal line; ma un paio di falli allontanano i capitolini dalla meta avversaria portando le squadre al riposo su risultato inalterato.

Al rientro dagli spogliatoi di nuovo a segno Crocco, su irresistibile ritorno di kickoff, ma un fallo di targeting di Cunningham sul crociato Sanna, oltre a vanificare la bella azione del compagno di squadra ed a costagli una giusta espulsione, fa temere il peggio per il giovane cagliaritano rimasto a terra in stato di semincoscenza: verificata la “concussion” il giovane viene tenuto sotto osservazione dal medico e dal personale sanitario presenti sul campo, fino a scongiurare complicazioni e permettendogli, infine, di raggiungere i propri compagni di squadra sulla sideline.

Nonostante la mancanza del centro titolare l’offense di coach ianniello riesce a conquistare terreno grazie alle corse di Crocco e di Giulio Sciarra, esordiente nel ruolo di runningback e fratello del Piercarlo vicecampione under 18 nel 2012, ma è con un TD pass di 32 yards di Richard per Toraldo che i Grizzlies muovono di nuovo il tabellone portando lo score sullo 0-20 con il quale si entra nell’ultima frazione di gioco. L’inserimento di tutti gli esordienti giunti in terra sarda, fra cui gli under 16 Cipriani e Fortunio, non sembra raffreddare le velleità dei capitolini che vanno ripetutamente a segno dapprima con una ricezione di 15 yards di Dina, trasformata da 2 grazie alla ricezione dello stesso Fortunio in end zone, poi con un’altra irresistibile corsa di Crocco per 18 yards, non trasformata, quindi con l’intercetto riportato in touchdown di Dina che corona l’ottimo esordio con il secondo sigillo personale portando lo score sullo 0-40. Nonostante la mercy rule c’è ancora tempo per assistere a 3 consecutive ricezioni di Tenaglia: la prima, di 9 yards, porta i Grizzlies a sole 8 yards dalla goal line degli isolani, la seconda vale il 7° TD dell’incontro, la terza, sulla trasformazione, porta infine il risultato sullo 0-48 con il quale si chiude l’incontro.

Sono molti gli elementi positivi che, per il coaching staff capitolino, emergono da questa prima trasferta in terra sarda: dalla sicurezza che offrono i “veterani” alla affidabilità delle nuove leve, per non parlare delle numerose nuove leve, rimaste a Roma, pronte ad infoltire ulteriormente i ranghi in vista dei prossimi impegni; d’altro canto la scarsità di uomini di linea e l’eventualità di una squalifica ai danni di Cunningham non lasciano certo dormire sonni tranquilli in vista del prossimo proibitivo incontro con i Marines nel primo dei derby che, probabilmente, decideranno la testa del girone. I laziali, ancora a riposo in virtù dello spostamento dell’incontro chiesto dalla Legio XIII,  vorranno sicuramente riscattare le tre sconfitte subito lo scorso anno ai danni dei Grizzlies e l’incontro, come consuetudine, promette scintille sul campo e spettacolo dalle tribune del nuovo campo da gioco dei Lazio Marines.

Appuntamento, dunque, domenica 12 ottobre presso il G.S  Polizia Municipale a Roma, Lungotevere Dante 311, kickoff ore 15:00. 

21-07-2014

GRIZZLIES DI NUOVO CAMPIONI


Sconfiggendo gli Elephants Catania con il risultato di 21-14, grazie al touchdown decisivo di Bruni a circa due minuti dalla fine, i Grizzlies Roma si laureano, per la seconda volta di seguito, Campioni d’Italia LeNAF II Divisione, ottenendo la promozione alla I Divisione del prossimo anno.

A distanza di oltre una settimana dall’incontro disputato a Mirano, magnificamente organizzato dalla squadra di casa, gli Islanders Venezia, e dalla Rugby Mirano, appare oramai inutile descrivere la cronaca della partita, per la quale si rimanda alla serie di articoli in elenco:


Il Tempo 14-07-2014

La Gazzetta dello Sport 14-07-2014

Il Romanista 14-07-2014

Il Gazzettino 14-07-2014


Da presidente, webmaster ed addetto stampa vorrei, per una volta, approfittare del nostro sito ufficiale per ringraziare tutti coloro che ci hanno accompagnato in questi ultimi anni, permettendoci di ottenere risultati importanti e regalandoci la fiducia necessaria per proseguire in questa bellissima ed onerosa avventura: quale modo migliore di iniziare i ringraziamenti se non da coloro che hanno fornito a questa squadra la “carne da cannone” necessaria per affrontare mille battaglie? Grazie a tutte le “mamme orse” che ci seguono e ci sostengono, e grazie in particolare a Livia, Anna ed Erminio presenti in qualsiasi situazione e condizione di tempo per dare il loro prezioso apporto alla causa preparando panini e caffè nelle partite in casa e sostenendoci fuori casa; un particolare ringraziamento ad un’altra “mamma orsa”, Lorella, nostro medico sociale sempre presente su ogni campo.

Ringrazio Giovanni Aquaro nelle vesti di “vecchio orso”, “papà orso” e fisioterapista aggiunto alle nostre bravissime ed indispensabili Piera e Ilaria, che ringrazio in maniera particolare per tutto il tempo ed il costoso materiale che mettono a disposizione per il recupero dei nostri infortunati e la prevenzione di tutti i nostri giocatori.

Ringrazio tutti i “pischelli” della nostra promettente under 16, un gruppo iniziatosi a formare oltre un anno fa e compattatosi negli ultimi mesi: è solo grazie a loro che le nostre partite in casa possono essere disputate perché, come spesso ci diciamo, potremmo giocare senza QB ma non senza gli addetti a box e catena; è bello vedere in loro un tale spirito di gruppo e di attaccamento a questi colori che ci permette di allungare sempre più il nostro sguardo sul futuro.

Sulla stessa "sideline" non ho parole per ringraziare la nostra addetta alle statistiche Maira, altra indispensabile risorsa ma soprattutto grandissima tifosa della nostra squadra, e con lei il papà Danilo "vecchio orso" che non ha fatto mancare la sa presenza alla finalissima di Mirano.

Ringrazio tutti i “vecchi orsi” che ci hanno sempre seguito e sostenuto: da Alberto Giannelli, una presenza ed un contributo più  importante di quello che ciascuno possa pensare, al nostro commercialista e sostenitore Dino Savini con la moglie Gio’ e la figlia Benedetta, da Marco Pietrangeli al papà Nicola, nostro presidente storico, da Marco Volterra a Fabio Annoscia che, nonostante non prestino più i propri servigi nella nostra squadra, vi rimangono indissolubilmente legati; grazie ad Andrea Mazzetti, a Paolo Bongi, Gaetano Giarraffa, Massimo Aquaro, Carlo Volante, Riccardo Pirone, Fabrizio Gatta, Piervincenzo Squadrilli, Valter Fristachi, Tony Feriozzi,  Chicco Di Segni, solo per citare quelli avvistati in tribuna nel corso di quest’ultimo campionato, e ringrazio anche quelli che ci seguono da lontano come Carl Mobley e Spencer Banks consapevole dell’inaffidabilità della mia memoria e chiedendo, pertanto, scusa in anticipo a tutti coloro che non ho menzionato.

Ringrazio tutti i nostri giocatori e tutti i nostri coach, dal primo all’ultimo, sono troppi per citarli tutti e preferisco farlo di persona alla prima occasione … anzi no uno dei giocatori lo debbo citare; arrivato nell’autunno scorso, dopo averlo affrontato per anni come avversario, si è messo umilmente a disposizione dimostrando grande voglia di apprendere e di entrare a far parte di un gruppo nel quale, grazie alle sue qualità caratteriali, si è subito integrato: Marco D’Orazio oltre ad essere personalmente stato allenato dal sottoscritto ed aver disputato un ottimo campionato, risultando sempre tra i migliori del reparto difensivo, con la vittoria nell’ultimo Italian Bowl è divenuto il giocatore più vincente della LeNAF con 5 titoli conquistati in altrettante finali disputate, peccato che i primi 4 erano con i Barbari e che il penultimo, nel 2012, lo abbia conquistato proprio ai danni dei Grizzlies.

Un ringraziamento particolare va a Leonardo, divenuto per me elemento indispensabile: con il suo lavoro oscuro ci permette di superare tanti piccoli ostacoli invisibili ai più, inoltre, trasmettendo la propria passione ad altri, contribuisce ad assicurare un futuro a questa società. Con lui ringrazio Patrizio Veronelli che ci segue da lontano e non smette un attimo di pensare a noi ed al nostro futuro.

Ringrazio tutti coloro che immortalano le nostre gesta sul campo con i loro scatti: Daniele Napolitano, Enrico Mancini, Angelo Pasquarelli, Alberto Giannelli e le bellissime Beatrice Boido e Federica Annoscia; inevitabilmente penso, con una punta d’invidia, alla fortuna che hanno i nostri ragazzi a vivere nell’era digitale: di me giocatore non ho che pochissime foto ormai d’epoca.

Ringrazio Antonio Maggiora Vergano, giornalista e primo tifoso del football capitolino, che con i suoi articoli e la sua competenza riesce a darci un minimo di visibilità in un mondo dominato dal “dio pallone”.

Ringrazio Luca Pelosi, giornalista addetto stampa FIDAF, per il suo incessante lavoro di comunicazione a favore della "palla lunga un piede".

Ringrazio Fabrizio Barberini per l’opportunità che ci ha regalato di avere una trasmissione radio tutta nostra.

Ringrazio i nostri, purtroppo pochi, sponsor che sono poi soprattutto nostri tifosi: Walter ex “papà orso” (Tecnodife), “mamma orsa” Roberta (Poignee), coach Bacci ed il suo socio Lotfi (LC Service).

Ringrazio Lorenzo Zama e Roberto Scaravilli per le riprese video durante le partite.

Da ultimi, non certo per importanza, ringrazio Claudio Faccini e Vittorio Giannelli, per una volta non in veste di tecnici ma in quella di dirigenti che hanno permesso ai Grizzlies di diventare quello che sono e con i quali mi accomuna, oltre ad una fraterna amicizia, il sogno di far diventare questi Grizzlies sempre più forti. Per questo comune sogno spesso sacrifichiamo il nostro tempo, il lavoro e gli affetti: per questo non posso che ringraziare le loro compagne di vita Barbara e Raffaella, ed anche la mia Fabrizia, che riescono a sopportarci permettendoci di seguire il nostro "primo amore".


Infine grazie a tutti coloro che hanno permesso ai Grizzlies di tornare ad esistere e ad iniziare a vincere, ed un grazie in anticipo a tutti coloro che permetteranno ai Grizzlies di continuare ad esistere ottenendo altre, e più prestigiose, vittorie.


Stefano Cicinelli 

30-06-2014

SUPERATI ANCHE GLI HOGS: GRIZZLIES IN FINALE


Superando gli Hogs, in semifinale a Reggio Emilia, i Grizzlies Roma accedono, per il terzo anno consecutivo, alla finale del Campionato Italiano di II Divisione. Nonostante la risicata differenza nel punteggio finale, 16-13 per i capitolini, i campioni in carica uscenti hanno chiuso l’incontro senza particolari patemi d’animo e, semmai, potrebbero recriminare per non aver ottenuto un punteggio più alto a causa di un paio di scelte errate in sideline. Ma veniamo alla cronaca: con la difesa capitolina che mostra, da subito, di che pasta è fatta bloccando sul nascere qualsiasi tentativo dell’offense di casa e costringendola subito al punt. Indisponibile Pinelli, non ancora recuperato da una sfortunata serie di acciacchi, è il talentuoso Morea a partire titolare nel ruolo di running back, ma è lo stesso Mingoli a trovare il varco giusto per arrivare, con una corsa personale sulle 20 avversarie; la difesa di casa tiene bene ma subisce il field goal di Bianco che porta gli ospiti sul 3-0. Un buon ritorno di kickoff del reggiano Maestri permette agli Hogs di partire dalle proprie 30, ma la difesa capitolina li costringe nuovamente al punt che Iotti piazza con precisione sulle 15 avversarie. Una prima corsa di Morea porta ad un risicato guadagno, ma la seconda portata del piccolo runner capitolino trova il varco giusto per uno spettacolare touchdown da 79 yards che permette ai capitolini di allungare, grazie all’extra point di Bianco, sul 10-0 con il quale, dopo un infruttuoso terzo drive degli Hogs, si chiude il primo quarto di gioco. Ad inizio secondo quarto ancora a segno gli ospiti che, partendo dalle proprie 21, grazie ad un paio di lunghe corse di Morea arrivano a 26 yards dalla goal line di casa dove Mingoli dapprima pesca Bruni per una ricezione di 2 yards, quindi imbecca Cinque direttamente in end zone per il 16-0, che rimane tale poiché lo special team di casa riesce a bloccare l’extra point di Bianco. A questo punto ci si aspetta la reazione dei reggiani i quali, non riuscendo a sviluppare il solito gioco offensivo fatto di blocchi e corse ubriacanti, provano a variare con qualche giocata aerea ma il giovane QB Ruozzi subisce per due volte il sack di Insom ed i reggiani sono di nuovo costretti a calciare per allontanare l’ovale. Un ennesimo ottimo drive, con una ricezione chiave di Cinque ed una corsa di Morea che portano i romani sulle 21 avversarie, da l’impressione di poter arrivare ad un ulteriore allungo prima del riposo, ma non appena si entra negli ultimi due minuti Mingoli si vede intercettare da Fagandini che restituisce, oltre all’ovale, un po’ di fiducia ai suoi. Il QB Ruozzi inizialmente prova a sviluppare il solito gioco di corse, ma l’attenzione dei difensori capitolini è massima ed impedisce significative conquiste di terreno, quindi trova il jolly con un lungo lancio per Maestri che permette di arrivare, grazie ad una face mask di un placcatore capitolino, a sole  13 yards dalla goal line dei capitolini. Con circa 30 secondi sul cronometro, ancora sull’asse Ruozzi-Maestri, arriva il touchdown del 16-6 che, nonostante un tentativo di extrapoint da 2 punti su corsa di Fiorillo non vada a buon fine, regala nuova fiducia ai reggiani e porta le squadre negli spogliatoi.

Nel terzo quarto di gioco sale in cattedra la difesa di casa, che costringe due volte al punt i capitolini; dall’altra parte, però, anche il reparto difensivo romano continua a dare il meglio di sé costringendo i padroni di casa ad un primo punt, dopo il terzo sack di Insom, e recuperando poi con Tommaso Mariani un fumble, provocato da un deciso placcaggio di D’Orazio, sulla linea di metà campo. E’ ancora la difesa reggiana, all’inizio dell’ultimo quarto di gioco, a tenere vive le speranze chiudendo un 4&1 sulle proprie 42 ed è ancora sul gioco di corsa, dopo aver sistemato alcuni blocchi, che gli Hogs affidano le proprie residue speranze di rimonta conquistando terreneo ed arrivando, grazie ad una ricezione di Maestri, sino alle 9 avversarie; qui la difesa capitolina alza le barricate e dapprima chiude bene su una corsa dello stesso Maestri, poi, grazie al quarto sack di Insom, costringono i padroni di casa ad arretrare il proprio raggio di azione di circa 5 yards; un tentativo di corsa senza esito di Callegati sul terzo down, porta ad un doppio fallo per comportamento antisportivo con conseguente espulsione dello stesso runner reggiano e, di contro, la concessione di un nuovo primo down agli Hogs, a 21 yards dalla goal line ospite, con 2 minuti ancora da giocare. Il reggiano Maestri conquista definitivamente il ruolo di migliore in campo per i suoi dapprima ottenendo un primo down su corsa, a 10 yards dalla end zone, poi ricevendo da Ruozzi ad una sola yard dal touchdown, infine, dopo un paio di tentativi di Fiorillo che si schiantano sulla difesa capitolina arretrando di un paio di yard il raggio di azione, realizza con una corsa esterna il touchdown che, dopo l’extra point, porta lo score sul 16-13 a circa 52” dalla fine dell’incontro. E’ poi bravo lo special team romano a recuperare palla sul tentativo di onside kick dei reggiani, dando così la possibilità al proprio attacco di rientrare in campo per far scorrere il tempo fino al triplice fischio. A 12” dal termine i capitolini comunicano ad arbitri ed avversari l’intenzione di volersi inginocchiare, ma questi ultimi non accettano la richiesta degli ospiti innescando, sulla conseguente “carica” di tutto il proprio pacchetto difensivo, qualche nervosismo sia in campo che in sideline guastando, nonostante l’ormai inevitabile conclusione, la meritata festa dei capitolini.


Terza finale consecutiva, dunque, per i ragazzi di coach Faccini, con quest’ultimo autore del “capolavoro” difensivo che, scardinando tutte le certezze su cui si basa il sistema della wing-t, ha costretto gli avversari a snaturarsi costringedoli ad affidarsi al gioco aereo. Qualche recriminazione, come dicevamo all’inizio, soprattutto su un quarto tentativo giocato all’inizio dell’ultimo quarto con gli orsi ancora in vantaggio di 10 punti; nonostante ciò si respira aria di festa in casa Grizzlies, ma da domani si tornerà al lavoro per preparare la sfida contro gli Elephants Catania nella finale del 12 luglio a Mirano. 

24-06-2014

GRIZZLIES A FATICA SUGLI ANGELS: E’ SEMIFINALE


I Grizzlies Roma ottengono, per il terzo anno consecutivo, l’accesso alla semifinale del Campionato Italiano di II Divisione sconfiggendo a fatica gli Angels Pesaro, al cospetto di un centinaio di irriducibili tifosi giunti al Paolo Rosi nonostante la temperatura caldissima consigliasse una rinfrescante giornata di mare. I marchigiani erano giunti a Roma convinti di poter sovvertire il risultato dell’interdivisionale di regular season e, nonostante lo svolgimento della partita li abbia subito costretti a rincorrere, nel corso del match hanno avuto più volte la possibilità di effettuare il sorpasso sui padroni di casa.

La partita iniziava con il possesso degli Angels subito costretti al punt sugli sviluppi del quale, a causa di uno snap indirizzato male da parte del centro marchigiano, subivano una safety che portava i primi due punti ai padroni di casa. Sul seguente kickoff ancora a segno i Grizzlies con l’orso Morea che, sfruttando alla perfezione i blocchi dei propri compagni di squadra, metteva a segno un ritorno di 72 yards e, grazie all’addizionale di Bianco, portava lo score sul 9-0. Ma dall’altra parte il cubano Silot Pajan dimostrava di non essere venuto a Roma per fare il turista e, sul successivo kickoff, replicava immediatamente mettendo a segno un ritorno da 75 yards che accorciava le distanze, grazie al piede di Carlini, sul 9-7. I padroni di casa, con Mingoli in cabina di regia, si rendevano poi protagonisti di un ottimo drive arrivando, grazie alla ricezione di Cingolani su un quarto tentativo, ad una sola yard dalla end zone avversaria; ma dapprima un fallo, poi l’arcigna opposizione della difesa ospite, orfana di Leonardi ma guidata da uno stratosferico Piermaria, costringevano i Grizzlies ad un quarto tentativo, sempre dalla linea della yard, dove il coaching staff preferiva affidarsi al piede di Bianco che però falliva il field goal lasciando inalterato il risultato con il quale si chiudeva il primo quarto di gioco. Ad inizio secondo quarto era ancora la difesa di casa a muovere il tabellone: Di Francia intercettava Terenzi portando direttamente l’ovale nella end zone avversaria dopo una galoppata di 50 yards; l’addizionale di Bianco andava a buon fine e lo score si attestava sul 16-7. A soli 38” dal riposo gli Angels accorciavano di nuovo le distanze grazie a Carlini, che metteva a segno un difficile field goal da 42 yards per il momentaneo 16-10.

Ad inizio terzo quarto subito a segno i padroni di casa con una corsa di 42 yards di Morea alla quale seguiva uno dei rarissimi errori di Bianco, sull’extra point, che lasciava il punteggio sul 22-10. Ma era ancora Silot Pajan a replicare, approfittando dell’unica disattenzione della difesa di casa e portando l’ovale in end zone dopo una corsa di 59 yards che valeva, grazie alla precisa trasformazione di Carlini, il 22-17 con il quale restavano più che vive le speranze dei marchigiani. Ma allo scadere del quarto gli orsi colpivano ancora grazie ad un perfetto lancio di 14 yards di Mingoli che pescava Cingolani in end zone per il 28-17; la trasformazione da due punti di Bruni, che riceveva da  Mingoli, permetteva ai padroni di casa di allungare sul 30-17.

Nell’ultimo quarto di gioco salivano in cattedra entrambi i reparti difensivi che impedivano ulteriori segnature ai rispettivi attacchi; costretto a variare il gioco, quasi sempre prevedibilmente affidato alle corse del fuoriclasse Silot Pajan, il QB marchigiano Terenzi provava a mettere palla in aria ma prima l’intercetto di Vidau, quindi quello di Lolli che, a 1’20” dalla fine, chiudeva definitivamente l’incontro.


Terza semifinale consecutiva, quindi, per i ragazzi di coach Faccini: obiettivo sulla carta scontato, ad inizio stagione, ma per il quale gli orsi hanno dovuto lottare strenuamente, viste le difficoltà incontrate dapprima nel girone, avversari del calibro di Barbari e Guelfi, quindi nella partita di domenica contro dei motivatissimi Angels. Certamente contro gli Hogs reggio Emilia, prossimi avversari in semifinale, sabato prossimo alle 20,30 a Scandiano, impostisi ieri perentoriamente per 48-24 sui Cardinals Palermo, i capitolini saranno chiamati a svolgere un compito senza sbavature; nell’occasione sapranno di poter contare su un ritrovato Morea, MVP del match contro Pesaro, e sul recupero di Pinelli, a mezzo servizio nell’incontro di domenica per i postumi di un’influenza. Desta invece qualche preoccupazione l’infortunio al polso del linebacker Cardarelli, giocatore fondamentale nella difesa che dovrà affrontare la temibile “wing-t” reggiana, per lui si attendono intanto gli esiti degli esami radiografici per capire l’entità dell’infortunio. 

04-06-2014

I GRIZZLIES A MONDO FITNESS

Si rinnova, anche per l’estate 2014, la collaborazione fra Grizzlies Roma e Mondo Fitness: gli allenatori della storica società capitolina saranno a disposizione dei piccoli frequentatori del Summer Camp per insegnare il flag football, versione senza contatto del football americano, trasmettendo loro, attraverso il gioco ed il divertimento, valori fondamentali per la loro crescita quali impegno, disciplina, spirito di gruppo, correttezza, rispetto, solidarietà.

Oltre a rinnovare l’ospitalità presso le proprie palestre, agli atleti della storica società capitolina, da quest’anno Mondo Fitness metterà anche a disposizione dei Grizzlies un’area espositiva nella quale promuovere le proprie attività sportive.

Il football americano, oltre ad essere uno degli sport più spettacolari, è anche uno dei più seguiti al mondo: il Superbowl, la finale del campionato professionistico statunitense, è l’evento sportivo con più pubblico televisivo in assoluto ed il giorno nel quale si svolge è ormai divenuto, negli U.S.A., una vera e propria festa nazionale. Il flag football, versione “no contact” del football, mantiene alta la dose di spettacolarità nonostante la totale assenza di contatto fra giocatori; questa versione light permette di insegnare il football già in tenera età consentendo di far giocare insieme maschi e femmine, e mantenendo poi questa possibilità anche in età più matura: in tutti i campionati di flag football italiani, sia di categoria juniores che seniores, giocano numerose ragazze.

Ma non si può parlare di football americano senza citare lo spettacolo che ne fa da contorno, soprattutto non si può non parlare di quelle che, con la propria bravura ed avvenenza, aumentano l’attrattiva di questo sport: è impossibile, infatti, assistere ad un incontro di football americano senza le cheerleaders, vere e proprie atlete in grado di compiere complicate acrobazie; per questo motivo, da quest’anno, oltre ad insegnare il flag football i Grizzlies metteranno a disposizione una cheerleading coach per trasmettere alle ragazze ed ai ragazzi del Summer Camp le basi del “cheerleading” una disciplina, non esclusiva del genere femminile, che si basa sull’apporto dei “maschietti” per compiere, nella versione più avanzata del “cheerleading acrobatico”, evoluzioni incredibili. L’insegnamento del cheerleading proseguirà poi nel pomeriggio, con corsi aperti a tutti coloro che vorranno far parte della squadra di cheerleaders dei Grizzlies accompagnandoli durante i loro incontri di campionato.

03-06-2014

Grizzlies: una vittoria che vale doppio

Era una partita da “dentro o fuori” per i Grizzlies, “più importante di una finale”, era stata definita alla vigilia dall’head coach Faccini “poiché in caso di sconfitta non avremo raggiunto neanche l’obiettivo minimo, l’accesso ai playoff”. Già ad inizio campionato, infatti, con l’inserimento nel girone probabilmente più difficile del campionato nazionale di II Divisione, era ritenuta più che concreta la possibilità di non superare la regular season, ma i Grizzlies, dopo essersi complicati la vita nel derby di ritorno contro i Barbari, hanno tirato fuori l’orgoglio nel momento giusto, andando a conquistare una vittoria, addirittura per 31-0, sul difficile campo degli Angels, sfatando un tabù che, con il team senior,  dal 2007 li aveva visti sempre perdenti.

I Grizzlies partono subito con il piede giusto e, dopo aver fermato l’attacco pesarese, momentaneamente orfano del suo miglior giocatore, il cubano Silot Pajan, vanno subito a segno con una sneak da 1 yard del QB Mingoli, capitalizzando un lungo drive interamente condotto dalle corse del rientrante Pinelli; l’addizionale al piede di Bianco fissa il punteggio sul momentaneo 0-7. E’ ancora la difesa capitolina ad avere buon gioco dell’offense di casa permettendo al proprio attacco di tornare in possesso palla e percorrere nuovamente tutto il campo, ancora grazie alle corse di un inarrestabile Pinelli, ma è ancora Mingoli, con una corsa di 5 yards immediatamente dopo la prima inversione di campo, a siglare portando, grazie al solito extra point di Bianco, lo score sullo 0-14. E’ ancora la difesa dei Grizzlies ad arginare qualsiasi offensiva costringendo i pesaresi al punt, e sono ancora gli ospiti che, dopo essere usciti da una situazione complicata grazie ad una ricezione “stratosferica” di Cinque, portano il drive a segno con Bruni che porta l’ovale oltre la goal line, saltando sopra compagni di squadra ed avversari, portando il punteggio, dopo l’addizionale di Bianco, sullo 0-21. Costretto a tentare le vie aeree, il QB di casa Terenzi si vede intercettare dall’orso Raco sulla linea delle 40 avversarie, ma l’offense capitolina questa volta non capitalizza consegnando palla, con un punt, sulle 20 dei padroni di casa. Ma un secondo intercetto di Raco, che cattura l’ovale sulle 40 avversarie portandolo sino alle 19, permette ai Grizzlies di andare di nuovo a segno grazie al field goal dell’infallibile Bianco, che porta lo score sullo 0-24, con il quale si chiude la prima metà di gioco.

Il primo drive del terzo quarto porta gli ospiti a giocare un quarto down a poche inches dalla goal line avversaria, ma la difesa degli Angels impedisce a Mingoli la terza segnatura personale chiudendo bene sulla sua corsa centrale. Con Silot Pajan finalmente a disposizione gli Angels riescono ad allontanarsi dalla propria end zone, ma sono poi costretti all’ennesimo punt che riconsegna palla all’attacco avversario sulle 38 di quest’ultimo. L’ingresso di Morea al posto di Pinelli, tenuto precauzionalmente a riposo dopo due quarti giocati sopra le righe, non cambia l’assetto tattico dell’attacco ospite che si affida ancora prevalentemente al running game per conquistare terreno e far scorrere il tempo:  il piccolo running back romano dapprima si vede annullare un touch down di circa 60 yards, per holding commesso da un compagno di squadra, poi macina terreno fino alle 14 avversarie dove chiude una corsa direttamente in TD portando lo score, dopo l’addizionale, sullo 0-31. Agli Angels non rimane che tentare di arrivare al touchdown della bandiera, ma su un  quarto tentativo, giocato a sole 5 yards dalla goal line dei capitolini, Terenzi subisce il terzo intercetto della giornata, questa volta da parte del linebacker D’Orazio che chiude così l’incontro permettendo ai propri compagni di squadra di festeggiare, oltre alla vittoria del match, la conquista dei playoff.

“Molti davano per scontato il raggiungimento di questo obiettivo” afferma il presidente Cicinelli a fine gara, “in effetti non era così: eravamo inseriti in un girone difficilissimo e i Guelfi, che negli scontri diretti avevano un vantaggio sia rispetto ai Barbari che a noi, pagano con l’esclusione l’unico interdivisionale perso, contro gli Hogs Reggio Emilia, a mio avviso i favoriti per la vittoria finale; per assurdo i ragazzi di Firenze, a cui vanno i miei complimenti per aver disputato un ottimo campionato onorandolo fino all’ultimo, non accedono ai playoff con un record di 5-3, mentre i Saints, con tutto il rispetto per la società patavina, vi accedono con un record di 3-5 ottenuto in un girone evidentemente più agevole. Per il prossimo campionato sicuramente sarà il caso di rivedere qualcosa, almeno per quanto riguarda la reale forza delle squadre che accedono alla fase ad eliminazione diretta, per ora ci godiamo questa vittoria ed andiamo avanti, un passo alla volta, come nostra abitudine”.

Grazie a questa vittoria i Grizzlies appaiano i Barbari in vetta risultando, in virtù della migliore differenza punti ottenuta negli scontri diretti, primi classificati nel girone e qualificandosi così, grazie alla vittoria poi ottenuta dai Guelfi Firenze con i Draghi Udine, come testa di serie n°4, posizione che permette ai capitolini l’accesso diretto ai quarti di finale. Prossimo appuntamento, quindi, il 21 o 22 giugno, quando i Grizzlies affronteranno, a Roma, la vincente fra Mastini Verona e gli stessi Angels Pesaro.

27-05-2014

GRIZZLIES IN SCIOLTEZZA SUI CRUSADERS

C’era un solo risultato possibile per i capitolini, alla vigilia del primo scontro interdivisionale, e la larga vittoria ottenuta contro i Crusaders Cagliari, autori di un ottimo campionato nonostante il record pesantemente negativo, rappresenta una importante iniezione di fiducia in vista dell’ultimo incontro interdivisionale di sabato prossimo quando, sul campo tradizionalmente ostico di Pesaro, i Grizzlies andranno a sfidare gli Angels per ottenere la qualificazione ai playoff. Il convincente 34-6, inflitto agli isolani domenica scorsa, sta a dimostrare la chiara superiorità espressa sul campo contro una compagine giunta a Roma per provare a vincere nonostante l’ultimo posto in classifica nel proprio girone non lasciasse aperta alcuna speranza di playoff. La caparbietà degli isolani veniva subito messa in evidenza con due primi down abbondanti che li portava, nel loro primo drive offensivo,  a ridosso della end zone capitolina; ma il veterano Meloni si vedeva intercettare dal corner back Di Francia, che consegnava l’ovale alla propria offense sulle proprie 21 yards. I Grizzlies mettevano subito in chiaro le loro intenzioni e, grazie alle ricezioni di Bianco e Cingolani, ben imbeccati da Ianniello, e le corse dei piccoli Arca e Morea, arrivavano sulla linea delle 20 avversarie dove una corsa del nazionale Bruni, ormai inserito a tempo pieno nei meccanismi offensivi dei Grizzlies, ed il successivo extra point di Bianco portavano i primi punti dell’incontro. Sul 7-0 per i padroni di casa, Meloni subiva un nuovo intercetto, questa volta da parte del linebacker Cardarelli che consentiva all’offense di ripartire dalla linea delle 38 avversarie; Ianniello distribuiva ancora bene per Cingolani ed il rientrante Bertocchini, al suo esordio stagionale, era poi Morea a portare palla fino alle 8 avversarie, ma era ancora Bruni a varcare la goal line avversaria portando lo score, grazie al calcio di Bianco, sul 14-0 allo scadere del primo quarto di gioco. Il cambio in cabina di regia per i crociati, con Moccia subentrato a Meloni, non sortiva effetti positivi e gli ospiti erano costretti al punt, così come i padroni di casa, che subivano il primo break dell’incontro da parte della difesa crociata. Stessa sorte dall’altra parte, ma lo snap errato, da parte del centro isolano, non consentiva il punt consegnando l’ovale all’offense capitolina a sole 3 yards dalla goal line avversaria. Ma la difesa dei Crusaders saliva di nuovo in cattedra e limitava i danni costringendo gli orsi ad accontentarsi di un field goal che Bianco spediva con precisione fra i pali per il 17-0 con il quale, nonostante un ottimo drive condotto dai lanci di Moccia per Ruggiu e Giraldi, ed un tentativo di field goal dalle 10 yards non andato a buon fine, si chiudeva la prima metà di gioco.

Nel terzo quarto, con il rientrante Mingoli in cabina di regia, i Grizzlies andavano subito a segno grazie ad una corsa di 6 yards di Morea che, con l’addizionale di Bianco, portava il risultato sul 24-0. L’accoppiata Meloni-Pisu  regalava poi ai crociati un primo down abbondante e due successive ricezioni di Giraldi portavano gli ospiti sulle 38 avversarie dove però la corsa di Cappai, su un quarto tentativo, veniva stoppata dalla difesa di casa. Il successivo drive portava ad un nuovo field goal dell’infallibile Bianco per il 27-0 con il quale si andava all’ultima inversione di campo. Nell’ultimo quarto di gioco ospiti finalmente a segno con Ruggiu che riceveva in end zone, finalizzando un ottimo drive caratterizzato dai lanci di Meloni per Pisu, Giraldi e lo stesso Ruggiu, e mettendo il sigillo su un’ottima prova personale; l’addizionale al piede di Lianas veniva stoppato dalla difesa di casa ed il risultato si attestava sul 27-6. C’era ancora il tempo per assistere ad una spettacolare ricezione in tuffo di Cingolani, che catturava l’ovale lanciato da Mingoli, al limite estremo della end zone crociata per un touch down la cui validità lasciava qualche dubbio ma che, comunque, andava a referto per il definitivo 34-6 che chiudeva l’incontro.

I ragazzi di coach Faccini ottengono così la prima delle due vittorie da “dentro o fuori” lasciando inalterate le speranze di accesso ai playoff; rimane ora un ultimo ostacolo da superare: sabato prossimo, a Pesaro, i Grizzlies si giocheranno la stagione contro gli Angels i quali, nonostante la oramai matematica qualificazione ai playoff, non potranno concedere sconti ai capitolini poiché anch’essi costretti a vincere sia per ottenere un migliore piazzamento per affrontare i playoff, che per cancellare l’opaca prestazione di domenica scorsa che li ha visti uscire sconfitti, contro ogni pronostico, dal campo dei Saints di Padova.

Solo una vittoria, quindi, permetterà ai Grizzlies di appaiare i Barbari e balzare, in virtù di una migliore differenza punti negli scontri diretti, al primo posto del girone; mentre una sconfitta, e la contemporanea vittoria casalinga dei Guelfi contro i Draghi Udine, metterebbero fine al campionato dei capitolini regalando ai fiorentini l’accesso alle wild card.

07-05-2014

GRIZZLIES KO, LA RIVINCITA VA AI BARBARI

I Barbari Roma Nord espugnano il Paolo Rosi, sconfiggendo i padroni di casa Grizzlies, con il risultato di 16-10,  al termine di una partita combattuta ed incerta sino a pochi secondi dalla fine. I ragazzi di Schollmeier ottengono così, contrariamente ai pronostici della vigilia, una vittoria fondamentale per mantenere intatte le possibilità di accedere ai playoff.

La partita iniziava con un primo drive offensivo dei Barbari ben controllato dalla difesa di casa che obbligava gli ospiti al punt; nella successiva prima azione offensiva dei Grizzlies il barbaro Pistacchio placcava Morea, causandogli la perdita dell’ovale sul quale si avventava il compagno di squadra Pace, permettendo al proprio attacco di ripartire dalla linea delle 21 avversarie; ma la difesa di casa limitava i danni concedendo a Di Giorgio solo un field goal per il momentaneo 3-0 in favore degli ospiti. L’offense dei Grizzlies si faceva successivamente perdonare l’errore iniziale giocando uno spettacolare e lunghissimo drive a cavallo dei primi due quarti: grazie alle corse di Arca e Morea ed ai lanci di Ianniello per Cingolani e Cinque, dalle proprie 15 yards i blu arancio arrivavano sino alla linea delle 9 avversarie dove, però, trovavano la strenua opposizione della difesa ospite che riusciva, a sua volta, a limitare i danni concedendo a Bianco solo il field goal del pareggio. A circa 6 minuti dal riposo i Barbari provavano a sorprendere i padroni di casa sul profondo, ma il QB D’Ottavi trovava la safety avversaria Dula ben piazzata per l’intercetto. Nonostante il cambio di possesso i Grizzlies non riuscivano a capitalizzare ed il secondo quarto si chiudeva senza ulteriori segnature.

Al rientro in campo un ottimo ritorno di kickoff dell’ex Giorgio Bruni permetteva ai Grizzlies di partire dalla linea delle 36 avversarie, questa volta l’offense di casa approfittava dell’occasione andando a segno con il TD pass, da 32 yards, di Ianniello per Cinque che, grazie all’extra point di Bianco, portava lo score sul 10-3. Ma i Barbari si rifacevano subito sotto con un lungo lancio di D’Ottavi per Paparelli sulle 21 avversarie, la successiva corsa di Di Giorgio li portava a sole 7 yards dalla goal line avversaria dove dapprima la difesa di casa chiudeva bene, su una corsa dello stesso Di Giorgio, poi però veniva sorpresa dalla corsa esterna del QB D’Ottavi che siglava, impattando il punteggio, grazie all’addizionale di Di Giorgio.

Nell’ultimo quarto di gioco i Grizzlies cambiavano inspiegabilmente strategia: mostrandosi impazienti di tornare in vantaggio si affidavano  quasi esclusivamente a lunghi lanci, peraltro disturbati dal forte vento, con il risultato di non ottenere significative conquiste di terreno e di concedere agli avversari di confezionare, a 5’14” dalla fine del match, un drive pressoché perfetto, per varietà di giochi e gestione del tempo, che li portava al definitivo vantaggio, su corsa di 23 yards del QB D’Ottavi, a soli 43” dal termine del match. Sul punteggio di 16-10, in virtù dell’extra point fallito da Di Giorgio, ai Barbari non rimaneva che difendere sul profondo i prevedibili lanci di Ianniello, esaurendo così il tempo residuo fino al triplice fischio che sanciva la loro meritata vittoria.

 “Possiamo senz’altro parlare di occasione perduta” afferma il presidente degli orsi Cicinelli “poiché con una vittoria avremmo iniziato a pensare ad un buon piazzamento ai playoff mentre questa sconfitta rimette tutto in discussione, obbligandoci a vincere entrambi gli interdivisionali. Però ho grande fiducia nei nostri coach e nei ragazzi: sono certo che sapranno reagire a questa sconfitta, da campioni quali sono, per uscirne ancora più forti”.

Il girone B del Campionato di II Divisione vede ora tre squadre al comando con lo stesso record di 4 vittorie e 2 sconfitte; ciascuna di queste squadre ha ottenuto una vittoria ed una sconfitta con le altre due, ma sono i Guelfi Firenze ad avere una migliore differenza punti negli scontri diretti con entrambe le capitoline, mentre i Grizzlies sono in vantaggio rispetto ai Barbari grazie al 45-0 ottenuto nell’incontro di andata. L’accesso ai playoff, quindi, verrà deciso dai risultati nelle partite interdivisionali: Muli a Trieste e Cardinals Palermo a Roma  saranno gli avversari dei Barbari, mentre i Guelfi dovranno affrontare i fortissimi Hogs, in trasferta a Reggio Emilia, ed i Draghi Udine a Firenze; i Grizzlies, da parte loro, ospiteranno i sorprendenti Crusaders Cagliari, a Roma il 25 maggio, per poi affrontare la proibitiva trasferta di Pesaro il 31 maggio, nella giornata del recupero resosi necessario causa impegno degli Angels con una rappresentativa di college USA nel week end del 18 maggio.

14-04-2014

GRIZZLIES A VALANGA SULLA LEGIO XIII

Vittoria ampia, dei Grizzlies Roma, nel derby di ritorno contro i cugini della Legio XIII: un 49-0 che non lascia adito ad incertezze su quello che è stato l’andamento del match anche se, per la verità, i legionari avevano, inizialmente, ben contenuto i titolati avversari mantenendo lo score sullo 0-0 per tutto il primo quarto. Nonostante due fumble persi a vantaggio dei padroni di casa, recuperati rispettivamente da Cardarelli e Di Francia, i legionari erano riusciti, grazie alla propria coriacea difesa, a mantenere inviolata la propria end zone mettendo anche a segno un intercetto con Ratma. Solo all’inizio del secondo quarto gli orsi riuscivano a varcare la goal line avversaria grazie ad una corsa di 5 yards di Pinelli che, finalizzando una precedente percussione centrale di Lancianese per 9 yards, portava, grazie all’extra point di Bianco, il parziale sul 7-0. Nonostante un nuovo turnover, con Di Francia che intercettava il lancio di Campagna riconsegnando l’ovale sulla linea di metà campo, l’attacco dei Grizzlies non riusciva a trovare il varco giusto per raddoppiare vedendosi chiudere un quarto down a sole 9 yards dalla goal line avversaria. Ma ci pensava ancora la difesa, ad offrire una nuova possibilità alla propria offense, recuperando un fumble con Carrelli Palombi a soli 55” dal riposo sulle 12 avversarie; questa volta l’offense degli orsi andava sul concreto realizzando con una corsa di Arca, l’extra point di Bianco non andava a buon fine ed il risultato si fermava sul 13-0. Nonostante il poco tempo a disposizione i Grizzlies provavano ancora ad allungare: dopo il punt ritornato da Dula sulle proprie 35, Ianniello pescava Cappelletti sulle 13 avversarie; ma con 5” ancora sul cronometro Bianco calciava out il field goal che mandava le squadre al riposo a risultato invariato.

Era nel corso del terzo quarto, con un parziale di 39 punti, che i padroni di casa confezionavano l’ampia vittoria finale: l’offense andava subito a segno con una corsa di 2 yards di Arca, poi con una bellissima azione sull’asse Ianniello-Cingolani che fruttava un TD pass di 58 yards, quindi, dopo l’intercetto di Raco,  con un altra ricezione, questa volta di Gargano per complessive 30 yards; tutti gli addizionali di Bianco andavano a buon fine portando il punteggio sul 34-0. Era infine  la difesa, con l’intercetto di Lolli riportato direttamente in touchdown dopo una galoppata di 40 yards, a mettere il meritato sigillo ad una prova impeccabile; la realizzazione di Efremov su corsa portava lo score sul 42-0 con il quale si entrava nell’ultimo quarto di gioco. Nonostante il poco tempo a disposizione in virtù della mercy rule, i padroni di casa realizzavano ancora con Cinque, che riceveva corto laterale da Ianniello andando a siglare dopo una corsa di 12 yards; Bianco metteva a segno fra i pali per il definitivo 49-0 con il quale si chiudeva l’incontro.

Il coaching staff dei Grizzlies temeva, a ragione, il calo di concentrazione iniziale dei propri giocatori, ma va reso anche il giusto merito alla coriacea difesa dei legionari se, nella prima metà del match, il gap veniva contenuto a soli 13 punti. I Grizzlies dilagavano solo dopo il riposo quando, fra gli ospiti si iniziava a far sentire la stanchezza dovuta ai i numerosi doppi ruoli. Ottima la prova della difesa blu arancio che limitava l’attacco avversario a poche yards, provocava e recuperava numerosi turnover e, soprattutto, non concedeva segnature.

Grazie alla vittoria dei Guelfi sui Barbari, ottenuta sabato sera a Firenze, i Grizzlies possono ora godersi il primato nel girone B e le tre settimane di riposo prima del prossimo incontro di domenica 4 maggio quando, sull’erba del Paolo Rosi, accoglieranno i Barbari Roma Nord; all’andata furono i Grizzlies ad imporsi in trasferta con un roboante 45-0, ma sappiamo per esperienza che nel football americano, ed in questo campionato in particolare, nulla è mai dato per scontato: i Barbari prepareranno la gara con l’unico obiettivo utile della vittoria poiché una sconfitta potrebbe già risultare fatale per l’accesso ai playoff. D’altra parte sarà compito di coach Faccini e del suo coaching staff quello di tenere alta l’attenzione per affrontare al meglio questo ennesimo, ed ormai classico, derby capitolino, una volta di più decisivo per le sorti del campionato di II Divisione.

07-04-2014

GRAZIE ANDREA

L'A.S.D. Grizzlies Roma AFT dedica un ringraziamento speciale ad Andrea Baglioni, che con il suo concreto aiuto ha deciso di sostenere il suo amico Alessandro Lucariello, Maory #56, defensive lineman dei Grizzlies.

24-03-2014

GRIZZLIES TRAVOLGENTI, BARBARI IRRICONOSCIBILI

Evidentemente il classico “bagno di umiltà”, al quale sono stati costretti domenica scorsa dai Guelfi, ha giovato ai Grizzlies, entrati in campo molto motivati e decisi a riscattare l’opaca prestazione di Firenze; se a questo aggiungiamo una pessima prestazione degli avversari si capisce come sia maturata questa vittoria soprattutto per il punteggio; il 45-0 con il quale i Grizzlies hanno regolato i Barbari sul loro campo, è frutto di una combinazione di eventi: da una parte tutto ha girato “quasi” a meraviglia, dall’altra i problemi già evidenziati nel primo turno contro i Guelfi, ai quali i Barbari erano riusciti miracolosamente ad ovviare con una vittoria in extremis, sono usciti nuovamente fuori impedendo ai ragazzi di Schollmeier di giocarsi una partita così difficile con qualche possibilità di vittoria; sono stati sette, infatti, i turnovers subiti dai ragazzi di Roma Nord, contro i due degli orsi.

Già nel primo drive offensivo, infatti, dopo un buon ritorno di kick off che aveva permesso ai Barbari di partire dalle proprie 40, era l’orso Dula ad avventarsi su una palla persa dal runner Di Giorgio. L’offense di coach Cestari appariva subito concreta ed iniziava a macinare terreno palla a terra grazie alle corse di Pinelli, Morea  e del QB Mingoli che, infine, varcava la goal line avversaria per la prima segnatura della giornata; dal piede di Bianco arrivava l’extra point per il momentaneo 0-7. Di nuovo in campo l’offense dei Barbari, costretta a partire dalle proprie 8 yards, e di nuovo Dula bravissimo a restituire palla al proprio attacco, questa volta con un intercetto sulle 41 avversarie. Con Pinelli ancora a “tirare la carretta”, era soprattutto grazie all’offensive tackle Yovo, lesto a ricoprire un fumble, che i Grizzlies rimanevano in possesso dell’ovale andando poi di nuovo a segno grazie a Cinque, che riceveva da Mingoli dalle 24 yards portando, grazie all’extra point di Bianco, il parziale sullo 0-14.

Ci si aspettava la reazione dei padroni di casa ma era la difesa degli orsi a salire in cattedra costringendo gli avversari al punt  che riconsegnava l’ovale agli ospiti sulla linea di metà campo. Erano ancora le corse di Mingoli e Pinelli a permettere consistenti guadagni di terreno, un fuorigioco difensivo regalava ai Grizzlies un primo down sulle 33 avversarie, ed una corsa di 8 yards di Pinelli portavano le squadre alla prima inversione di campo. Era però la volta della la difesa di casa ad alzare le barricate allontanando il raggio di azione dalla propria goal line e costringendo gli ospiti al punt, ma ancora Di Giorgio si complicava la vita rendendo “viva” una palla ormai a terra e permettendo così all’orso Di Francia di ricoprirla regalando un’altra ghiotta occasione alla propria offense a sole 20 yards dalla goal line avversaria. Tre corse consecutive di Pinelli portavano i Grizzlies a sole 2 yards dalla meta dove, con la più classica delle sneak, era il QB Mingoli a finalizzare portando il punteggio, dopo l’extra point, sul 21-0 per i propri colori. Costretti a forzare i tempi per rientrare in partita, con un gioco di corsa ben contenuto dalla difesa capitolina, il QB di Roma Nord D’Ottavi lanciava il secondo intercetto della giornata, questa volta su Lolli, che riconsegnava palla alla propria offense sulle 32 dei Barbari; la difesa di casa, però, reggeva bene e costringeva gli ospiti al punt. Ancora un drive improduttivo per i Barbari, che si vedevano bloccare una corsa di Di Giorgio su un 4&1, riconsegnava l’ovale all’offense di coach Cestari a sole 27 yards dalla goal line, ma era ancora la difesa di Schollmeier a tenere alto l’onore dei ragazzi di Roma Nord limitando i danni ma concedendo a Bianco un field goal, per complessive 43 yards, che permetteva ai suoi di allungare sul 24-0. L’offense di casa iniziava a dare timidi segnali di ripresa, conquistando un primo down con Di Giorgio sulle 40 avversarie, ma un nuovo fumble, questa volta di Matteo Passerini , ricoperto da Lucariello sulla linea di metà campo, offriva ai Grizzlies una nuova opportunità di allungare: dapprima era lo stesso Mingoli a correre sino alle 5 avversarie, due false partenze offensive arretravano gli ospiti sulle 15 yards da dove Mingoli lasciava partire un preciso lancio per la ricezione indisturbata di Cinque in end zone che portava, dopo l’extra point, lo score sul 31-0 per gli orsi. Costretti a ripartire dalle proprie 5 yards, a causa di un fallo sul successivo kickoff, i Barbari subivano l’intercetto dell’ex D’Orazio sulle 8 yards, permettendo agli ospiti di allungare ulteriormente sul 38-0, grazie ad una ricezione di Cingolani da Mingoli ed al successivo extra point di Bianco, con il quale si andava al riposo.

Al rientro in campo erano, questa volta, i Grizzlies a vedersi intercettare un lancio da Zaccagnini, che permetteva alla propria offense di avviare un drive dalla proprie 33 yards. Fuori il QB titolare D’Ottavi, portato in ospedale per una sospetta frattura al bacino che, da successivi accertamenti, rivelerà fortunatamente solo una forte contusione, i Barbari affidavano il proprio gioco offensivo al giovane Ticenghi il quale dapprima completava per Andrea Passerini sulla linea di metà campo, poi subiva il sack di Raco e lanciava un paio di incompleti che portavano i suoi ad un 4&21 sul quale Di Giorgio fintava il punt, ma la sua corsa veniva fermata, ancora da Raco, sulla linea delle proprie. Con il tempo che correva senza interruzioni, in virtù della mercy rule, si andava all’ultimo cambio di campo a punteggio invariato, con i Grizzlies che si vedevano di nuovo intercettare, questa volta da Tognoli, che però riconsegnava palla ai suoi in una posizione difficile, sulle proprie 3 yards. Un primo tentativo di Di Giorgio veniva fermato senza nessun guadagno di terreno, il successivo lancio di Ticenghi trovava Di Francia ben appostato per il quarto intercetto della giornata; questa volta i Grizzlies sfruttavano l’occasione con una corsa di 5 yards di Pinelli per il meritatissimo touchdown personale, la successiva trasformazione dell’infallibile Bianco fissava il punteggio sul definitivo 45-0.

 “A quanto pare la primavera ha fatto uscire l’orso dal letargo” afferma  con una battuta l’head coach Faccini; “scherzi a parte: confesso che alla vigilia non avevamo buone sensazioni, invece i ragazzi ci hanno veramente sorpreso, sfoderando una prova di carattere incredibile, dimostrando di essere campioni nei fatti, non solo a parole, e regalandoci una vittoria estremamente importante soprattutto per il margine con cui è stata ottenuta: direi che il merito va soprattutto a loro, anche se il coaching staff ha fatto la sua parte preparando la partita nei minimi dettagli”.

Dopo il turno di riposo del prossimo week end, una nuova difficile sfida attenderà i Grizzlies: l’incontro di ritorno con i Guelfi di domenica 6 aprile, fra le mura amiche del Paolo Rosi, sarà l’occasione giusta per capire se gli orsi sono realmente usciti dal letargo; una partita difficile, contro un avversario di rango, ma è proprio in questo tipo di partite, nelle quali c’è da riscattare una prestazione opaca o una sconfitta, che i ragazzi di coach Faccini si esaltano trovando le motivazioni giuste per superare qualsiasi ostacolo.

17-03-2014

GRIZZLIES KO A FIRENZE, CAMPIONATO IN SALITA PER I ROMANI

Trasferta negativa, per i Grizzlies Roma, che a Firenze affrontavano i padroni di casa Guelfi, reduci dalla sconfitta, subita per un solo punto, con i Barbari Roma Nord nella prima giornata di campionato. Ai gigliati serviva una vittoria, per risollevare il morale e dimostrare di poter essere protagonisti nel campionato di II Divisione; ai romani, d’altra parte, serviva una vittoria per dimostrare di aver registrato ciò che, nella prima ampia vittoria contro la Legio XIII, non aveva funzionato. Tra i due team sono stati i Guelfi ad affrontare l’incontro nel modo giusto, chiudendo qualsiasi tentativo offensivo degli ospiti, grazie ad una difesa a tratti apparsa impenetrabile, ed affondando i colpi proprio dove ci si aspettava: con il gioco aereo.

Dopo una prima fase di studio con le difese, oltre a numerosi falli da ambo le parti, ad impedire e vanificare significativi guadagni di terreno, erano i Guelfi , a pochi minuti dalla fine del primo quarto, a trovare la combinazione giusta: dapprima il QB Arcangeli pescava De Vitis con un lungo lancio che lo portava sulle 23 avversarie, poi il veterano regista fiorentino trovava Bini, colpevolmente solo, libero di entrare nella end zone dei capitolini; la trasformazione al piede di Petrucci portava il parziale sul 7 a 0. Stesso copione nel secondo quarto, con l’attacco capitolino incapace di produrre gioco e di superare la propria metà campo. A circa 3 minuti dalla fine del quarto Arcangeli subisce un placcaggio che lo costringe a lasciare momentaneamente il comando della propria offense a Nardelli; il nuovo entrato sorprende subito la difesa capitolina lanciando in profondità per De Vitis, che riceve sulle 10 e si invola oltre la goal line per il meritato touchdown; è ancora Petrucci al piede a trasformare l’addizionale che vale il 14-0 con il quale si va al riposo.

Vanificato il primo drive offensivo dei Grizzlies, nella ripresa, sono ancora i Guelfi a condurre i giochi, ma la difesa capitolina riesce ad arginare i fiorentini costringendoli al punt dalla linea di metà campo; l’ottimo calcio del punter fiorentino costringe i Grizzlies a partire dalle proprie 5 yards; nonostante un primo down su corsa di Pinelli i capitolini sono a loro volta costretti al punt e riconsegnano palla ai padroni di casa sulla linea di metà campo, ma un fallo li costringe ad arretrare sulla linea delle proprie 35. L’occasione è ghiotta, ed i Guelfi ne approfittano avvicinandosi con un lancio centrale su De Vitis, che porta l’ovale sulle 18 avversarie; la difesa ospite sembra reggere l’urto e costringe gli avversari ad arretrare sulle 25 dove, però, Arcangeli lascia partire un preciso lancio all’indirizzo di Bardini direttamente in end zone; la trasformazione di Petrucci porta il punteggio sul 21-0. Sul successivo kickoff si vede finalmente la reazione dei romani che, grazie al ritorno di Morea, arrivano a sole 20 yards dalla goal line avversaria; si entra nell’ultimo quarto di gioco e la segnatura per i capitolini sembra a portata di mano, ma è solo al quarto down, al termine di una azione rocambolesca, che Cinque riesce a conquistare l’ovale, lanciato da Mingoli, in end zone in mezzo ad un nugolo di avversari, accorciando le distanze sul 21-6. I Romani sembrano credere alla rimonta ma la difesa capitolina non riesce ad arginare le sortite offensive dei gigliati che, bgrazie ad un paio di ingenuità che regalano primi down automatici, arrivano sino alla linea delle 22 yards avversarie. La difesa capitolina riesce orgogliosamente a resistere e costringe i Guelfi ad un quarto down sulle proprie 18, il lancio di Arcangeli è ampiamente incompleto ma viene ravvisata una interferenza difensiva, inesistente dal punto di vista della sideline romana, che regala un primo down sulle 5 yards consentendo poi ai padroni di casa di allungare nuovamente le distanze grazie alla corsa di Carboni, ed all’addizionale di Petrucci, che porta il punteggio sul 28-6. C’è ancora tempo per consentire ai Grizzlies di rendere meno pesante il passivo, grazie ad una bomba di Mingoli per Gargano che segna il TD pass per complessive 65 yards; il tentativo di trasformazione da 2 punti non va a buon fine ed il risultato si ferma sul 28-12, ma nell’azione dell’extra point i padroni di casa si vedono sanzionare due falli per comportamento antisportivo, consentendo così ai Grizzlies di tentare un onside kick calciando dalle 35 avversarie; il tentativo non va a buon fine ed i gigliati mantengono il possesso dell’ovale, gestendo poi al meglio il cronometro fino al triplice fischio che sancisce la loro netta vittoria sui campioni uscenti.

Molta la delusione da parte del coaching staff capitolino che, alle prese con significativi cambiamenti rispetto all’organico dello scorso anno, si rende conto con questa sconfitta di alcuni limiti, ma anche di alcune certezze su cui puntare per il futuro. “Una sconfitta a Firenze, contro una delle avversarie dirette per la conquista di un posto utile per l’accesso ai playoff, poteva essere messa in preventivo” afferma il presidente dei Grizzlies Cicinelli “certamente, però, non ci aspettavamo di subire un passivo così ampio. Non la considero una disfatta: siamo stati puniti da alcuni big play e regalato primi down per nostre ingenuità. Sicuramente il nostro attacco non ha funzionato a dovere, ma i ragazzi hanno lottato fino all’ultimo secondo contro un avversario molto forte, oggi dimostratosi superiore:  gli aspetti tecnici si possono migliorare ma è questa voglia di lottare che costituisce per noi una certezza sulla quale poter costruire le nostre vittorie future”.

Già dalla prossima domenica, infatti, per i Grizzlies sarà categorico vincere: in casa dei Barbari Roma Nord, a punteggio pieno dopo due partite, i ragazzi di coach Faccini avranno un solo risultato utile per rimanere agganciati alla vetta del girone.

10-03-2014

GRIZZLIES VINCENTI, LEGIONARI IN CRESCITA

Finisce come da pronostici il primo derby stagionale capitolino: i campioni d’Italia in carica, Grizzlies, si impongono per 34-0 sui padroni di casa Legio XIII, ma, nonostante l’ampio punteggio a favore, non si è certamente trattata di una passeggiata per gli orsi di coach Faccini, che si sono trovati davanti una compagine nettamente migliorata  rispetto la scorsa stagione.  I legionari di coach Annoscia, scesi in campo con un assetto tattico molto diverso dallo scorso anno grazie all’inserimento, in cabina di regia, del veterano Campagna, hanno prodotto un gioco vario ed efficace, mantenendo il controllo dell’ovale per lunghi periodi e conquistando numerosi primi down grazie alle ricezioni di Bracciante, Esposito, e Barrotta, ed alle corse di quest’ultimo e di Sensi. Solo la buona prova della difesa blu arancio e qualche errore di inesperienza nei momenti cruciali, hanno impedito ai legionari di finalizzare, ma c’è da prevedere che la squadra del presidente Tancioni possa, in questo campionato, riuscire a togliersi qualche soddisfazione.  

L’incontro iniziava con il possesso per i padroni di casa i quali, su un quarto tentativo, perdevano palla sulle proprie 25 yards, ma alla prima azione dell’offense blu arancio era la difesa di casa a riconquistare subito la palla, persa dal RB Pinelli, permettendo  quindi alla propria offense di  tornare in campo. Il QB dei legionari metteva in mostra grande abilità elusive, distribuendo palla e conquistando yards con iniziative personali; complici anche alcuni falli della difesa dei Grizzlies, i legionari mantenevano il possesso a lungo ma, prima della fine del primo quarto di gioco, l’offense degli orsi tornava in campo sulla linea delle proprie 30 yards. Con Mingoli in cabina di regia i Grizzlies avanzavano inesorabilmente, conquistando primi down grazie ad una ricezione di Cinque ed alle corse di Pinelli ed Arca, sino alle 6 yards avversarie dove era il piccolo Morea, al rientro dopo il grave infortunio subito proprio in occasione dell’incontro in casa della Legio XIII dello scorso campionato, ad aprire le segnature correndo largo sulla propria destra; il successivo calcio di Bianco fra i pali portava lo score sul 7-0, risultato con il quale si andava, subito dopo, alla prima inversione di campo. Ancora un lunghissimo drive portava l’offense del QB Campagna a distanza da field goal ma, sulla linea della 10 yards, era lo stesso Campagna a calciare fuori dai pali. A due minuti dal riposo Grizzlies ancora a segno con una azione rocambolesca: sulle proprie 45 yards il QB Mingoli, pressato dai difensori avversari, usciva dalla tasca sulla sinistra, spedendo in profondità un lancio che sembrava indirizzato al defensive back Guzzon per un facile intercetto, ma il giovane legionario toccava senza trattenere, permettendo al ricevitore Bianco di raccogliere al volo sulle 25 ed involarsi in end zone; era lo stesso Bianco a siglare al piede l’addizionale per il 14-0 con il quale si andava al riposo.

Nel primo drive del terzo quarto subito a segno i Grizzlies, ancora con Morea che, girando l’angolo alla sua sinistra si involava per 30 yards sino ad oltrepassare la goal line; sulla successiva trasformazione lo snap usciva male impedendo il punto aggiuntivo e lasciando il risultato sul parziale di 20-0. Ancora in campo l’offense dei legionari che, anche grazie ad alcuni falli dei difensori blu arancio che regalavano primi down automatici, arrivava in prossimità della red zone avversaria; ma l’orso Cocco intercettava riconsegnando palla alla propria offense sulle 35 avversarie. Un buon drive dei blu arancio portava, subito dopo l’inversione di campo, alla segnatura su corsa di 5 yards di Pinelli, ed alla successiva trasformazione fra i pali di Bianco per il 27-0. Costretto a giocare il tutto per tutto il QB dei legionari si esponeva alla micidiale pass rush dei Grizzlies, che costringevano l’offense di casa ad arretrare pericolosamente il raggio di azione a ridosso della propria end zone dove Raco, approfittando di un fumble degli avversari, si impossessava dell’ovale ad una sola yard dalla goal line. Ianniello, entrato nel  secondo quarto in cabina di regia, ringraziava andando a segnare con la più classica delle sneak e portando il punteggio, grazie all’ennesima precisa trasformazione di Bianco, sul 34-0 con il quale, dopo qualche minuto, si chiudeva l’incontro.

Legio XIII notevolmente cresciuta, quindi, e Grizzlies apparsi ancora non al 100%. Per quanto riguarda il reparto offensivo degli orsi, coordinato da coach Cestari, positivo il gioco di corsa che, oltre alla conferma di Pinelli e Morea, ha messo in evidenza le grandi potenzialità del piccolo Arca e del massiccio Cunningham, entrambi classe ‘96; da migliorare il gioco aereo che ha sofferto l’aggressività della difesa avversaria. Molte le cose da rivedere in difesa: gli uomini di linea si sono dimostrati spesso indisciplinati e “ingordi” nella ricerca dell’azione personale; il reparto dei linebackers, profondamente mutato rispetto lo scorso campionato, è ancora da sincronizzare al meglio e certamente ha un po’ risentito della prestazione delle linee sui giochi di corsa avversari; buona la prova dei defensive backs che hanno spesso dovuto mettere una pezza alle sortite palla a terra degli avversari, da segnalare l’ottima partita di Giovanni Cocco che, oltre a mettere a segno un gran numero di placcaggi, si vedeva negare il touchdown personale su intercetto per il blocco illegale di un proprio compagno di squadra, e l’esordio da titolare del giovanissimo Luzon Ona, classe ’97, che ricambiava la fiducia di coach Faccini con una prestazione attenta e senza sbavature.

In definitiva sono molte le cose da rivedere per i Grizzlies, autori di alcuni errori che, già dal prossimo proibitivo incontro a Firenze, in casa dei Guelfi, potrebbero fare la differenza fra una vittoria ed una sconfitta.

04-03-2014

CONDORS’ BOWL: GIORNATA E TORNEO AI PADRONI DI CASA

Si chiude sotto un tiepido sole, e con una vittoria dei Condors, il bowl under 16 organizzato dai maremmani, l’ultimo del torneo triangolare Under 16 disputato insieme alle capitoline Grizzlies e Marines: “un’esperienza senz’altro da ripetere,” afferma il presidente degli orsi Cicinelli  “la formula fiveman per gli under 16 è stata accantonata, a mio avviso, troppo frettolosamente; le società possono però organizzarsi per dar vita ad un torneo FIDAF regionale, od interregionale, già da settembre prossimo. Da parte nostra c’è la soddisfazione di aver permesso a tanti nuovi giocatori di fare esperienza sul campo, i nostri ragazzi si sono dimostrati competitivi e, anche se avremmo preferito evitare l’utilizzo dei fuori quota, spesso hanno tenuto il campo contro giocatori più esperti meglio di quanto ci saremmo aspettati”.

Il programma della giornata vedeva gli stessi Grizzlies, nel primo incontro, affrontare i padroni di casa Condors; orfani dell’offensive coordinator Alex Cunningham, sostituito dallo stesso presidente Cicinelli, su un campo reso pesante dalle abbondanti piogge dei giorni precedenti, i capitolini si affidavano principalmente ai giochi di corsa di Crocco, che li ripagava andando a segno nel secondo drive offensivo per il momentaneo 6-0. Neanche il tempo di festeggiare che gli orsi incassavano la pronta replica dei padroni di casa, per i quali andava a segno Cencini con una bella corsa. Complice la quasi impossibilità di ricevere l’ovale, reso viscido dal fango, entrambe le difese avevano gioco facile nel limitare i prevedibili giochi di corsa avversari, ma a 20” dalla fine del primo tempo era ancora l’orso Crocco a portare palla rompendo dapprima “di prepotenza” un placcaggio, sulla linea di metà campo, e trovando quindi il corridoio giusto per andare a segnare il touchdown del 12-6, risultato con il quale si andava al riposo.

Nella seconda frazione di gioco erano ancora le difese le protagoniste assolute, i capitolini provavano a variare il gioco per dare fiato a Crocco e Luzon, quest’ultimo schierato sia in difesa che in attacco nel ruolo di fullback, ma il gioco aereo non dava i frutti sperati e l’alternanza in cabina di regia fra Fortunio ed Amodio non portava  sostanziali miglioramenti. I maremmani avevano qualcosa in più e lo dimostravano prima pareggiando, con una corsa di Cionti, poi andando di nuovo a segno con Cencini, sempre su corsa, per il 18-12 che sanciva la vittoria dei toscani.

Grizzlies ancora in campo, per il secondo incontro della giornata, contro i Marines nello scontro diretto per il secondo posto nella classifica finale del torneo. Anche questo secondo incontro metteva in evidenza le difficoltà nell’avanzare sul terreno: erano infatti le difese a mettere a segno i primi punti: al safety iniziale ottenuto dai Grizzlies, grazie al placcaggio in end zone del blitzer Celli sul QB laziale Mannato, rispondevano i Marines che si vedevano assegnare (erroneamente) a loro volta un safety per uno snap sbagliato del centro capitolino; sul 2-2 andavano di nuovo in vantaggio i Grizzlies grazie all’intercetto di Faccini che portava l’ovale in touchdown per il momentaneo 8-2; ma sulla successiva trasformazione il laziale Atta intercettava riportando l’ovale nella end zone opposta, accorciando così le distanze sull’8-4, risultato con il quale si chiudeva la prima frazione di gioco.

Al rientro in campo erano ancora le difese ad impedire significativi avanzamenti sul terreno fino a quando, approfittando della reazione difensiva su una finta azione di corsa, il centro Basile si liberava in profondità ricevendo indisturbato il preciso lancio di Fortunio che valeva il 14-4. Ci si aspettava la reazione decisa dei Marines ma, complice l’ottima prova della difesa, erano ancora i Grizzlies ad allungare: sfruttando gli ottimi blocchi di Caramelli, Carbone, Di Carlo e Basile, il running back Crocco conquistava yard su yard, sino a finalizzare con una breve corsa oltre la goal line; la ricezione di Luzon sulla successiva trasformazione portava lo score sul 21-4 per gli orsetti. A pochi minuti dalla fine un irresistibile drive dei Marines si chiudeva con l’ottima ricezione di Procopio in end zone, che accorciava le distanze portando lo score sul 21-10, risultato con il quale si chiudeva l’incontro. Protagonista assoluta della gara la difesa dei Grizzlies: Molaioni, Faccini, Celli, Cipriani, Luzon e, a tratti, Basile si sono resi autori di una prova sopra le righe, mettendo a frutto gli insegnamenti ed i consigli di coach Di Francia, bravissimo a gestire al meglio una partita difficile non solo dal punto di vista tecnico-tattico ma, soprattutto, da quello psicologico.

Con il primo posto ormai assicurato, i Condors tornavano in campo per affrontare i Marines nell’ultimo incontro della giornata; anche in questo caso erano le difese a prendere spesso il sopravvento sugli attacchi avversari. Il reparto arretrato laziale era costretto a fare gli straordinari per ovviare alla giornata decisamente negativa della propria offense, ma nulla poteva contro l’ottima prestazione del condor Vata che andava a segno dapprima con una corsa di 4 yards quindi, a pochi minuti dal termine della prima frazione di gioco, con una lunghissima corsa dalle proprie 5 yards; la ricezione di Tavernelli, sulla seconda trasformazione, portava le squadre al riposo sul risultato di 13-0 per i padroni di casa. Nella seconda parte della gara ancora difese protagoniste, con i laziali costretti ancora alla resa da Vata, che siglava il suo terzo touchdown ricevendo una “bomba” dal QB Paradiso; ancora a segno la trasformazione dei maremmani con Viti che riceveva in end zone per il definitivo 20-0.

Al termine della giornata, a parte i sentimenti contrastanti dei giovani atleti, si respirava aria di grande soddisfazione da parte delle dirigenze e dei numerosi genitori venuti ad assistere al torneo; una esperienza positiva che, ci si augura, possa fare da apripista anche per altre realtà del centro Italia, non ancora in grado di poter affrontare campionati da 7 giocatori ma perfettamente in grado di competere nella formula Fiveman (5 contro 5) già dal prossimo autunno, stagione dedicata prevalentemente ai campionati giovanili.


CLASSIFICA FINALE

G

V

P

PF

PS

DIFF.

1

CONDORS

6

5

1

144

76

68

2

GRIZZLIES

6

3

3

99

126

-27

3

MARINES

6

1

5

61

124

-63


24-02-2014

GRIZZLIES’ BOWL SOTTO IL SEGNO DEI CONDORS

Anche il secondo bowl del torneo under 16, se così ancora si può definire un torneo che vede schierati molti diciassettenni ed addirittura qualche diciottenne, vede i Condors terminare al primo posto con due vittorie su altrettanti incontri. Buona la prova dei Grizzlies che chiudono al secondo posto grazie alla vittoria di stretta misura con i cugini Marines nell’ultimo incontro della giornata.

La prima partita della giornata vede di fronte Grizzlies e Condors con questi ultimi che vanno subito in touchdown grazie ad una ben orchestrata option pass, su un quarto tentativo, di Cionti per Cencini; Molaioni fa buona guardia impedendo la trasformazione e mantenendo così il parziale sul 6-0 per i toscani. Sul cambio di fronte l’offense capitolina si porta subito a ridosso della goal line avversaria grazie ad una bella ricezione di Carbone, ma il QB Fortunio si vede intercettare sulla linea di goal da Conti che rovescia il campo andando a siglare per il 12-0. Gli orsetti sembrano perdersi d’animo e, dopo aver fallito la chiusura del down con una corsa di Crocco ben fermata dalla difesa avversaria, prima incassano la chiusura del down su corsa di Galli, quindi subiscono il terzo TD, su corsa di Cionti, per il parziale 18-0. Si spera nella reazione dei romani, che ottengono un primo down grazie ad una interferenza difensiva, ma è ancora il toscano Cionti, questa volta in fase difensiva, a rendersi protagonista mettendo a segno il secondo intercetto dell’incontro e chiudendo così la prima frazione di gioco a risultato invariato.

Al rientro in campo è la difesa dei capitolini a suonare la carica grazie all’intercetto di Faccini che permette al proprio attacco di rientrare sulle 12 avversarie. Il QB Fortunio questa volta è preciso nel trovare Carbone libero in end zone per il momentaneo 18-6. Ancora un’ottima prova del reparto difensivo, che non concede nulla agli avversari, permette all’attacco di casa di accorciare ulteriormente le distanze grazie ad una “bomba” di Fortunio, ancora per Carbone che si invola oltre la goal line avversaria per il 18-12. La partita sembra ormai riaperta ma una corsa del toscano Cencini permette ai suoi di allungare di nuovo le distanze portando il parziale sul 24-12. Nel successivo drive, con Amodio in cabina di regia, gli orsetti sembrano in grado di tornare ad accorciare le distanze ma subiscono l’intercetto di Nicosia che consegna palla ai suoi sulle proprie 4 yards. Ma la difesa non ci sta e l’orso Molaioni approfitta di un mezzo pasticcio fra QB e runner avversario catturando al volo una palla vagante ed andando a segnare indisturbato per il 24-18. La buona prova della difesa subisce però un nuovo break da parte dell’offense maremmana che, con una corsa di Cionti, torna a portare a 2 i touchdown di distanza. Sul 30-18, a pochi secondi dalla fine, il QB capitolino Fortunio trova il jolly lanciando profondo per Carbone che, ben marcato da un difensore avversario, riesce solo a toccare la palla deviandone la traiettoria, ne approfitta l’orso Crocco che raccoglie involandosi in touchdown ed accorciando di nuovo le distanze sul 30-24, risultato con cui l’incontro si chiude.

Buona comunque la prova degli orsetti che, nonostante la netta superiorità fisica e la maggiore esperienza degli avversari, riescono a limitare i danni con un passivo di soli 6 punti.

I vincitori Condors rimangono in campo per affrontare i Lazio Marines, nel secondo incontro del programma; questa volta i toscani hanno a disposizione un roster numeroso e non temono di subire il calo fisico accusato nel primo bowl. I toscani non concedono nulla all’offense laziale e vanno a segno per due volte grazie alla corse di Cionti. Sotto per 12-0 i Marines reagiscono, tenendo viva la partita, grazie ad un lancio del QB Mannato per Acconcia che accorcia le distanze sul 12-6. La partita si fa dura ed i maremmani dimostrano di trovarsi a proprio agio: portando blocchi decisi permettono ancora alle corse di Cionti di conquistare yards fino ad oltrepassare la goal line avversaria; i toscani mettono a segno la prima trasformazione della giornata, grazie alla ricezione di Nicosia che vale il 19-6 con il quale si va al riposo.

Nella seconda frazione di gara sono ancora i Condors ad andare a segno dapprima con la “solita” corsa di Cionti, quindi grazie all’intercetto di Nicosia che, portando palla fino a 2 yards dalla goal line avversaria, permette al proprio compagno di squadra Burresi di siglare, su breve ricezione, per il 32-6. Con il risultato ormai compromesso il coaching staff laziale mette in campo i giocatori fino ad ora meno utilizzati e subiscono un ultimo TD per “inesperienza”: il running back laziale, infatti, si vede letteralmente strappare la palla dalle mani da Nicosia che consegna l’ovale a sole 3 yards dalla goal line avversaria permettendo di andare a segno al #8 Vata che riceve direttamente in end zone per il definitivo 38-6.

C’è da dire che, nonostante il risultato, i Marines hanno giocato una buona partita, chiudendo bene sui lanci ma subendo gli ottimi blocchi sui giochi di corsa avversari e non riuscendo, solo per poco, a chiudere in modo positivo molti drive offensivi.

L’ultimo incontro della giornata, fra Marines e Grizzlies, è decisivo per la conquista della seconda posizione sia all’interno del bowl che in classifica generale. Ci si aspetta la pronta reazione dei Marines che, vincendo il coin toss, hanno a disposizione il primo drive, ma si trovano davanti una difesa decisa dapprima intercetta con Faccini sulla linea delle proprie 15 yards, poi impedisce al runningback avversario di conquistare il primo down, su quarto tentativo, con un bellissimo placcaggio di Celli. Entrambe le difese sembrano in grado di controllare gli attacchi avversari, costretti ad inventare big-play per andare avanti, ed è così di nuovo dal tandem Fortunio-Carbone che esce fuori la prima segnatura dei Grizzlies; la ricezione di Luzon in end zone porta lo score sul 7-0 per i capitolini. Ma anche i Marines giocano il jolly e, su un quarto e lunghissimo, vanno in TD con una corsa di Tiziano Mannato; la retroguardia capitolina si fa perdonare impedendo il punto addizionale e mantenendo così li score in vantaggio sul 7-6. A pochi secondi dalla fine della prima frazione è ancora Carbone a ricevere da Fortunio per il 13-6 con il quale si va al riposo.

Al rientro in campo ancora Grizzlies a segno: approfittando di una interferenza difensiva, che vale il primo down, dapprima è Crocco a seminare scompiglio nella difesa avversaria correndo fino alle 4 avversarie, quindi è ancora Carbone a finalizzare ricevendo in end zone per il 19-6. Sul cambio di possesso l’intercetto dell’orso Nasti Di Palma sembra dare l’opportunità ai Grizzlies di prendere il largo, ma i Marines non ci stanno e dapprima fermano l’offense avversaria, quindi accorciano le distanze grazie ad una corsa di Umetelli, che arriva fino alle 12 avversarie, quindi alla ricezione di Sabatino che vale il momentaneo 12-19. I laziali appaiono galvanizzati e, dopo aver fermato l’offense avversaria, sorprendono nuovamente i Grizzlies con una corsa lunghissima di Mannato T., fotocopia della prima, portandosi ad un solo punto di distanza. Sul 18-19 i laziali hanno ancora la possibilità di effettuare il definitivo sorpasso, ma sull’ultimo tentativo non riesco a mettere in gioco la palla in tempo dando così la possibilità agli avversari di festeggiare la vittoria che vale il secondo posto della giornata ed in classifica generale.

 

Domenica prossima, 2 marzo, saranno i Condors Grosseto ad ospitare l’ultimo bowl del torneo: i padroni di casa appaiono ormai avviati alla vittoria finale, ma entrambe le formazioni capitoline, oltre a giocarsi la seconda piazza, faranno di tutto per rendere la vita difficile ai maremmani.

Senz’altro positiva, comunque vada a finire, l’esperienza di questo torneo che, confermando l’ottimo lavoro svolto nella capitale, con le giovanili, da Grizzlies e Marines, assicura i necessari ricambi alle rispettive under 19 e promette un sicuro impegno delle due società, in questa specifica categoria, nel prossimo autunno, probabilmente conservando la formula fivemen e coinvolgendo altre società del centro Italia.

 

CLASSIFICA GENERALE

G

V

P

PF

PS

TOT

1

CONDORS

4

3

1

106

64

42

2

MARINES

4

2

2

51

83

-32

3

GRIZZLIES

4

1

3

77

87

-10

 

 

10-02-2014

Winter Tournament Under 16: Condors primi sul filo di lana.

Si è chiuso in “quasi” perfetta parità il primo bowl del torneo invernale under 16, con qualche concessione ai fuori quota, organizzato dai Lazio Marines, che, oltre agli stessi laziali, vede la partecipazione di Condors Grosseto e Grizzlies Roma : una vittoria ed una sconfitta per ciascuna delle partecipanti, alla fine della giornata, e classifica finale decisa dai punteggi.


Nel primo incontro della giornata i Condors Grosseto, con un organico di soli 6 giocatori, riuscivano ad avere la meglio sui padroni di casa grazie ad una partenza scoppiettante che li vedeva chiudere la prima frazione di gioco sul 14-0, grazie ai touchdown di Conti e Nicosia, quest’ultimo autore di entrambe le trasformazioni da un punto. Ma i Marines non ci stanno e, dopo il riposo, accorciano le distanze grazie al TD di Acconcia; sul 14-6 salgono in cattedra le difese ed il risultato rimane invariato fino a 50” dalla fine, quando Nicosia trova il varco giusto per il suo terzo touchdown, chiudendo l’incontro sul definitivo 20-6.


Forti del primo risultato utile i Condors rimangono in campo per affrontare i Grizzlies. Sono gli stessi grossetani a partire in attacco nel loro primo drive ma, su un quarto e lungo, il QB Paradiso si vede intercettare l’ovale dall’orso Nasti Di Palma poco oltre la linea di metà campo, in territorio Grizzlies; gli orsi approfittano del turnover andando subito in vantaggio grazie a Faccini che, sfruttando un ottimo blocco di Carbone, si invola in TD dopo una corsa di circa 20 yards; è lo stesso Carbone a ricevere in end zone da Fortunio per il punto addizionale che porta i capitolini sul 7-0. I toscani reagiscono bene portandosi a pochissimo dal primo down, ma il LB Molaioni è bravissimo ad intercetta una shovell pass del QB avversario, ottenendo il secondo turnover al suo attacco che però, questa volta, non ne approfitta, consentendo ai Condors di accorciare successivamente le distanze con un lungo TD pass di Paradiso per Conti; i toscani non trasformano lasciando così i Grizzlies in vantaggio per 7-6. Tutti da seguire gli ultimi due minuti prima del riposo, con l’orso Amodio che, subentrato in cabina di regia al posto di Fortunio, indirizza un perfetto lancio su Basile che allunga le distanze, e si ripete sullo stesso Fortunio per la trasformazione del 14-6; ma i Condors sono più che mai vivi e riescono ad accorciare sul 14-12 poco prima del riposo grazie ad una bellissima corsa di Nicosia. Subito dopo il riposo è ancora Nicosia a realizzare per i Condors i quali decidono di tentare, senza esito, la trasformazione da 2 mantenendo così il punteggio sul 14-18. Immediata la reazione dei capitolini che, sul cambio di fronte, vanno in TD con una “bomba” di Fortunio per Nasti Di Palma, ma mancano poi la trasformazione da 2. Sul 20-18 i toscani provano a forzare la mano, ma il secondo intercetto di Nasti Di Palma, portato direttamente in TD, e la successiva trasformazione da 2 di Carbone, consente ai capitolini di allungare chiudendo l’incontro sul 28-18.


Nell’ultimo incontro del bowl si assiste all’ennesimo derby stagionale fra Grizzlies Roma e Lazio Marines con questi ultimi che dimostrano subito di volersi rifare della sconfitta con i Condors andando in TD, nel loro primo drive, grazie ad un preciso lancio di Umetelli per Amici, e trasformando per il parziale di 7-0 grazie alla ricezione di Acconcia. Sul successivo cambio di fronte subito pericolosi i Grizzlies che, grazie ad una corsa di Faccini, prima arrivano a 5 yards dalla goal line avversaria, poi accorciano le distanze grazie a Carbone che riceve in end zone da Fortunio per il momentaneo 7-6. La partita rimane in equilibrio fino ad un minuto dal riposo quando, con una corsa di Umetelli, i laziali allungano le distanze portando lo score sul 13-6 con il quale si va al riposo. La seconda frazione di gioco si apre la difesa laziale protagonista: prima riesce a fermare l’offense dei capitolini, quindi va a segno con una safety di Umetelli che, placcando il QB Fortunio in end zone, porta lo score sul 15-6; purtroppo però, fra le due fasi di gioco, si infortunava al ginocchio il marine Amici al quale va il nostro più sincero in bocca al lupo per un pronto rientro. A questo punto ci si aspetta una reazione dei Grizzlies, invece sono i Marines a spingere sull’acceleratore andando di nuovo in TD con una lunga corsa di Umetelli che chiude l’incontro sul 21-6.


Una vittoria ciascuno quindi, ma, per il conteggio dei punti fatti e subiti, sono i Condors (+4) ad aggiudicarsi il bowl, medaglia d’argento per i Marines (+1) e bronzo per i Grizzlies (-5) che pagano per un’ultima frazione di gioco improduttiva. Rimane comunque apertissima la classifica generale che si chiuderà definitivamente alla terza giornata.


Il prossimo impegno vedrà i 3 team affrontarsi, ancora a Roma, nel Grizzlies’ Bowl che si svolgerà presso i campi della scuola San Giovanni Battista de La Salle, Via Giambattista Pagano 71, a partire dalle ore 13:00.


03-02-2014

Grizzlies: nuovi arrivi, partenze e rientri per la II Divisione 2014.

Con l’inserimento, ad inizio gennaio, dei giocatori e dei coach reduci dal campionato under 19, la preparazione dei Grizzlies al campionato nazionale di II Divisione entra nella sua seconda fase: dopo i primi due mesi dedicati soprattutto alla preparazione fisica, gli allenamenti fino alla seconda metà di febbraio verranno dedicati alla cura delle tecniche di base e vedranno un progressivo innalzamento del livello dello scontro fisico, per poi scendere d’intensità a tre settimane dall’inizio del campionato, previsto per il week end 8-9 marzo in casa dei Legio XIII. In questa fase si lavorerà sui playbook, ma è più giusto dire sulle varianti inserite quest’anno, e la preparazione fisico-atletica verrà contestualizzata nei diversi ruoli dai singoli allenatori.

Quasi interamente confermato il coaching staff del 2013 con head coach Claudio Faccini che, nel suo ruolo di defensive coordinator, non potendo più contare sul fratello Luciano, fuori causa per impegni lavorativi, si occuperà personalmente degli uomini di linea, coadiuvato dall’esperto Marco Mazzanti. Saranno ancora Renzo Mansueti e Stefano Cicinelli ad assistere coach Faccini nella preparazione, rispettivamente, di defensive backs e linebackers. Nel  reparto offensivo vi sarà un avvicendamento fra Tancredi Vismara e Roberto Cestari: quest’ultimo assumerà il coordinamento del reparto mantenendo la cura dei quarterbacks, lasciando così il primo libero di dedicarsi al reparto dei running backs, fondamentale nel sistema offensivo dei Grizzlies, che dovrà fare i conti con la defezione di giocatori importanti e l’inserimento di giovani promettenti. Confermati Massimo Lucarini per i ricevitori e Cristiano Gramigna per gli offensive linemen, quest’ultimo si potrà avvalere del supporto di Luciano Carnevali, centro della formazione capitolina dal 2008 al 2012, deciso ad attaccare definitivamente il casco al chiodo.

Molte le novità nel roster, come ci spiega il presidente Stefano Cicinelli: “purtroppo l’inizio dell’anno è stato funestato dalla tragedia della perdita di Nicolò Crevatin, ricevitore storico dei Grizzlies tornato a disposizione del team ad inizio novembre, dopo la pausa dello scorso campionato: un dramma che ci ha colpito duramente ed al quale, sono certo, faremo fronte onorando il suo ricordo sul campo, come avrebbe certamente voluto. Il reparto dei ricevitori ha perso, con Nicolò, un pezzo importante ed un terminale sicuro per i lanci di due ottimi quarterbacks come Ianniello e Mingoli, quest’ultimo impiegato solo al 50% nel corso dell’ultimo campionato per impegni di studio ed oggi disponibile a tempo pieno, ma l’arrivo del giovanissimo Gargano dai Marines, dell’esperto Ravaioli dai Gladiatori, e l’inserimento di alcuni ottimi under 19 consente al coaching staff di lavorare con tranquillità su un gruppo, tutto sommato, abbastanza numeroso. Altro importante arrivo, questa volta dalla Legio XIII, è quello di Serge Yovo che andrà a sostituire l’offensive tackle Fabiani, spostato nel ruolo di linebacker, mantenendo in questo modo alto il livello di un reparto che da una parte soffrirà l’indisponibilità del centro Sciortino, impegnato all’estero per lavoro, dall’altra potrà contare sul rientro a pieno regime di Galimi, infortunatosi alla vigilia del campionato scorso, destinato ad occupare la posizione di centro; il reparto rimane quindi competitivo anche se, confermando la cronica mancanza di peso, dovrà affidarsi ancora molto alla tecnica ed alla rapidità di esecuzione. Il reparto dei runningback, falcidiato lo scorso campionato da una serie incredibile di infortuni, non vedrà ai nastri di partenza Francesco Tancioni bloccato, speriamo solo temporaneamente, da esigenze  di studio; oltre a Pinelli e Morea, ancora al 50% dopo il grave infortunio alla caviglia occorsogli durante lo scorso anno, sarà interessante vedere come si inseriranno due giovani promesse come Arca e Giulio Sciarra, sapendo sempre di poter contare sul funambolico Vieira, mattatore dell’Italian Bowl di Mirabilandia e vero “jolly” della formazione capitolina nella quale è stato schierato spesso, oltre che nel suo ruolo naturale di ricevitore, anche da defensive back. La conferma di Alex Cunningham, il rientro di Pastore e lo spostamento di Lancianese da linebacker, permetteranno di contare su tre fullback di peso. Dopo quattro anni giocati da protagonista ed un contributo decisivo nella vittoria dell’ultimo campionato il linebacker Luca Giordano, terminato il suo periodo di studi, tornerà negli effettivi dei suoi Highlanders Catanzaro lasciando in tutti noi un ottimo ricordo; nonostante la defezione di Giordano e lo spostamento di Lancianese nel ruolo di fullback questo reparto, che lo scorso anno aveva sofferto la mancanza di ricambi, è ora considerevolmente aumentato di numero grazie al rientro di Carrelli Palombi, infortunatosi alla vigila del campionato scorso,  l’inserimento di Loreti, colonna portante dell’under 19, e di Marco D’Orazio proveniente dai Barbari Roma Nord; inoltre il reparto acquisterà peso grazie allo spostamento da offensive tackle di Fabiani che nel nuovo ruolo sta mostrando, allenamento dopo allenamento, un ottimo potenziale. Il rientro di Eugenio Mariani e la conferma di tutti i giocatori in organico, a parte il giovanissimo Piccinni, ancora alle prese con qualche acciacco che gli ha impedito di partecipare ai playoff dell’under 19, potendo contare da subito sulla presenza del giovanissimo Caponera, lo scorso anno impegnato nel campionato francese, regalano sicurezza al reparto delle linee difensive già fiore all’occhiello dei Grizzlies nello scorso campionato. Il reparto dei defensive backs dovrà, purtroppo, fare a meno di Tirelli, autore di un campionato 2013 spesso sopra le righe, ma potrà contare sull’inserimento di un ottimo gruppo di giovanissimi atleti provenienti dalla rappresentativa under 19.

Per concludere: il gruppo è forse addirittura più competitivo dello scorso campionato; ciò che ci preoccupa, oltre al possibile calo di concentrazione dovuto alla vittoria nella scorsa edizione, è il fatto di partire da favoriti, situazione alla quale non siamo ancora abituati. Per esperienza sappiamo che in questo sport non c’è nulla di scontato: dovremo guadagnarci l’accesso ai playoff contro Guelfi Firenze e Barbari Roma Nord già questo, di per sé, rappresenta un impegno più che proibitivo; dalla eventuale prima partita di playoff, poi, qualsiasi risultato sarà sempre … questione di centimetri”

Inutile negare che l’obiettivo dei capitolini è quello di raggiungere la terza finale consecutiva e, di conseguenza, la promozione alla Prima Divisione, campionato al quale, per mancanza della necessaria copertura economica, gli orsi hanno dovuto rinunciare a malincuore; è vero anche che ai playoff ogni partita farà storia a sé e potrà essere decisa da un episodio, da un errato approccio mentale, o anche dalle fatiche di una lunga trasferta, ma di sicuro anche nel 2014 i Grizzlies saranno protagonisti del campionato Lenaf, decisi a vendere cara la pelle ad ogni partita gettando nella mischia, come abitudine, un buon numero di giovani esordienti fondamentali per il futuro dello storico team.



01/11/2014

Una tragica notizia sta devastando in queste ore la nostra famiglia: Nicolò Crevatin, ricevitore #88, é mancato ieri sera intorno alle 23,30 in seguito ad un malore improvviso mentre, con il fratello Carlo Alberto ed alcuni amici e compagni di squadra, si apprestava a festeggiare l'arrivo del nuovo anno.

La dirigenza, gli allenatori e tutti i compagni di squadra partecipano al dolore della famiglia Crevatin stringendosi attorno al papà ed ai fratelli Carlo Alberto, Gianlorenzo e Luca Maria.

Addio Nick #88, ci mancherai